L'anatra di Rouen
Forma quest'anatra a giusto titolo l'orgoglio degli allevatori della Normandia, poichè pel suo volume, per la carne squisita, per la grande attitudine all'ingrassamento va posta in prima linea; se ha conservato la brillante livrea del Germano reale, per tutto il resto l'anatra di Rouen si allontana grandemente dal selvatico proavo.
Come in questo, la testa ed il collo del maschio sono di un bel verde smeraldo a riflessi metallici cangianti, lo stesso anello di piume bianche divide quasi in due parti testa e collo; il becco è giallo, leggermente verdastro verso gli occhi; petto bruno rossiccio vinato; ventre e fianchi grigio cenerino: dorso bruno più o meno scuro; penne dell'ala grigio bruno con striscie alternate di bleu brillante e di bianco; quelle della coda sono grigio bruno striate di bianco, con qualche pennina nera, brillante, arricciata, distintivo del sesso come già si è detto; tarsi e dita, giallo arancione scuro.
Tale è la livrea del maschio durante l'epoca della fecondazione, che depone poi per rivestirne una press'a poca uguale a quella della femmina nella stagione di riposo.
Nella femmina i colori del manto non sono sempre ben determinati; se ne trovano di piumaggio a fondo chiaro, mentre in altre è assai scura; l'una ha il collare non ben spiccante sul fondo, ma un po' sfumato, in altre è pochissimo pronunciato; in questa lo specchio dell'ala si avvicina ai distintivi proprii al maschio, non esiste invece affatto alcun segno in altri individui femmine. Il fondo della livrea in generale dev'essere grigio bruno ed ogni piuma macchiata di bruno con una orlatura bruno scuro o nocciuola.
Gl'inglesi, noti abilissimi modificatori di caratteri degli animali domestici in genere, trasformatori, miglioratori, sacrificando talvolta fin troppo alla mania, a detrimento di qualità intrinsiche, hanno voluto perfezionare anche l'anatra di Rouen, non tanto dal lato della livrea per la quale ottennero maggior regolarità, quanto da quello del volume che hanno reso anche più forte. È un lavoro che merita considerazione ma che non ha valore se non è seguito con la più rigorosa selezione continua, altrimenti il frutto va perduto; e poi resta a sapersi se animali così diligentemente selezionati conservino la rusticità del tipo originale. Il manto scuro del tipo inglese si ebbe probabilmente dall'incrocio del Rouen francese chiaro con quella prossima parente che è la Duclair pure normanna, ma dal piumame scurissimo; il volume poi è dovuto oltre che alla selezione, ad una alimentazione speciale ed a qualche altra misura, formante il segreto di quegli strenui allevatori.
È positivo che la Rouen inglese si presenta superiore ai tipo francese in tutte le esposizioni, sia per la regolarità e perfezione di piumaggio come per imponenza, tanto che le maggiori distinzioni vanno sempre al tipo modificato; ciò non prova però che sia il migliore sotto tutti i riguardi e siccome non c'è rosa senza spine, così per mantenere quel grado di perfezione richiesto negl'individui dalla livrea scura, si cade facilmente nel pericolo che presenta una continuata consaguineità coi relativi inconvenienti della delicatezza e spesso della sterilità dei riproduttori.
Ecco i distintivi caratteristici delle livree posti a confronto:
MASCHIO
Tipo inglese
Testa lunga e forte d'un bel verde scuro, brillante, senza alcun miscuglio di grigio o di nero; collo assai lungo dello stesso colore del capo fino al mezzo-collare bianco puro. Becco verde meno che alla protuberanza carnea, nera; il giallo verdastro è bandito dai puristi.
Tipo francese
Testa e collo verdi con collare bianco sul davanti che abbraccia circa i 3/4 del collo; becco giallo forte con una tinta verdastra vicino agli occhi.
Petto d'un bel colore marrone unito, senza traccia di orlatura bianca; questa tinta si prolunga fino al principio delle spalle e scende abbastanza in basso.
Petto marrone rossiccio con leggera lista bianca nella punta di ogni piuma.
Il ventre, il resto del petto e le coscie, grigio perla uniforme. Non è ammesso il colorito biancastro che potrebbe prodursi sui fianchi e nella vicinanza della coda.
Ventre grigio bianco.
Dorso e reni, neri a riflessi verdi; la tinta passa al grigio nell'avvicinarsi all'ala, le cui penne del volo, presso la spalla, sono grigio scuro quasi bruno.
Dorso (parte superiore) grigio perla piuttosto scuro.
Specchio dell'ala: una larga striscia a riflessi metallici, ben regolarmente orlata da una stria bianco argenteo, preceduto da stretta striscia nera.
