NOTE:

[450]. Ciò fu giustamente notato dal Novati in un breve, ma giudizioso e piacevole scritto, intitolato Il paese che non si trova, e inserito nel giornale La domenica letteraria, anno IV, num. 11, 15 marzo 1885. A torto ebbe a credere il Le Clerc che il Paese di Cuccagna altro non sia che una immagine della beata vita dei monaci. Histoire littéraire de la France, t. XXIII, p. 151.

[451]. Cf. Meineke, Fragmenta comicorum graecorum, Berlino, 1848, vol. II, parte 1ª, pp. 108, 237, 299, 316, 360; parte 2ª, pp. 753, 850, 1158; Schenkl, Das Märchen vom Schlauraffenland, nella Germania del Pfeiffer, anno VII (1862), pp. 193-4; Poeschel, Das Märchen vom Schlaraffenlande, Halle a S., 1878, pp. 7 sgg.

[452]. Poeschel, ibid., pp 13, 15.

[453]. Vera Historia, l. II, capp. 11-14.

[454]. Ibid., l. II, c. 4.

[455]. Mueller, Geographi graeci minores, vol. II, p. 514.

[456]. J. Grimm e A. Schmeller, Lateinische Gedichte des X. und XI. Jh., Gottinga, 1838, pp. 378-80.

[457]. Per la diffusione e le parentele di tali racconti vedi Köhler, Ueber I. F. Campbell's Sammlung gälischer Märchen, in Orient und Occident, vol. II (1864), pp. 486 sgg.; Cosquin, note ad alcuni dei Contes populaires lorrains pubblicati nella Romania, anno 1876, pp. 357 sgg.; anno 1877, pp. 359 sgg.

[458]. Per esempio, per la Storia di Campriano contadino, ediz. di A. Zenatti, nella Sc. di cur. lett., disp. CC, Bologna, 1884, st. 71-7.

[459]. D'Herbelot, Biblioth. orient., p. 386.

[460]. Cucania, in latino; Coquaigne, Cocagne in francese; Cucaña in ispagnuolo; Cokaygne in inglese, ecc. In Germania si disse Schlauraffenland, Schlaraffenland; in Fiandra Luilekkerland.

[461]. Vedi Poeschel, Op. cit., pp. 20, 22, 25.

[462]. Ciò fu già ricordato da altri: Poeschel, p. 22; Novati, nel Giornale storico della letteratura italiana, vol. V, p. 263, n. 5.

[463]. Grion, Fridanc, in Zeitschrift für deutsche Philologie, vol. II (1870), p. 430.

[464]. Cap. 5, vv. 101-2.

[465]. Barbazan-Méon, Fabliaus et contes, vol. IV. pp. 175-81.

[466]. Decamerone, giorn. VIII, nov. 3.

[467]. Più volte stampato, dall'Hickes, dall'Ellis, dal Furnivall, e ultimamente dal Maetzner, Altenglische Sprachproben, Berlino, 1867 sgg., vol. I, pp. 147 sgg. Cf. Wright, St. Patrick's Purgatory, pp. 53 sgg.; Warton, History of english Poetry, ediz. dell'Hazlitt, Londra, 1871, vol. II, pp. 54 sgg.

[468]. Novati, Giorn. stor., vol. V, pp. 265-6.

[469]. Poeschel, p. 34.

[470]. In Vinetia et in Vicenza, 1625.

[471]. Baldo, nella edizione delle Opere maccheroniche curata dal Portioli, Mantova, 1883-9, vol. I, p. 61.

[472]. Poeschel, p. 38.

[473]. Id., p. 36.

[474]. Non di rado il Paradiso celeste diventa nella fantasia popolare un vero paese di Cuccagna: vedi la descrizione che ne porge una poesia tedesca, in Wright, pp. 191-2. In una poesia greca volgare, contenuta in un manoscritto del secolo XV, un beone dice di credere che i quattro fiumi del Paradiso menino vino. Legrand, Recueil de chansons populaires grecques, Parigi, 1874, p. 6.

[475]. Riprodotti entrambi dallo Zenatti, in calce alla citata Storia di Campriano.

