NOTE:
[1]. Pensiero e meteore di C. Lombroso («Bibl. int. scientif.»), Milano, 1878.
[2]. La Sicilia, 1871.—V. pure Alongi, La Maffia, «Bibl. d'antr. crim.», Bocca, 1886.
[3]. Marche de la criminalité en France, 1880, Lyon.
[4]. Ancona, Alessandria, Oneglia, Genova, Milano, le punizioni annotate furono per gravi indiscipline, alterchi e violenze contro le persone.
[5]. Vedi Pensiero e meteore, di C. LOMBROSO. Milano, Dumolard, 1878.
[6]. Assassinio e pena di morte, Berlino, 1895.
[7]. Per la Spagna nella 1ª classe di reati comprendonsi: Ribellioni, sedizioni, resistenze, attentati contro le pubbliche autorità e loro agenti, insulti a funzionari delle pubbliche amministrazioni, disordini pubblici; nella 2ª: Parricidi, assassinii, omicidi, spari d'arma da fuoco contro persona, ferite, aborti, infanticidi o duelli (Però duelli, infanticidi e aborti non sono insieme che 33 sopra 9154, numero degli altri reati). Il numero poi è quello dei reati che hanno dato luogo a procedimento e la cui esistenza fu accertata.
[8]. Per l'Italia queste classi comprendono: la prima: Ribellioni, oltraggi, violenze, ecc. contro depositari ed agenti dell'autorità e della forza pubblica; la seconda: Omicidi qualificati, semplici ed improvvisi e ferimenti con susseguita morte; grassazioni, ricatti, estorsioni e rapine con omicidio: sono i reati denunciati.
[9]. Notisi che qui si comprende la capitale Madrid.
[10]. Notisi che qui si comprende la capitale Napoli.
[11]. Notisi che qui si comprende la capitale Barcellona e Saragozza.
[12]. Notisi che qui si comprende la capitale Roma.
[13]. Ricordiamo che la divisione per provincie non essendo fatta per ragioni climatiche, ma storiche, politiche, ecc., alcune zone, specialmente in Italia, starebbero tra l'uno e l'altro grado di latitudine, per cui noi tenemmo d'occhio specialmente la posizione del capoluogo di provincia, in cui del resto avvengono il maggior numero di questi reati.
[14]. Vedi mio Uomo di Genio, 6ª ed., p. 77 e mio Delitto Politico, Parte I.
[15]. Da uno studio, però, sul 1890-94, che potei ottenere dall'ill. Proc. del Re Appiani, cavo che
- in Aosta omicidi 0,49 per 10.000 abitanti. — Torino 0,75
- in Aosta ferite 2,9 per 10.000 abitanti. — Torino 12,00
- in Aosta stupri 0,40 per 10.000 abitanti. — Torino 0,56
- in Aosta furti 44,00 per 10.000 abitanti. — Torino 24,00
dunque con sola superiorità nei reati di furto, che devono essere campestri e quindi occasionali e di niuna importanza.
[16]. Bertillon, Démographie de la France, 1878.
[17]. Lombroso, Delitto politico ecc., 1890.
[18]. «Candia, Orco, Baron e Vische sun tuti lader e sassin.—Da Vische 'n là a'n'ajè un pêr cà» è proverbio canavesano.
[19]. «Sono sobrii, pazienti, perseveranti; sentono l'amicizia; hanno l'istinto di pervenire per vie coperte e taciturne allo scopo; ospitali e rapaci; superstiziosi nelle classi basse, ed altieri nelle alte. La parola malandrino perde, in Sicilia, il suo significato: si dice, sono malandrino, come per dire: io ho sangue nelle vene. Denunciare un omicidio è mancare al codice dell'omertà» (La Sicilia, ecc., Firenze, 1871).
[20]. Lombroso, Sull'antropometria della Lucchesia e Garfagnana, Roma, 1895.
[21]. Nicolucci, Etnografia dell'Italia.
[22].
- In Baviera si ha 1 pazzo ogni 908 cattolici, 967 protestanti, 514 ebrei
- In Annover si ha 1 pazzo ogni 527 cattolici, 641 protestanti, 337 ebrei
- In Slesia si ha 1 pazzo ogni 1355 cattolici, 1264 protestanti, 604 ebrei
- In Danimarca si notano 5,8 pazzi ogni 1000 ebrei
- In Danimarca si notano 3,4 pazzi ogni 1000 cristiani (Osttingen).
[23]. Histoire des Bohémiens. Paris, 1887.—Predari, Sugli Zingari. Milano, 1871.—Pott, Zigeuner. Halle, 1844.—Vidocq, op. cit., id., pag. 330.—Borrow (Gli Zingari in Spagna. Traduz. di Hudson, 1818).—Colocci, Gli Zingari, 1889.
[24]. Il verbo dovere non esiste in lingua tzigana. Il verbo avere (terava) è quasi dimenticato dagli Zingari europei ed è sconosciuto agli Zingari d'Asia.
[25]. V. Lombroso, Atavism and Evolution in Contemporary Review, 1895, July.
[26]. In Francia dal 1826-37 gl'imputati erano 1 per 100 della popolazione; nel 1868 ascesero 1 ad ogni 55 (Dupau, Traité de statist., 1840.—BLOCS, L'Europe politique, 1870).—Dal 1825 al 1838 i prevenuti (tolti i rei politici e contravvenzioni fiscali) crebbero da 57.470 a 80.920.—Dal 1838 da 237 per 100.000 abitanti salirono a 375, nel 1847 a 480, nel 1854 discesero dal 1855 al 1866 ove non passarono il 389, risalirono a 517 nel 1874, a 552 nel 1889. Crebbero dunque in 50 anni del 133% (Joly, France criminelle, pag. 10).
In Austria
- nel 1856 1 condannato ogni 1238 abit.; 1 accusato ogni 832 abit.
- nel 1857 1 condannato ogni 1191 abit.; 1 accusato ogni 818 abit.
- nel 1860 1 condannato ogni 1261 abit.; 1 accusato ogni 933 abit.
- nel 1861 1 condannato ogni 1178 abit.; 1 accusato ogni 808 abit.
- nel 1862 1 condannato ogni 1082 abit.; 1 accusato ogni 749 abit.
(Messedaglia, op. cit.).
In Inghilterra e Galles si ebbe
- dal 1811 al 1815, 1 detenuto ogni 1210 abit.
- dal 1826 al 1830 1 detenuto ogni 568 abit.
- dal 1836 al 1840 1 detenuto ogni 477 abit.
- dal 1846 al 1848 1 detenuto ogni 455 abit.
(Beltrami-Scalia, Storia della riforma penitenziaria, pag. 13, 1874).
Dal 1805 al 1841 la popolazione accrebbesi del 49%, i crimini sei volte più che non la popolazione. In alcune contee, p. es. Montonoutshire, la popolazione crebbe del 128%, i delitti del 720% (Aberdeen, Discorso, 1876). Però negli ultimi anni vi fu un decremento nei delitti (v. s.).
