XXV.
—Vediamo, ora, quale impiego si può darti nella comunità, riprese Pietro dopo breve silenzio. Sai tu leggere e scrivere?
—Vi dirò.... la calligrafia l'ho piuttosto buona.... So copiare.... so scrivere sotto dettatura.... Ma a dirvela in confidenza, io non oserei arrischiarmi in uno di quegli impieghi che si chiamano di concetto.... Il mio forte è, come dissi, la calligrafia—nella aritmetica, non faccio per vantarmi, credo che pochi mi stiano al pari—ho finito il mio corso di ragioneria a Gerusalemme, insomma ho tutte le disposizioni e le doti necessarie per essere un buon impiegato d'ordine... come a dire un amministratore, un cassiere, un sorvegliante dei registri...
—Un cassiere!... esclamò Pietro con visibile commozione. Che vi pare, apostoli colleghi?... non sarebbe omai tempo che la società avesse un cassiere?...
Tutti assentirono per acclamazione.