XVIII.

Ricevimento magnifico, buffet completo, musica eccellente, libertà illimitata.—A che buono rimescolare le vecchie istorie?—Ponzio Pilato nel presentarsi al barone russo, avea chiesto più volte a sè medesimo: dove mai ho veduto altra volta quel ceffo da forca?—poi, dubitando delle proprie reminiscenze, accolse il partito di lasciar correre.

—Non ti pare ch'egli somigli perfettamente ad un questurino dell'undecimo circondario?—chiese una volta al conte marito la contessa Caifasso. Ma il vice-intendente, che a due mascelle spolpava un fagiano levato in quel punto dal buffet, lanciò alla moglie un'occhiata fulminea, e Don Anna fece notare alla contessa come e qualmente il loro ospite illustre avesse il profilo dei Romanoff.