In Italia
- dal 1850-59 imputati per reati gravissimi 16,173 condannati 7,535
- dal 1860-69 imputati per reati gravissimi 23,854 condannati 10,701
Dal 1863 al 1869, i reati aumentarono di 1⁄4, la popolazione solo di 1⁄10. (Curcio, op. cit).
[27]. Guglielmo Ferrero, Violenti e frodolenti in Romagna, nel volume già citato: Il mondo criminale italiano. Milano, 1894.
[28]. Sighele, Delinquenza settaria. Archiv. di Psich., XVI, 1895.
[29]. Bournet, Criminalité en Corse, 1887.—Archivio di psich., VIII.
[30]. Bourde, En Corse, 1887.—Archivio di psichiatria, VIII.
[31].
- A Bicêtre, nel 1818-19 erano solo 9 i casi di paresi generale
- A Bicêtre, nel 1848-49 erano solo 34 i casi di paresi generale
[32].
| Prussia | ||||
| delitti contro pers. | suicidi | furto | libidini | |
| 1854 | 8,9 % | 0,43 | 88,41 | 2,26 |
| 1859 | 16,65% | 0,52 | 78,17 | 4,68 |
(Oettingen, op. cit).
| Francia dal 1831 al 1835: | ||||||
| libid. su adulti | libid. su bambini | aborti | infanticidi | suicidi | furti | omicidi |
| 2,95 | 3,64 | 0,19 | 2,25 | 3,83 | 14,40 | 14,40 |
| Francia dal 1856 al 1860: | ||||||
| 6,20 | 20,59 | 0,97 | 67,45 | 6,18 | 11,83 | 11,83 |
| I furti domestici e quelli sulla pubblica via commessi in Corsica stanno a quelli della Francia come | 0,38 | a | 1 |
| Le offese ai congiunti, gli avvelenamenti | 0,33 | a | 1 |
| Gli stupri | 0,50 | a | 1 |
| Nessun parricidio, nè bancarotta | 0 | a | 1 |
| Invece le estorsioni starebbero come | 3 | a | 1 |
| I saccheggi | 7 | a | 1 |
| I ratti di fanciulle | 23 | a | 1 |
| Gli omicidi | 32 | a | 1 |
(Robiquet, Les crimes en Corse, 1862).
[33]. Bagehot, Lois scientifiques du développement des nations.
[34]. Nella Quarterly Review citata, si legge: «Tutto ciò che attira la folla nelle vie di Londra, incendii, passaggi di truppe, ecc., fa scaturire in un baleno centinaia di ladri; li trovate ai meeting, alle Assise, alle prediche».
[35]. In Inghilterra i distretti manifatturieri dànno:
- 6,6% di rei di 15 anni
- 24% di rei da 15 a 20 anni.
- I distretti agricoli 4,8% di rei di 15 anni
- I distretti agricoli 21% di rei da 15 a 20 anni (Mathew).
[36]. Constato che questa osservazione da cui derivarono quelle di Ferri, di Pugliese, di Sighele (Folla delinquente—Del parlamentarismo ecc.) e del loro glossatore Tarde, e finalmente dal Le Bon (Psychologie des Foules, 1895) data dal 1872, epoca della 1ª edizione, e nella 2ª ediz., 1876, pag. 278-79.—La stessa idea è ripetuta nel mio Incremento del delitto in Italia, nel mio Crime politique e nelle mie Piaghe d'Italia.
[37]. Prendendo, p. es., la statistica del paese più progredito del mondo, quali sono gli Stati Uniti, dal prezioso Census of United States fornitaci (Compendium of the Tenth Census (1880) of the United States, P. II, pag. 165) noi vediamo che i pazzi, che vi erano 15.610 nel 1850, 24.042 nel 1860 e 37.432 nel 1870, salirono nel 1880 a 91.997, mentre la popolazione da 23.191.876 nel 1850 crebbe a 38.553.371 nel 1870, a 50.155.783 nel 1880, cioè mentre la popolazione si raddoppiò o poco più in 30 anni, i pazzi sestuplicarono; anzi, nell'ultimo decennio l'aumento della popolazione fu del 30% e quello dei pazzi del 155%.—In Inghilterra e Wales erano nel 1859: 18,6 per 10.000; 1885: 28,9 per 10.000; 1893: 29,0 per 1000.—Per l'Italia (Archivio italiano per le malattie nervose, 1885 (Verga)), i pochi dati che si possono dare si riferiscono agli anni 1874, in cui vi erano 51 pazzi per 100.000 abitanti; al 1877: 54,1; 1880: 61,25; 1883: 67,7; 1885: 66,0; 1888: 74,0.—In Francia (Bodio, Bulletin de l'Institut international de statistique, 1889, pag. 112 e 123.—Di alcune statistiche sanitarie in Italia ed in altri Stati Europei. Nota del dott. Raseri) erano 131,1 per 100.000 abitanti nel 1883; 133 nel 1884; 136 nel 1888. —Scozia e Irlanda darebbero, secondo Legoyt, 2,6 pazzi per 1000 abitanti; Scandinavia, 3,4; Stati Uniti, 3,3 (op. cit.). In Olanda, nel 1856, erano 5,9; nel 1860, 6,4; nel 1863, 7,5 (Scuneevogt, Verslag over den Staad des Gestischten, 1865).
[38]. I delinquenti da 2649 ch'eran al 1864-65, crebbero a 15.049 nel 1873-74: nelle colonie, dove sono deportati i rei di violenza, questi delitti crebbero come 4 ad 8 in confronto degli altri; mentre in Inghilterra sono come 1 a 8 (B. Scalia, 1874).
[39]. Des causes de la récidive. Stockholm, 1873.
[40]. A mezzo di una minuscola batteria elettrica, perfezionata, grande non più di un portasigari e che si può tenere nella manica dell'abito, si ottiene tanta forza elettrica da abbattere un uomo o renderlo insensibile per più ore. Con un filo isolato il fluido può passare dalla batteria nascosta in una placca metallica, circondata da materia isolante, e che il malfattore tiene in una mano e con quella toccando un uomo in qualunque parte del corpo lo fa stramazzare a terra tramortito.—A Chicago poco tempo fa Johnson venne accostato da due bricconi che lo atterrarono, e, poichè egli resisteva, gli applicarono al viso un piccolo corpo metallico che lo paralizzò.—Rinvenne dopo due ore e si trovò nudo.
[41]. Almanacco di Gotha, 1886-87.
[42]. Ferri, Omicidio e Atlante, 1895.
[43]. Il delitto politico e le rivoluzioni di C. Lombroso e Laschi, 1890.
[44]. Bodio, Relaz. della Commissione per la Statistica giudiziaria, 1896 (bozze).
[45]. Bodio, Annuario statistico italiano, 1894, Roma.
[46]. Ferri, Omicidio, Atlante, 1895.
[47]. Mémoires sur la défense de Paris, 1871.
