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Pace di Tolentino, II, 301. Di Campoformio, III, 249. Di Luneville, V, 190. Di Presburgo, 325. Di Vienna, VI, 91.
Pacca, cardinale. Separato per forza da Pio VII, VI, 99. Relegato nel Forte di Pietracastello, 102.
Pagano, Mario, membro del governo provvisorio di Napoli, IV, 180. Sue qualità, ivi. Suo modello di constituzione, 183. Suo supplizio, VI, 41.
Pallanza. Moto in questa città contro il re di Sardegna, IV, 73.
Paoli. Suoi disegni contro la Corsica, I, 128. Sue esortazioni ai Corsi, 149. Suoi eccessi contro i Genovesi, 229. Chiamato a Londra e perchè, 275.
Paolo, imperator di Russia, fa la pace col primo consolo, V, 87.
Parini. Suo motto sulla libertà, III, 40.
Parlamenti in Francia. Loro opposizione al re, I, 66.
Parlamento di Sicilia. Vedi Sicilia.
Parma. Opinioni ed utili riforme nel suo ducato, I, 36. Ceduta alla Francia, V, 192. Unita a lei, 300 e VI, 16.
Partigiani dell'antica disciplina della Chiesa. Loro opinioni e ragioni, VI, 179. Dell'autorità di Roma; loro opinioni e ragioni, 183.
Patrizi veneti. Come si spoglino della loro sovranità, III, 126.
Patriziato misto alla democrazia, desiderato dagl'Italiani, II, 143.
Pavetti passa col Consolo il gran San Bernardo, V. 119. Ajuta efficacemente la vittoria dei Francesi alla Chiusella, 132.
Pavia (sommossa e sacco di), II, 29. Complimento dell'università di Pavia a Napoleone, V, 284.
Peculato all'esercito d'Italia descritto II, 218 e III, 332.
Perrone, conte, governatore della Savoia. Sue qualità, I, 93.
Pesaro, procuratore di San Marco in Venezia. Suo discorso al senato veneziano per persuadere la neutralità armata, I, 116. Inviato a Buonaparte, III, 44. Suoi sentimenti nell'ultima fine della repubblica, 108.
Pescara. Presa dai Francesi, IV, 161.
Peschiera. Occupata dagli Austriaci, e suo stato, II, 46.
Pico, capitano incaricato da Buonaparte di far ribellar Verona contro i Veneziani, III, 52.
Piemonte. Stabilità della sua monarchia, I, 45. Opinioni in questo paese nel 1789, 46. Congiure che vi si fanno, e lodi de' suoi magistrati, 221. Stormo in massa, ivi. Nuove sollevazioni e supplizi, IV, 89, 93 e 114. I Francesi l'invadono, ed obbligano il re a rinunziare il regno, 133 e 137. Sue condizioni dopo la mutazione di governo, 214. Ripreso dagli alleati, e suo stato sotto di loro, 252 e 253. Suo stato dopo la vittoria di Marengo, V, 153. Riunito alla Francia, 219 e 246.
Piemontesi. Scendono in Savoia per correre in ajuto a Lione, I, 170. Respinti dai Francesi, 175. Assaltano la contea di Nizza, e sono respinti, 177.
Pignatelli, principe, creato Vicario del regno di Napoli, IV, 162. Sua debolezza ed accordo che fa un Championnet, 166.
Pilnitz (vera natura del trattato di) I, 75.
Pino, generale di Cisalpina. Difende Ancona contro gli alleati, V, 31 e 65. Respinge i Napolitani dalla Toscana, 187. Divenuto sospetto al vicerè e perchè, VI, 259.
Pio Sesto. Suo viaggio a Vienna e sue esortazioni all'imperatore Giuseppe secondo, I, 14. Perchè eletto papa, 40. Sue qualità, ivi. Prosciuga parte delle paludi Pontine, 42. Suoi abbellimenti in Roma, 44. Sue deliberazioni rispetto alla Francia, 80. Suoi provvedimenti, 215. Domande che gli fanno i repubblicani di Francia, II, 14 e 153. Rifiuta la pace col direttorio, 154. Sue gravi esortazioni ai principi, ivi. Tratta coll'Austria, 288. Buonaparte gli fa la guerra, 289. È vinto al Senio, 294. Sua costanza in tanto pericolo, 300. Manda legati a Buonaparte per trattar la pace, 301. Conclude la pace e con quali condizioni, ivi. Sua generosità, III, 301. Cagioni che operano contro di lui, 302. Suoi pericoli per l'uccisione di Duphot, 308. La Francia gli dichiara la guerra, 311. Vede entrar i Francesi in Roma, 319. Come trattato, 322. Fatto partir da Roma e ricoverato in Toscana, 324 e 325. Sue instruzioni circa ai giuramenti, 338. Condotto in Francia dove muore, IV, 230.