Specchio dell'ala, ossia le penne superiori dell'ala in covertura, verde, fra due striature bianche.
Coda bruno scuro.
Coda Grigio bianco con un mazzetto di pennine arricciate.
I caratteri principali del tipo inglese nella femmina, che del resto diversificano di poco da quelli della femmina Rouen francese, sono i seguenti:
Testa: bruno cupo sulla parte superiore e più chiaro sui lati; faccia attraversata da una linea orizzontale bruno scurissimo che attraversa pure l'occhio, il quale è bruno come nel maschio; becco bruno scuro orlato di verde scuro, il disotto è bruno chiaro.
Collo: bruno senza traccia di collare.
Petto, ventre spalle: coperte di piume la cui orlatura è bruno nocciuola, seguita da una striscia elittrica bruna, scurissima, nerastra, poi da una bruna nocciola, e nel mezzo, bruno scurissimo.
Dorso e reni: dalle spalle alla coda il disegno è meno pronunciato; a distanza sembrano bruno scuro unito.
È quasi inutile dire che degli animali in cui si trovino riunite tutti i caratteri che effettivamente dovrebbero possedere per essere conformi allo standard sono ben difficili per non dire impossibili da rinvenire; dei prodotti anche se non perfettissimi sono sempre individui da esposizione e si capisce come certi anatrotti se li disputano a suono di sterline. Ma dal punto di vista della pratica, di chi non ha altro scopo fuorchè di trarre un reale profitto dagli animali che alleva, le cose si presentano sotto un aspetto diverso, certi dettagli, certe sfumature scompaiono se ci si trova davanti ad individui di vero merito intrinseco.
Quali siano i punti essenziali che l'allevatore industriale o chi va alla ricerca del buono, dell'ottimo anzi, ma senza tante quisquiglie, ce li indica un cultore della razza normanna il Ramé; riportiamo, condensando, quanto egli ne scrisse nell'Eleveur.
Anatra di Rouen
Nell'anatra di Rouen, ciò che si deve innanzi tutto ricercare è la corporatura voluminosa, unitamente alla lunghezza del corpo, ben più che la regolarità della livrea; un individuo, non ingrassato, può pesare fino a quattro chilogrammi e mezzo, mai meno di tre e mezzo, quattro è la media. Quanto alla lunghezza lo stesso Ramé cita uno dei suoi allievi, maschi misurante 90 centimetri dalla punta dei piedi all'estremità del becco, in posizione della testa in basso ed il collo allungato. Uno dei punti essenziali richiesti è l'orizzontalità della posizione nel Rouen, proprio quasi all'opposto di quella dell'anatra di Pechino il cui atteggiamento è eretto. Il piede dev'essere forte, grosso e piuttosto lungo.
I giovani dell'annata, pesati in Novembre o Dicembre, raggiungono quasi lo stesso peso degli adulti; fino ai quattro mesi gli anatrotti maschi hanno la stessa livrea delle femmine e cioè la magliatura delle penne di queste, salvo all'estremità del dorso dove le penne del maschio non sono magliate, mentre lo sono quelle delle femmine. I maschi adulti riprendono durante l'estate il piumaggio di giovani che conservano per due o tre mesi, quindi indossano il manto di gran gala, ed è in quest'epoca che convien giudicarli.
Nella femmina si ricercherà più ancora del volume la lunghezza del corpo che, nella posizione più sopra indicata per misurare il maschio, dev'essere di 80 centimetri almeno; un animale può essere grosso ma questa grossezza non sarà che adipe in gran parte, mentre la carne è relativamente poca. Oltre ad una buona conformazione la femmina dev'aver pure un piumaggio irreprensibile e di ciò si è già discorso con la descrizione dei caratteri. Il tipo francese è complessivamente più chiaro ed anche gl'individui più scuri lo sono meno di quelli tipo inglese; il Brechemin assicura di aver osservato che le femmine più chiare erano generalmente le più grosse.
L'anatra di Rouen chiara, la legittima, sia la sua livrea più o meno caratteristicamente disegnata, è senza alcun dubbio fra le migliori che si possano allevare anche dal campagnuolo; oltremodo rustica, prende facilmente in grasso, e la femmina ben nutrita, con alimenti in cui entri a far parte l'elemento azotato, dà presto uova e la fetazione dura a lungo.
Incrociata con un maschio di Muschiata, la femmina Rouen dà poi dei prodotti enormi che s'ingrassano meravigliosamente, dando dei fegati grossi, finissimi, che servono a fabbricare famosi, delicati e saporiti pasticci.