[48]. Compendium of the Tenth Census (1880) of the United States, P. II, pag. 1659.—Devo questi dati al fondatore del primo laboratorio d'economia politica universitario prof. Cognetti de Martiis ed al segretario dott. Albertini.
[49]. Joly, France criminelle, 1890.
[50]. Crediamo utile darne il tenore:
«Sua Maestà, avendo richiamate le dichiarazioni del fu Re suo bisavolo, agosto 1671 e gennaio 1686, che proibiscono (sotto pena di galera perpetua contro gli uomini, e di quelle altre pene afflittive contro le donne, che parranno ai giudici d'infliggere) ad ogni suo suddito di andare in pellegrinaggio a San Giacomo in Gallizia, a Nostra Donna di Loreto e in altri luoghi fuori del Regno, senza un permesso espresso da Sua Maestà, contrassegnato da uno dei suoi segretari di Stato, sulla approvazione del Vescovo Diocesano.
«Sua Maestà essendo informata che, malgrado questi ordini, molti dei suoi sudditi trascurano di domandare il permesso od abusano in vari modi di quelli ottenuti; e sotto il pretesto specioso di devozione abbandonano le loro famiglie, i parenti, i padroni, le professioni, i mestieri per darsi ad una vita errante, piena di ozio e di libertinaggio, che li porta spesso al delitto;
«Che altri sortendo dal regno nella speranza di stabilirsi altrove con maggior utile, non trovano poi nè i vantaggi, nè i soccorsi che avrebbero nella loro patria quando vi tenessero una buona condotta; e la più parte muoiono di miseria sulla strada, o corron rischio di essere arruolati di buon o mal grado nelle truppe delle potenze vicine;
«Che spesso accade anche dei soldati in servizio di Sua Maestà si mescolano fra questi vagabondi, e col favore del loro numero disertano; Sua Maestà giudicando necessario, per il bene del servizio e per quello del pubblico, di fermare il corso di questi disordini, togliendo il pretesto che li fa nascere, fa espressa inibizione a tutti i suoi sudditi, a qualunque età, sesso e condizione appartengano, di andare in pellegrinaggio a San Giacomo di Gallizia, a Nostra Donna di Loreto e di Monferrato, ed altri luoghi fuori del suo dominio, e qualunque siane la causa o il pretesto, e ciò sotto pena di galera perpetua per gli uomini, ecc. ecc.
«Dichiarando nulli e di nessun effetto tutti i permessi che furono in precedenza accordati».
[51]. Joly, La France criminelle.—Corre, Les criminels, 1887.
[52]. Del Vecchio, Sull'emigrazione ecc., 1892.
[53]. Bodio, Statistica penale, negli anni 1879-83:
| Omicidi | Nati | |
| p. 100 m. | p. 100 m. | |
| Caltanissetta | 46,2 | 4400 |
| Catania | 26,9 | 3900 |
| Girgenti | 70,7 | 4600 |
| Messina | 19,2 | 3900 |
| Palermo | 42,5 | 3900 |
| Siracusa | 15,7 | 4000 |
| Trapani | 40,2 | 4300 |
[54]. Lacassagne, nell'Archivio di Psichiatria ed Antropologia criminale, III, pag. 311. Fayet però aveva già nel 1830-44 notata 1 accusato rurale su 405 abitanti ed 1 accusato cittadino su 165 abitanti (Journ. des Econom., 1847).
[55]. Cfr. Fornasari di Verce, op. cit, § 25-31 e 34-42.
[56]. Cfr. Fornasari di Verce, op. cit, § 62-68.
[57]. V. Tre Tribuni studiati da un alienista, di C. Lombroso, Bocca, 1887, pag. 157, 158, 159.
[58]. Vedi Lombroso. Delitto politico e criminalità. Bocca, 1895.—Id., Pensiero e meteore. «Bibliot. intern.», Milano, 1875.
[59]. Chi compari la più antica leggenda Semita, quella di Eva, colle altre che corsero sulla Saoma nell'India, e sul Medh nel nord d'Europa, intravvede che si trattava di quel frutto, il pomo, forse, tanto indiziato dalla tradizione popolare, donde escì il primo liquore fermentato, il sidro, mentre col biblico albero della vita, che gli stava vicino, si voleva probabilmente alludere a quell'altro, la vigna, detto in Accadico gestin, legno della vita, donde si trasse l'alcool o l'acqua della vita, così omologo nel significato all'amrita—l'immortale degli Indiani, ed all'abrotos del Greci.
Coloro che, in grazia alle condizioni economiche o di clima o di casta, fecero solo un parco uso delle sostanze fermentate o dei loro sostitutivi, oppio, coca, ecc., non ne videro se non la strana e benefica efficacia, l'eccitamento meraviglioso dell'intelligenza e della memoria, e delle più nobili passioni, dell'amore sopratutto e della benevolenza. Al succo dell'asclepias, alla Soma, quindi, attribuirono facoltà meravigliose, e non solo la ispirazione poetica, ma il coraggio degli eroi, e perfino la virtù di rendere immortali (amrita). «Noi abbiamo bevuto la Soma (Rig. Veda, VIII, p. 48); noi divenimmo immortali, entrammo nella luce, ecc.»—Il Soma che genera gli inni ed il talento del poeta (idem, IX, 25).
Nel Yacna di Zoroastro, il succo dell'Haoma, che è tutt'uno del Soma «allontana la morte».
Il sacerdote era sinonimo di bevitor di Soma; e poi finalmente il Soma stesso divenne, per quei rivolgimenti facili nelle creazioni popolari, un Dio, un Dio così potente da rivaleggiare col fuoco (Rig. Veda, IX, 96): «Soma, tu che fai i Richis, che dai il bene, padrone di un migliaio di canti, ecc., tu immortale, dai l'immortalità agli Dei e agli uomini».
La Saoma non era permessa che ai Bramini; così come nel Perù la coca era solo concessa ai discendenti dell'Incas; e fra i Chibcha ai preti, che se ne servivano come di un agente di ispirazione.
Anche il Med, la bevanda dell'Edda, di miele e sangue, faceva divenire poeti e saggi gli uomini (Kuhn, Die Herabkunst der Feuers, 1859). E qui ricordo come il grande Idhunna dell'Edda fu sedotto da Loki a carpir i pomi dell'immortalità, e tosto la sua Bragi gli fu rapita dai giganti.
E, qui, notisi che la Saoma, la quale è già spesso confusa coll'amrita (Veda, XIV) è detta qualche volta in sanscrito Madhu, che nello Zendo ha significato di vino; il che lega il Med Nordico, Madus Lituano e Mad sanscrito col nostro matto; e, infatti, Bacco, nato Dio, è versato in onore degli Dei; e il delirio bacchico è una virtù profetica, è la possessione del Dio: ed Esculapio era figlio di Bacco.
