VI.

Angiolina chinò il capo con simulata verecondia, e lanciò con un sospiro il veleno della fatale rivelazione.—Nasconditi, o luna—fuggite o ranocchi dalle erbose rive... dileguatevi nel pantano!—Vedeste mai il tradimento consumarsi con più miti apparenze?—Angiolina ha finto di tremare—Angiolina ha finto di asciugarsi una lacrima—e frattanto, all'orecchio del focoso sottotenente giunsero le orribili parole: «se mio marito fosse almeno guardia nazionale!»