XII.
Vi ho risparmiato, con questi pochi tratti, una serie di episodi troppo comuni per essere riferiti, per destare interesse. Questi episodi, che erano la preparazione della grande catastrofe finale, si successero incalzanti e vivaci per quindici giorni...
I bagnanti cominciavano a mormorare... Narciso, il mio elegante rivale, ci importunava col suo spionaggio. Qualche volta egli si prendeva il crudele diletto di intromettersi alle nostre passeggiate solitarie.—Quando noi uscivamo a piedi, egli ci seguiva a cavallo.—Dall'alto del suo bucefalo egli ci dominava superbamente—ci salutava col fare grandioso di Ciniselli, e il suo sorriso cavalleresco pareva dirci: miserabili... che fate all'amore nella platea!
Voi vi aspettate una scena violenta—un duello—disingannatevi!—La fine di questa mia storia potrà sembrare ridicola a molti, ma essa non avrà nulla di comune colle solite istorie di amore.