Gli Assiri ebbero, come i Sabei, sempre un albero sacro, che dapprima fu la stessa asclepia degli Indiani, e poi la palma, donde ancora si cava un liquore; e si noti che il nome presemita di Babilonia è Tin-tir-ki—luogo dell'albero della vita (Lenormant, De l'Orig. de l'Hist., 1879).
L'albero sacro agli Egizi era il ficus religiosa, donde traevano un liquore fermentato; e nei riti funerari le anime porgono la mano a berne il succo che le deve rendere immortali. Curioso è poi che questo del Ficus era nell'India il liquore profano che i Bramini porgevano alle plebi quando ne eran richiesti, invece della sacra Saoma (Katyalyana, X, 9).
[60]. Plancy, Légendes de l'ancien Testament, p. 121-122.
[61]. Méos, Nouveau Recueil De l'hermite qui s'énivra.
[62]. Il colèra nei temperanti diede mortalità del 19,9%. Il colèra nei bevitori diede mortalità del 91%.
[63]. Matrimoni dei bevitori diedero, in media, 1,3 figliuoli. Matrimoni degli astemi diedero, in media, 4,1 figliuoli. (A. Baer, Der Alkoholismus, Berlin, 1878).
[64]. Un uomo di 20 anni bevitore ha la vita media probabile di 15, l'astemio di 44.
- I bevitori di birra hanno una vita media di anni 21,7.
- Quelli di alcool hanno una vita media di anni 16,7.
- Quelli di alcool e birra hanno una vita media di anni 16,1.
Su 97 bambini nati ad ubbriachi, 14 soli eran sani (Baer, op. cit.).
[65]. Dal 1823 al 1826 gli ospizi di Filadelfia accettarono da 4 a 5000 poveri per anno ridotti a tale dall'ubbriachezza. Su 3000 del Massachussett ben 2900 erano nella stessa condizione. Baer, op. cit. p. 582.
[66]. Nelle statistiche uffiziali 1870, calcolando in media 1 giorno festivo sopra 5 non festivi, si avrebbe questa proporzione per % di reati commessi nei giorni festivi:
| Assise | Tribunali ordinari | |
| Ribellione, resistenza all'autorità pubblica | 68,1 | 78,5 |
| Stupro violento | 65,4 | 67,4 |
| Parricidio, uxoricidio, infanticidio | 56,9 | — |
| Omicidio volontario | 72,8 | 74,8 |
| Omicidio in rissa | 78 | 76 |
| Giuochi in rissa | — | 83,8 |
| Ferite con morte | 71,3 | — |
| Ferite e percosse volontarie | 69,6 | 82 |
| Minaccie e vagabondaggio | — | 72,4 |
| Grassazioni e furti | 61,5 | — |
| Furti | 61,2 | 66,8 |
| Esposizione e supposizioni d'infanti | — | 34,8 |
| Ricettazione e compra di cose furtive | 63,9 | — |
| Sottrazione di depositi pubblici | — | 39,3 |
| Truffe e appropriazioni indebite | 33,9 | 62,4 |
| Falsi diversi | 47,8 | 49,4 |
| Calunnie e false testimonianze | 12 | — |
| Grassazioni e furti con omicidio | 31,2 | — |
| Bancherotte | 26,4 | 48,2 |
| Danni di fondi | — | — |
Tutti cioè i delitti d'impeto e contro le persone prevalgono nei giorni festivi su quelli di calcolo e di destrezza.
[67]. Ueber die Beeiflussung einfacher psychischer Vorgänge durch einige Arzeneimittel. Jena, Fischer, 1892.
[68]. Cfr. Fornasari di Verce, Op. cit., § 25-31.
[69]. Che l'aumento o la diminuzione nel consumo dell'alcool non abbia spiccata influenza sui crimini contro la proprietà senza violenza si vede p. e. da ciò che questi reati aumentano da 20.035 a 23.571 nel 1847 e da 21.545 a 23.017 nel 1854, parallelamente a un aumento di consumo nell'alcool; ma viceversa diminuiscono nel 1864 e nel 1871 da 14.075 a 13.202 o da 12.294 a 11.265, nonostante l'aumento sensibile del consumo da 0,85 a 0,90 e da 1,23 a 1,27.
[70]. V. Fornasari di Verce, op. cit., pag. 198.
[71]. Op. cit., § 62-68.
[72]. Op. cit., § 74-87.
[73]. L'alcoolismo, Torino, Bocca, 1893.
[74]. Vedi C. Lombroso e Laschi, Il Delitto politico e le rivoluzioni, pag. 92.
[75]. L'alcool (Revue des Deux Mondes, avril 1886).
[76]. La fin de la Bohème (Revue des Deux Mondes, juillet 1871).
[77]. Les conspirateurs, 1849.—Lombroso, Il delitto politico ecc.
[78]. De la folie, etc. Paris, 1875.—Lombroso, Il delitto politico ecc.
[79]. Venturi, Sull'uso del tabacco da naso nei sani, pazzi e delinquenti (Il Manicomio, 1885, N. 2 e 3 e Archivio di Psich., VII, 630).
[80]. Vedi Archivio di Psich., V, 378.
[81].
| libbre di tabacco | |
| per persona | |
| Olanda | 6,92 |
| Austria | 3,77 |
| Danimarca | 3,70 |
| Svizzera | 3,24 |
| Belgio | 3,15 |
| Germania | 3,00 |
| Francia | 2,05 |
| Svezia | 1,87 |
| Spagna | 1,70 |
| Italia | 1,34 |
| Russia | 1,23 |
(Coghlan, Wealth of New South Wales, 1895, pag. 303. Sydney).
[82].
| Mayhew o. c. | Glocester | 26 | condannati p. 10.000 ab. | 35% | analfab. |
| Middlesex | 24 | » | 18% | » | |
| N. Wales | 7 | » | 33% | » | |
| Cornwall | 8 | » | 45% | » |
[83]. Barce, The dang. class. of New-York, 1871.
[84]. Dal bellissimo studio di Bosco nell'Omicidio negli Stati Uniti (Rivista Penale, dic. 1895).
[85]. Bargosi, Sull'istruzione obbligatoria, Firenze, 1865.—Torre, Relazioni sulle leve in Italia, 1869, 71-72.—Cardon, Statistica delle Carceri. Roma. 1872-73.
[86]. Oettingen, III ed., p. 597.
[87]. Di queste non c'è che le scuole pubbliche.
[88]. Relazione alla Commiss. di Statistica giudiziaria del Bodio, 1896 (Bozze).
[89]. Relazione alla Commiss. di Statistica giudiziaria del Bodio, 1896 (Bozze).
[90]. Relazione alla Commiss. di Statistica giudiziaria del Bodio, 1896 (Bozze).
[91]. Atlante dell'Omicidio del Ferri, 1895.