Pio Settimo, Vedi Chiaramonti. Sua creazione, V, 161. Sue deliberazioni dopo il suo ingresso in Roma, 162. Suo concordato col consolo, 205. Altro col presidente della repubblica italiana, 258. Sta sospeso alla domanda di Napoleone dell'essere incoronato imperatore da lui, 265. Vi si risolve finalmente, 268. Sua allocuzione ai cardinali in questo proposito, ivi. Suo viaggio in Francia, ed incoronazione di Napoleone, 272. Torna in Italia, 281. Riceve in grazia il de Ricci, vescovo di Pistoia, e come, 302. Rinstaura i gesuiti nel regno di Napoli, 307. Ricusa di entrare in una lega difensiva ed offensiva con Napoleone, VI, 39. Sue ragioni, ivi. Ricusa di riconoscere in Napoleone il diritto d'indicare la nomina del terzo dei cardinali, 45. Suoi lamenti sull'occupazione di Roma fatta dai napoleoniani, 50. È sforzato il suo palazzo, 52. Sue provvisioni in ordine ai giuramenti nelle Marche, 56. Sua protesta contro l'unione delle Marche al regno italico, 61. Sua protesta contro l'unione di Roma alla Francia, 96. Scomunica Napoleone, 98. Preso, e condotto in Francia, poi a Savona, ivi. Come risponda alle minaccie dell'imperatore Napoleone, 145. Come pensi sulle quattro proposizioni del clero gallicano, 146. Come spieghi la scomunica, 147. E le deposizioni dei principi fatte dai papi, ivi. Suoi sentimenti verso la Francia, 149. Rifiuta le offerte di Napoleone, 151. Come risponda al cardinal Caprara, 155. Tentato dai deputati ecclesiastici a Savona, 193. Concessioni che fa all'imperatore, 200. Suoi rifiuti, 203. Breve del venti settembre 1811, 206. Nuove molestie che gli si danno, 207. Condotto a Fontainebleau, 210. Suo concordato di Fontainebleau, 249.
Pistoia (dottrine di) I, 25.
Pitt, ministro d'Inghilterra. Come ordisca una nuova confederazione contro la Francia, IV, 7.
Pizzamano. Fatto tra lui ed il capitano Laugier al lido di Venezia, III, 90.
Polcevera, sua sollevazione contro Genova, III, 169.
Polizia di Parigi, come fulmini contro il papa, VI, 168.
Pontine, paludi. Loro descrizione, storia e prosciugamento fatto da papa Pio sesto, I, 42.
Porto Ferraio, occupato dagl'Inglesi, I, 131. Poi perduto, 136.
Portogallo, tolto ai Braganzesi da Napoleone, VI, 12.
Prammatica. Vedi Bourges.
Precy, mandato dai Lionesi in Piemonte per accordare i disegni con gli alleati, I, 131.
Prelati del consiglio ecclesiastico di Parigi. Come rispondano ai quesiti dell'imperatore, VI, 171. Mandati a Savona per trattar col papa, 193.
Presburgo (pace di) V, 325.
Preti giurati. Loro opinioni in Francia, V, 194.
Preveza, feroce mischia in essa tra Francesi e Turchi, IV, 288.
Primolano (battaglia di) II, 118.
Priocca, ministro del re di Sardegna. Sue istanze perchè la Francia dichiari le sue intenzioni circa il Piemonte, IV, 78. Come risponda a Ginguenè, ambasciatore di Francia, circa i fuorusciti e gli stiletti, 81. Suoi principii sul passo sui territorii neutri, 97. Come risponda a certe querele dell'ambasciator di Francia, 99. Negozia e conclude un indulto con lui a favore degl'insorti, 102 e 110. Sue proteste contro la domanda della cittadella di Torino, 108. Consente a metterla in possessione dei Francesi, 109. Come difenda il governo pel fatto della Fraschea, 116. Sua generosa rassegnazione ed amor patrio, 123. Suo manifesto nell'invasione ostile fatta dai Francesi del Piemonte, 135. Va a porsi nella cittadella in mano loro, 141. Sue lodi, ivi. Mandato a Grenoble, 214.
Procida, isola. Supplizi che vi si fanno, V, 12.
Proni, uomo feroce, solleva l'Abruzzo contro i repubblicani, IV, 195, e III, 8.
Propaganda (instituzione della) Sua descrizione, VI, 117.
Proposito dell'opera, I, 6.
Provenza. Moti in questa provincia contro il consesso nazionale, I, 168.
Provenza (conte di) Vedi Luigi XVIII.
Provenza, generale d'Austria. Vinto da Massena sulla Brenta, II, 235. Vince Duphot a Bevilacqua, 268. È vinto a Mantova, 278.
Prussia, re di. Fa la pace colla repubblica di Francia, I, 261. Fomenta l'assunzione di Napoleone alla dignità imperiale, V, 262.
Prussiani, insorgono contro Napoleone, VI, 246.