SCENA XX
RUFFO negromante solo.
La cosa procede bene. Io spero ristorare le miserie mie e uscire di questi stracci perché la mi ha dati di buon denari. Non potrei piú bel giuoco avere alle mani. Costei è femina ricca e, per quel che io comprendo, piú innamorata che savia. Se io non me inganno, credo che trarrá ancor da maladetto senno; né io di minor ventura avevo bisogno. Vedi, vedi che pur li sogni, alle volte, son veri. Questo è la fagiana che, stanotte, sognai aver presa. Mi parea trarle molte penne della coda e porle sopra il cappel mio. S'ella se lasserá prendere, che mi pare omai di sí, io la spinnerò di maniera che bene ne staranno un pezzo i fatti miei. Per mie' fé, che anche io mi saperrò dar buon tempo e vorrò del buono. Oh! oh! che ventura! Ma che donna è quella che mi accenna? Non la conosco. Lassami accostar piú a lei.