[92].
| 1831-35 | 1876-80 | |
| Omicidi: | ||
| Illetterati | 59% | 31% |
| Sapenti leggere e scrivere | 31% | 67% |
| Colti | 4% | 2% |
| Assassini: | ||
| Illetterati | 60% | 31% |
| Sapenti leggere e scrivere | 36% | 67% |
| Colti | 4% | 2% |
| Infanticidi: | ||
| Illetterati | 85% | 52% |
| Sapenti leggere e scrivere | 14% | 47% |
| Colti | 1% | 1% |
| Aborto: | ||
| Illetterati | 46% | 36% |
| Sapenti leggere e scrivere | 39% | 58% |
| Colti | 15% | 12% |
| Reati contro il pudore negli adulti: | ||
| Illetterati | 55% | 34% |
| Sapenti leggere o scrivere | 48% | 65% |
| Colti | 2% | 1% |
| Reati contro il pudore nei bambini: | ||
| Illetterati | 50% | 33% |
| Sapenti leggere o scrivere | 41% | 60% |
| Colti | 7% | 7% |
[93]. B. N. Tarnowski, Jurisdiceswsy Westnick, 1889.
[94]. Statist. giudiz. dell'Inghilterra, 1895. Revue de Paris, Joly, N. 21, 1895.
[95]. Il borsaiuolo e il feritore nei bagni imparano a spese dello Stato a fabbricarsi chiavi false, coltelli, a batter moneta; a litografar banconote, a divenire scassinatori.
[96]. Revue Philosoph., 1894-95.
[97]. Abbiamo omesse le tasse ferroviarie perchè per la enorme sperequazione dall'Italia settentrionale alla meridionale che deriva dalla deficienza di linee sarebbero riuscite un elemento perturbatore. Aggiungendo alle indicate tasse ed imposte le quote di ricchezza mobile per ritenuta, come mi consiglia Bodio, ho visto che la gradazione delle provincie non riesce modificata.
[98]. I dati sono tutti di Bodio (1879-83) salvo i furti che sono di Ferri.—Le tasse e le imposte sono desunte dall'Annuario del ministero delle finanze, Statistica finanziaria (anni 1886-87).
[99]. De Foville, La France économique, 1890.
[100]. Pantaleoni, Delle regioni d'Italia in ordine alle loro ricchezze e al loro carico tributario (Giornale degli economisti, 1891).—ID., L'entità e le variazioni della ricchezza privata in Italia dal 1872 al 1888 (Giornale degli economisti, 1890).
[101]. Atti della Commissione per la statistica giudiziaria—Sessione maggio 1895—sul movimento della delinquenza nel 1893. Relazione di L. Bodio, pag. 19.
[102]. Anni di crisi, 1839, 1847, 1857, 1864, 1866, 1873, 1882.
[103]. Cfr. Fornasari di Verce, op. cit., §§ 62-68.
[104]. Cfr. Fornasari di Verce, op. cit., §§ 32-33, 44-48.
[105]. I confronti della criminalità internazionale esposti in questa tabella vanno accolti naturalmente con certa riserva per le diverse condizioni morali e legistative dei vari paesi: ciò vale specialmente, ci nota il Bodio, pei reati contro il buon costume. È importante però che quanto agli omicidi le cifre delle ultime statistiche (L. Bodio, Sul movimento della delinquenza nel 1893, pag. 51) lasciano invariata la gradazione, salvo che l'Inghilterra passa al primo posto e la Scozia al secondo.
[106]. Tutti i dati in proposito mi furon forniti dall'egregio dott. Lavagna su documenti raccolti nel Laboratorio di Economia Politica di Torino, creato con mirabile energia dal Cognetti de Martiis; ne rendo a lui vive grazie.
[107]. Ricchezza infima da 0 a 100 libretti p. 1000 ab. (Corsica 20, Ardèche 97). Ricchezza media da 100 a 200 libretti p. 1000 ab. (Lot 101, Loire et Cher 190). Ricchezza massima da 200 a 406 libretti p. 1000 ab. (Seine 201, Sarthe 406).
[108]. Annuaire de Économie politique, 1886.
[109]. Relazione generale sui risultati della inchiesta statistica sulle condizioni igieniche e sanitarie nei Comuni del Regno.
[110]. Scribner's, Statistical Atlas of the United States, 1880.
[111]. Mask, Die Gezetzmässigkeit in Gesellschaftleben. München, 1877.—Fornasari, o. c.
[112]. Vedi E. Ferri, Dei sostitutivi penali, nell'Arch. di psich. ecc., I, p. 88.—Studi sulla criminalità in Francia, ecc. ecc. negli Ann. di Stat., S. 2ª, v. XXI, pag. 183.—Fornasari, op. c.
[113]. Vedi sopra pag. 130, 131. Mentre le persone colte dànno 5,6% di criminalità, negli attentati sui bambini il 12,9%, cioè mentre 1 su 20 appartiene alle professioni liberali in quei reati se ne nota i su 8 (Stackenburg, La energia sessuale, 1896, Palermo).
[114]. Guillaume, État de la question des prisons en Suède.—Stevens, Les prisons cellulaires en Belgique.—Marro, I caratteri dei delinquenti, Torino, 1887.
[115]. Tutto questo capitolo venne con strano singolare amore riveduto nella parte statistica dall'illustre Bodio in modo da diventar quasi nuovo: del che gli esprimo la più viva gratitudine.
[116]. Però Maxime Du Camp esaminando 33 detenuti cellulari durante la messa notò che: 3 leggevano la messa, 1 colla testa coperta fissando l'altare, 1 era in ginocchio, 1 faceva mostra di leggere il messale e leggeva il Magasin Pitoresque, 1 piangeva, 26 a tavola leggevano o lavoravano.
[117]. In Prussia ci sarebbero stati:
| protestanti | cattolici | ||
| nel 1855, | 1 accusato ogni | 3000 | 2800 |
| dal 1862 al 1865 | » | 3400 | 3200 |
In Baviera, dal 1862 al 1866, furono accusati, in media, cattolici 108,2 per 75,0 protestanti (Oettingen, op. cit.).
[118]. Riprodotta integralmente nella 2ª edizione del mio Incremento del delitto in Italia, 1879, Torino, Bocca.
[119]. Virginio Polidoro, Della invenzione delle cose.—Bianchi Giovini, Storia dei Papi, Tomo XXI, 1864.
[120]. Ferrero nella Riforma Sociale, 1895.
[121]. Liszt, Archiv f. Strafsrechtr., 1890.
[122]. Statistica delle Carceri. Roma, 1873, CXXVIII.
[123]. Su 1000 trovatelli a Bordeaux ne morirono in 10 anni 729. A Mosca in 94 anni entrarono 367.788 trovatelli, di cui morirono in tenera età 288.554, il 79%. Hugel, Vortrag. üb. Mortalit. der Kind. 1856.
[124]. Il 25% nel primo anno di entrata.
[125]. Liszt, op. cit.
[126]. Beltrani-Scalia, op. cit.
[127]. Saggio di ricerche sulla natura morbosa del delitto, del dott. G. Virgilio, Roma, 1875.
[128]. Archivio di psichiatria., XII, 1891.
