V.
E Oldrado?
Le sentinelle più non alternano dagli spaldi l'allarme, più la saracinesca non si rialza all'entrata del castello. Per un pezzo corse voce ch'egli fosse andato colla vinta sua fazione in esigilo, ma quando Gian Galeazzo Visconti perdonò ai nemici, e, di salute affidati, tutti i Guelfi nostri risalutarono il sorriso de' tuoi colli festanti e l'olezzante sereno delle tue aurore incantatrici, o mia Brianza, Oldrado solo non ritornò. Variamente ne fu che dire per tutti i contorni, ma nessuno colse nel vero. Però la vecchia indovina, a chi la interrogava se ne sapesse, rispondeva col no misterioso di chi vuol far intendere che sa tutto: finchè, passati dieci anni e dieci giorni, essa raccontò la storia a pochi, e troncandola sulla fine, batteva del piede in un certo luogo del castello.
E quella storia la ridissero poi gli uomini a chi chiedeva quali erano i padri nostri; la ridissero le vecchie alle fanciulle che domandavano quanto gran colpa fosse il bacio d'amore; e corse di bocca in bocca fino a un tempo di sbigottita noncuranza, quando nessuno più impedì che i colpi delle sciabole o la ruggine della pace consumassero foglio a foglio le nostre memorie.
Ed io fanciullo coi fanciulli del mio villaggio, assumendo alcuno di que' nomi che erano allora la maraviglia delle città e dei tugurii, dei re e dei garzoncelli, sovente fingevo assalti e battaglie presso a quel castello, che pomposamente denominavamo Austerlitz, Barcellona o Smolensko. E tra quelle finte imprese, dove ci addestravamo agognando alle vere, m'arrestò talvolta il più annoso pescatore del paese, affine di raccontarmi i casi di Ermellina. Io l'ascoltava, deh come attento! ma quando soggiungeva certe fantasie, d'un pipistrello che ogni sera aliava intorno alla portella, di certe graffiature che, poc'anni fa, si discernevano sulle bruciacchiate pareti d'un camerotto disabitato; di due fiammelle che, fino a' suoi giorni si vedeano dal lago inseguirsi rasente i torrioni senza raggiungersi mai, — Buon vecchio (io gli chiedeva) perchè tutto questo fino ai dì vostri, ed ora non più?
E mentr'egli rimaneva, mal predicendo di questi fanciulli, che, dopo venuta la Rivoluzione, nascono ad occhi aperti e non temono del demonio, io tornava sui trastulli, a strappare i vilucchi e il capelvenere dalle ingombre feritoje del castello, a racimolare le coccole selvatiche e l'uva turca sui dirotti muricci, e fingere innocenti battaglie su per le brecce, un tempo insanguinate dalle vere.
Ora fa poc'anni, smurandosi colà, per far bello, col qual titolo il giorno d'oggi va distruggendo ogni memoria del jeri, fu dissotterrata una grossa lapida, impressa a rozzi caratteri, e sott'essa un guerriero. Il cadavere, al primo sentir dell'aria, si sfasciò, ma durarono i suoi arnesi di ferro e una negra celata e un giaco di maglia, nel cui mezzo dal lato sinistro era piantato uno stilo dal pome dorato.
Ma chi si curò di sapere chi fosse?
1832.