XLII.

L'Iscariota, filosofo profondo, incominciò a riflettere sui pericoli della propria situazione, e a cercare qualche provvedimento.—Questi ebrei, pensava egli, saranno la mia rovina. Ah! se avessi potuto prevedere... Ma... basta!... ciò che è fatto è fatto! Quel Cristo era un grand'uomo... un gran legislatore... Egli permetteva la carne di majale... Decisamente ho avuto un gran torto a denunziarlo!...

L'Iscariota, dopo una lunga meditazione sulle diverse religioni considerate nei loro rapporti colla carne di majale e più specialmente col salame, finì per innamorarsi del Cristianesimo, come quello che poteva immensamente favorirlo ne' suoi interessi commerciali.