[129]. Thirtieth annual report of the executive committee of the Prison Association of New York, with accompanying documents, for the year 1874.—Transmitted to the legislature april 9, 1875.—Albany: Weed, Parsons and company, printers, 1875.—Lavoro, di cui devo render grazie alla cortesia del dell'onor. Beltrani-Scalia.
[130]. Le forme di delinquenza furono 106:
| Mala condotta | 51 | Massimo nella 5ª generazione | 38 |
| Furti | 26 | » | 10 |
| Falso e truffa | 3 | » | — |
| Grassazione ed omicidio | 18 | » | 8 |
| Stupro | 8 | » | 5 |
| Maschi 58 — Femmine 19. | |||
[131]. Tabella delle malattie per cui i Juke furono ricoverati in ospizi.
| Juke | Id. collaterali | Totale | |
| Deformità | 1 | — | 1 |
| Ciechi | 10 | 1 | 11 |
| Sordomuti | 1 | — | 1 |
| Pazzi | 1 | — | 1 |
| Idioti | 1 | — | 1 |
| Tisi | 1 | 1 | 2 |
| Sifilide | 51 | 16 | 67 |
| Epilessia | — | 1 | 1 |
| Altre malattie | 33 | 15 | 48 |
| Media | 50% | 75% | 62% |
[132]. Kock, Zur statistik der Geisteskrankheiten in Würtemberg, pag. 161. Stuttgart, 1877.
[133]. L'influenza diretta della pazzia è maggiore dal lato materno che dal paterno, come 150 a 140; ma nei maschi l'influenza patenza prevale di più come la materna nelle femmine, come 100 a 124 (Stewart, On hereditary insanity. London, 1874).
[134]. Legrain, Dégénérescence sociale et alcoolisme. Paris, 1875.
[135]. Buchner, Die Macht des Vererbung. Leipzig, 1882.
[136]. Marro, I caratteri dei delinquenti. Torino, Bocca, 1887.
[137]. Orchansky, L'eredità nelle famiglie malate. Torino, Bocca, 1895.
[138]. Lolli, Stat. del manicomio di Imola, 1874, Imola.
[139]. Cardon, Stat. delle carceri, 1871, Roma.
[140]. Maydew, Op. cit.
[141]. Oesterr. Strafanst., 1874, op. cit., Vienna.
[142]. In Inghilterra (Leone Levy):
| 1857-1878 | ||
| Popolazione criminale | Popolazione onesta | |
| A 12 anni | 1,1 | 13,52 |
| A 16 anni | 3,2 | 22,58 |
| A 21 anni | 18,1 | 9,59 |
| A 30 anni | 32,4 | 16,66 |
| A 40 anni | 21,0 | 12,80 |
| A 50 anni | 13,1 | 10,05 |
| A 60 anni | 7,1 | 7,32 |
| in su | 3,3 | 7,48 |
(Journ. of Statist. Society, 1882).
[143]. Rossi, 1ª Centuria di criminali, Torino, Bocca, 1885.
[144]. Rubando gli attestati di merito per aver il premio alla fine d'anno.
[145]. La Pubertà ecc. (Bibbl. Antrop. Giurid.). Torino, Bocca, 1896.
[146]. Quetelet, Phys. Soc., 325.
[147]. Guerry, Sur la Stat. Morale de la France, pag. 24.
[148]. Per stabilire questa età Marro si giovò degli esami originali, nei quali conservava le notizie anamnestiche ricavate dagli interrogatori dei varii delinquenti.
[149]. Roncoroni, Influenza del sesso nella criminalità in Italia, 1893—Id, La criminalità femminile all'Estero, 1893, lavori di cui qui mi giovo sopratutto. —Starke, Verbrechen und Verbrecher in Preussen 1854-78. Berlin, 1884.—Eugéne Würzburger,La statistique criminelle de l'Empire Allemand (Bulletin de l'Institut international de statistique. Rome, 1888).—Bosco, Gli omicidi in alcuni Stati d'Europa (Bulletin de l'Institut international de statistique). Roma, 1889.—Id. Lo studio della delinquenza e la classificazione dei reati. Roma, 1893.—Bodio, Communication sur l'organisation de la statistique pénale en Italie (Institut international de statistique). Roma, 1890.—Coghlan, Statistical Register for 1893. N. South Wales, 1892.—Ferri, Studi sulla criminalità in Francia dal 1826 al 1878, 1888.—Falkner, Prison statistics of the United States for 1888.—Id., Statist. of prisoner, 1890.
[150]. Phisyque Sociale, 2ª ediz., Bruxelles, 1869, pag. 313. Ma nella pag. 354 esso ne fissa il massimo non più a 30, ma tra i 24 e 25, mentre nell'uomo sarebbe tra i 23 ed i 24; e nelle altre età vi sarebbe perfetta analogia fra i due sessi.
[151]. Roncoroni, La criminalità femminile in Italia. Id. all'estero (Arch. di Psich., 1893).
- In Italia nel 1871-72 fino a 10 anni: maschi 18,0, donne 25,5%
- In Italia nel 1871-72 da 11 a 14 anni: maschi 57,0, donne 43,5%
- In Italia nel 1871-72 da 15 a 18 anni: maschi 23,0, donne 27,0%
- In Italia nel 1871-72 oltre i 18 anni: maschi 2,0, donne 4,0%
- da 10 a 20 Anni: femmine 23, maschi 12 %
- da 20 a 30 Anni: femmine 27, maschi 45 %
- da 30 a 40 Anni: femmine 24, maschi 25 %
- da 40 a 50 Anni: femmine 15, maschi 11 %
- da 50 a 60 Anni: femmine 6, maschi 3,8%
- da 60 in su: femmine 2, maschi 0,9%
- In Austria nel 1872-73, femmine 12,7, maschi 10,6
- In Austria nel 1872-73, femmine 42,1, maschi 39,7
- In Austria nel 1872-73, femmine 24,5, maschi 27,8
- In Austria nel 1872-73, femmine 14,0, maschi 12,5
- In Austria nel 1872-73, femmine 7,3, maschi 5,7
- In Austria nel 1872-73, femmine 2,9, maschi 1,8
(Oesterr. Straf., 1874).
[153]. Vedine la dimostrazione completa nel Lombroso e Ferrero, La donna delinquente e la prostituta.—Roncoroni, o. c.
[154]. Vedi Lombroso e Ferrero, Donna delinquente e prostituta. Torino, 1894.
[155]. Leon Levy (Journ. of Stat. Soc.,1880). Nel 1876 per grandi delinquenze i maschi alle femmine come:
| Inghilterra | 79 | u. | 21 | d. | 3,8 | ad 1 |
| Danimarca e Norvegia | 80 | » | 20 | » | 4,8 | » |
| Olanda | 81 | » | 19 | » | 4,5 | » |
| Francia | 83 | » | 17 | » | 4,1 | » |
| Austria | 17 | » | 17 | » | 4,0 | » |
| Prussia | 85 | » | 15 | » | 5,0 | » |
| Russia | 91 | » | 9 | » | 10,0 | » |
[156]. Secondo Mayr il massimo della delinquenza è per l'uomo da 18 a 21 anni, per le donne dai 30 ai 40.