[476]. Duran, Romancero general, Madrid, vol. II, 1855, p. 395.

[477]. Dichtungen, ediz. Tittmann, Lipsia, 1870-1, vol. II, pp. 30-3. Molta somiglianza con questa di Hans Sachs ha una poesia pubblicata nella Zeitschrift für deutsches Alterthum, vol. II (1842), pp. 364-9.

[478]. Do qui i titoli o le indicazioni di alcuni altri componimenti che trattano del Paese di Cuccagna, e di altre scritture, ove la finzione è introdotta. Non ho bisogno di avvertire che sono semplici cenni ed appunti, slegati e molto incompleti. Al Paese di Cuccagna somiglia molto la Papimanie descritta dal Rabelais. Nel 1718 fu rappresentato in Parigi Le roi de Cocagne del Legrand, dove Filandro, cavaliere errante, giunge, con la scorta del mago Alchife, al fortunato paese. Tutto il dramma ha intendimento satirico. (Théâtre des auteurs de second ordre, t. IV). Tra le canzoni del Béranger ve n'è una intitolata Le pays de Cocagne. Di componimenti italiani vogliono ancora essere ricordati: Il trionfo della Cuccagna nel quale si contiene tutto il suo dilettoso paese, ecc., Firenze, s. a. (Novati, Giorn. st., vol. V, p. 265, n. 4); Gio. Battista Basili, La Cuccagna conquistata, poema heroicu in terza rima siciliana, Palermo, 1640; Quirico Rossi, La Cuccagna, poemetto in trentadue ottave, più volte stampato; Carlo Goldoni, Il Paese della Cuccagna, melodramma giocoso. La finzione è inoltre introdotta: nella Selva seconda del Chaos del Triperuno di Teofilo Folengo; in una lettera di Andrea Calmo (Le lettere di messer A. C., ediz. del Rossi, Torino, 1888, l. II, 34, pp. 138 sgg.); nei cc. XII e XIII del poema di Piero de' Bardi intitolato Avino Avolio Ottone Berlinghieri; nel capitolo Dei pellegrini o viandanti della Piazza universale di tutte le professioni del mondo di Tommaso Garzoni; nel c. IX della Presa di Samminiato del Neri. Della Cuccagna del Marino, andata perduta, è forse qui da far ricordo più pel titolo che per altro. L'Arciprete di Hita fa due volte allusione al paese di Cuccagna, st. 112 e 331; e, oltre a quella citata di sopra, un'altra romanza spagnuola si ha sullo stesso argomento. (Novati, Giorn. st., vol. cit., p. 263, n. 5). Di un poemetto olandese diede notizia il Hoffmann von Fallersleben, Horae Belgicae, vol. I, pp. 94-5. (Cf. Mone, Uebersicht der niederländischen Wolks-Literatur, Tubinga, 1838, p. 303). Per la finzione in Germania vedi: Graesse, Lehrbuch, vol. II, parte 2ª, p. 961; Goedeke, Grundriss, vol. I, pp. 232. 282; Poeschel, pp. 31 sgg.

[479]. Il paese che non si trova, già citato.

[480]. Il Barbier, Dictionnaire des ouvrages anonymes, 3ª ediz., vol. I, s. t. Adam et Eve, lo attribuisce al Voltaire, ma basta leggerne una pagina per vedere quanto tale attribuzione sia improbabile.

[481]. Lenormant, Essai de commentaire des fragments cosmogoniques de Bérose, p. 300.

[482]. Lo descrissero Marco Polo e il Mandeville. Per altre descrizioni vedi The book of Ser Marco Polo, newly translated and edited by H. Yule, Londra, 1871, vol. I, p. 136.

[483]. Notices et extraits des manuscrits, vol. II, p. 140.

[484]. Notices et extraits, vol. XIX, parte 1ª pp. 23-4. Ne parla anche Taberi, in principio della sua Cronica. Di una specie di Paradiso, costruito da un ricco uomo, fa ricordo il Mandeville, forse ripetendo quella stessa tradizione.

[485]. Parte I, cap. 65.