XI.
—Sai tu, marito mio, che cosa ho udito da uno de' tuoi amici...?
—Quale...?
—Da uno dei tuoi amici... e non serve nominarlo...
—Ebbene?
—Ho udito dire che nel quartiere tutti si meravigliano di non saperti iscritto nella guardia nazionale... Dicono che nel 1848 eri un buono e valoroso cittadino, e che ora hai messo tanto di coda....
—Posson dire piuttosto che ho messo tanto di pancia, quei gaglioffi! non vedono a che mi hanno ridotto i Tedeschi con dieci anni di vita sedentaria...? Sono qui tutto infermo... e acciaccoso!...
—Eh! via! Giacomino! Io credo che tu esageri un pochetto... con questa tua pancia... e questi tuoi acciacchi! Ne ho veduti anche oggi dei militi della civica, più formati e più complessi di te... E come manovravano!... come marciavano...!
—Tu di' il vero.., Angiolina?
—S'io dico il vero!...