[157]. Ecco la statistica delle condanne a morte che si sono pronunciate in Francia dal 1833 al 1880: «Durante quel periodo di 47 anni si pronunciarono 1775 condanne capitali. I condannati si dividono in 1570 uomini e 205 donne.—Per riguardo all'età: 107 dai sedici ai ventun anni; 582 dai ventuno ai trenta anni; 534 dai trenta ai quaranta; 180 dai cinquanta ai sessanta; e 69 dai sessanta in su.—Per rapporto alla professione: di classe agricola 817, operai di diverse industrie 516, mercanti ed impiegati di commercio 191, gente senza professione 120, proprietari ed esercenti professioni liberali 81, e 50 domestici».
[158]. E. N. Tarnowski, I delitti di sangue e le istituzioni sociali (Messag. Giurid., Juridicesk Vistorick).
[159]. Fayet, Séance de l'Académie, ecc. Paris, 1847.
[160]. Cardon, Statistica delle carceri. Roma, 1874.
- In Austria 1 ogni 856 civili e ogni 78 militari
- In Olanda 1 ogni 4330 civili e ogni 173 militari
- In Francia 1 ogni 7460 civili e ogni 139 militari
[162]. Calcolo, seguendo le indicazioni dell'onor. generale Torre (op. cit.), a 157.275 i soldati di terra in servizio attivo, più 11.931 ufficiali, e 18.000 marinai; escludo dai delinquenti militari 217 guardie di finanza e di pubblica sicurezza; vi lascio 345, i quali erano stati condannati già per furto, e che passano per una disposizione del Codice militare il resto della ferma nelle compagnie di disciplina, e in tutto così i condannati sommano a 1668.—Nel 1871 i condannati militari sommarono a 2319, di cui 463 condannati in antecedenza per furto, il contingente effettivo era in complesso, coi marinai e gli ufficiali, di 199.980.
[163]. Nel 1869, su 87.586 ordinanze della Camera di Consiglio o del Giudice Istruttore. 44.079 non ebbero esito per esserne sconosciuti gli autori.—Nel 1862-66, il 68% dei crimini, il 54% delle contravvenzioni, in Baviera, andarono impuniti, per esserne ignoti gli autori, o non provati sufficientemente i reati (Mayhew).
[164]. Lunier, Nouveau Dictionnaire de Médecine. Paris, 1872.—Girard de Cailloux, Études pratiques sur les aliénés. Paris, 1863.
| Girard (Senna 1852) | Lunier (Francia 1856-61) | |||
| Artisti | 1 ogni | 3292 | 1 ogni | 104 |
| Giuristi | » | 544 | » | 119 |
| Letterati | » | 1035 | » | 280 |
| Ecclesiastici | » | 706 | » | 253 |
| Medici e farmacisti | » | 1602 | » | 259 |
| Impiegati | » | 1621 | » | 727 |
| Banchieri | » | 2571 | » | 5487 |
| Domestici | » | 609 | ||
| Calzolai e sarti | » | 1807 | ||
| Proprietari | » | 5547 | » | 3609 |
| Agricoltori | » | 11403 | » | 18819 |
| Militari | » | 553 | » | 1711 |
| Minatori | » | 132 | ||
| Operai metallurgici | » | 732 | ||
| Osti, ecc. | » | 1700 | ||
Lolli, sopra più di 1000 alienati, notò, che mentre gli agricoltori formano
| il | 49% | della popolazione, dànno | 34% | di alienati |
| gli artigiani | 12,3% | » | 12,9% | » |
| Domestici | 2,64% | » | 2,17% | » |
| Possidenti | 2,78% | » | 6,23% | » |
| Commercianti | 2,7% | » | 1,26% | » |
| Impiegati | — | » | 1,32% | » |
| Clero | 0,6% | » | 1,37% | » |
| Professioni liberali | — | » | 1,26% | » |
[165]. Ueber individuelle Faktoren des Verbrechens, in Zeitschrift für die gesammte Straßwissenschaft, 1891, Erstes Heft.
[166]. Nineteenth Year Book, New-York State Riformatory at Elmira, 1894, pag. 34.
[167]. Id. id., pag. 15.
[168]. Vedi Mordini, Relazione al R. Ministero, Roma, 1874.—Monnier, Sulla Camorra, 1861.
[169]. B. Scalia, Storia della riforma delle carceri in Italia, 1868, pag. 288.
[170]. Vedi Du Boys, Histoire du Droit criminel, 1860.
[171]. P. Molmenti, I banditi della repubblica di Venezia. Firenze, R. Bemporad e figlio, 1896.
[172]. Op. cit.
[173]. «Secondo me, scrivemi Vincenzo Maggiorani, la mafia rappresenta lo stato acuto di una malattia, che più o meno invade tutti i popoli che vivono più vi cino all'Oriente o ne derivano; p. es., nella mia mente i fatti che accadono periodicamente nella Spagna non sono che una forma diversa dello stesso male. Niente di simile troverai nell'Europa Nordica; una linea isotermica segna le linee di questo temperamento», ecc.
[174]. Questo fa riconosciuto dalla diligentissima Relaz. della Commissione d'Inchiesta; op. c.
[175]. Per es. alla Cascina del Ticinello, detta con lugubre antonomasia La Mantova. Vedi la mia Inchiesta Agricola, Milano, 1875. Recentissimo indagini, che completano i miei studi tanto combattuti sul mais, dimostrano esservi un alcaloide, che presenta tatti i caratteri chimici e fisiologici della stricnina (Vedi mio Trattato clinico della pellagra. Torino, 1895.
[176]. Williams, Fije and the Fijians, I, 128.
[177]. Among the Shans, 160.
[178]. Su 49.473 arrestati a Nuova York, 32.225 erano emigranti, di cui il 16% illetterati. Barck, The Dang. Classes, 1871. Su 38000 detenuti in America, 20.000 erano figli di stranieri (B. Scalia).
[179]. Crediamo utile darne il tenore:
«Sua Maestà, avendo richiamate le dichiarazioni del fu Re suo bisavolo, agosto 1671 e gennaio 1686, che proibiscono (sotto pena di galera perpetua contro gli uomini, e di quelle altre pene afflittive contro le donne, che parranno ai giudici d'infliggere) ad ogni suo suddito di andare in pellegrinaggio a San Giacomo in Gallizia, a Nostra Donna di Loreto e in altri luoghi fuori del Regno, senza un permesso espresso da Sua Maestà, contrassegnato da uno dei suoi segretari di Stato, sulla approvazione del Vescovo Diocesano.
