SCENA VII
FULVIA sola.
Nulla è, certo, che Amore altri a fare non costringa. Io, che giá sanza compagnia a gran pena di camera uscita non sarei, or, da amor spinta, vestita da uomo fuor di casa me ne vo sola. Ma, se quella era timida servitú, questa è generosa libertá. A casa sua, benché alquanto discosto sia, me ne dirizzo, ché ben so dove sta. E farò lá sentirmi, ché far lo posso; perché altri non vi è che la sua vecchiarella e forse anche Fessenio, a' quali tutto è noto. Nessuno mi conoscerá: onde questa cosa non si saprá giá mai; e, se pur si dovessi sapere, egli è meglio fare e pentirsi che starsi e pentirsi.