«Sua Maestà essendo informata che, malgrado questi ordini, molti dei suoi sudditi trascurano di domandare il permesso od abusano in vari modi di quelli ottenuti; e sotto il pretesto specioso di devozione abbandonano le loro famiglie, i parenti, i padroni, le professioni, i mestieri per darsi ad una vita errante, piena di ozio e di libertinaggio, che li porta spesso al delitto:
«Che altri sortendo dal regno nella speranza di stabilirsi altrove con maggior utile, uon trovano poi nè i vantaggi, nè i soccorsi che avrebbero nella loro patria quando vi tenessero una buona condotta; e la più parte muoiono di miseria sulla strada, o corron rischio di esser arruolati di buon o mal grado nelle truppe delle potenze vicine;
«Che spesso accade anche che dei soldati in servizio di Sua Maestà si mescolano fra questi vagabondi, o col favore del loro numero disertano; Sua Maestà giudicando necessario, per il bene del servizio e per quello del pubblico, di fermare il corso di questi disordini, togliendo il pretesto che li fa nascere, fa espressa inibizione a tutti i suoi sudditi, a qualunque età, sesso e condizione appartengano, di andare in pellegrinaggio a San Giacomo di Gallizia, a Nostra Donna di Loreto e di Monferrato, ed altri luoghi fuori del suo dominio, e qualunque siane la causa o il pretesto, e ciò sotto pena di galera perpetua per gli uomini, ecc., ecc.
«Dichiarando nulli e di nessun effetto tutti i permessi che furono in precedenza accordati».
[180]. Avv. Locatelli, Op. cit.
[181]. Lombroso e Laschi, Delitto politico, 1890. Parte I.
[182]. Furono i Mainotti del Monte Taigeto (Sparta) che proclamarono pei primi l'indipendenza (Gervinus, Risorgimento della Grecia, 1864).
[183]. Vedi Delitto politico di Lombroso e Laschi, 1890.
[184]. Vedi Delitto politico di Lombroso e Laschi, 1890.
[185]. Vedi Delitto politico di Lombroso e Laschi, 1890.
[186]. Vedi Delitto politico di Lombroso e Laschi, 1890.
[187]. Vedi Delitto politico di Lombroso e Laschi, 1890.
[188]. Livorno (Vedi N. Magri ed A. Santelli, Lo stato antico e moderno di Livorno) fu popolata dai Liburni, popoli dell'Illirico, inventori della Galeotte liburne e insigni pirati, i quali, venuti a predare nel mare toscano, ove era l'antico e forse distrutto tempio di Labrone, vi edificarono una stazione o ritiro. I Liguri Apuani furono ribelli costanti sotto i Romani.
[189]. L'innesto Germanico pare vi avvenisse anche in epoche preistoriche; certo nelle sepolture preistoriche della Polonia, Prussia, come a Volinia, si trovano cranii doligocefali, ortognati coi caratteri germanici (Dict. d'anthropol.).
[190]. Revue de Deux Mondes, 1882.
[191]. Lombroso, Tre Tribuni, 1887.—Troppo presto, 1889.
[192]. Politicon, lib. V, cap. II. È un fatto curioso che tutti gli autori che studiarono e scrissero delle rivoluzioni, non fanno che copiare Aristotile, perchè, positivista di genio, vissuto in mezzo ad un numero grande di piccole rivoluzioni, ne vide e ne apprese forse più che tutti i successori.
[193]. Histoire de Florence, vol. VI.
[194]. Sarmiento, Civilisation y Barbaria. Buenos Ayres, 1869.
[195]. La Russie sous les Czars. Paris.
[196]. Vedi Lestingi, L'Associazione della Fratellanza (Arch. di psichiatria, vol. V, p. 452).
[197]. Storia delle rivoluzioni d'Italia. Milano, 1870.
[198]. Le vieux neuf, 1877.
[199]. Revolut. of Spain, 1837.
[200]. Memoires of Ferdinand, 1824.
[201]. Renan, Études d'histoire israélite.—Revue des Deux Mondes, août, 1888.
[202]. La Russie sectaire (sectes réligieuses), par N. TSAKMI. Paris, 1886.
[203]. La teoria economica della costituzione politica, 1885.
[204]. Forse l'idea è troppo ardita ma non manca di prove. Per es., il Bonaccorsi, podestà di Reggio, essendosi mostrato incline ai poveri vi fu dopo 8 mesi licenziato dai Ghibellini (Memoriale Potestatum Regiensium, VIII, 1126).
[205]. Rossi, Il fattore economico nei moti rivoluzionari.—Archivio di psichiatria, scienze penali ed antropologia criminale, vol. IX, fasc. I.
[206]. Genesi e sviluppo delle varie forme di convivenza civile e politica. Torino, 1878, pag. 16.
[207]. Mommsen, Storia Romana, trad. Sandrin, vol. I, pag. 288.
[208]. Degli 5258 Comuni d'Italia, 2813 con undici milioni e mezzo di abitanti sono soggetti alla malaria e in 2025 altri Comuni, con una popolazione di 8 milioni, i casi si verificano con una certa frequenza (Bodio, Bulletin de l'Institut international de statistique, 1887.
[209]. Le rivolte pretoriane e quelle militari, che diedero origine ai trenta o meglio diciannove tiranni ribelli dei tempi di Galieno, avvennero nell'Impero Romano, ma quando questo imbarbariva e s'era fatto Asiatico, il che conferma dunque il nostro asserto.
[210]. Hartwig, nei Florentinische Studien, lo dichiara una leggenda.
[211]. Essais de politiques. Paris, 1734.
[212]. Verbrechen und Verbrecher in Prussen, 1854-1878. Berlin, 1884.
[213]. Zanardelli, Progetto del Nuovo Codice Penale. Roma, 1888.
[214]. Troppo presto di C. Lombroso, 1889.—Appunti al Nuovo Codice Penale, 1889.
[215]. Vedi le bellissime tavole dell'Annuario del Ministero delle Finanze, 1887.
[216]. Vedi le bellissime tavole dell'Annuario del Ministero delle Finanze, 1887.
[217]. Bournet, Criminalité en Corse, 1887 (Archivio di Psichiatria, VIII, 6).
[218]. Chi fu nella triste impresa contro il brigantaggio del Sud, sa che molti dei capitani della G. N. erano manutengoli dei briganti—e molti dei depositi d'armi della guardia nazionale dei piccoli paesi erano i loro arsenali. Nel maggio 1861 si scioglieva la guardia nazionale di Carbona, perchè fece, d'accordo coi briganti, fuoco sulla truppa, e quella di Castelcicala, perchè i suoi membri eran d'accordo coi briganti.
[219]. La pubblica sicurezza a Mantova, 1871.
[220]. Tutti questi ritratti sono divisi in dieci categorie; un indice esattissimo rende conto con brevi cenni delle gesta d'ogni individuo. Una seconda fotografia d'ogni personaggio dell'Album è aggiunta all'incartamento che lo riguarda. Le categorie sono le seguenti:
- 1º Assassini, briganti e incendiari;
- 2º I ladri che ricorrono alle violenze;
- 3º I borsaiuoli;
- 4º I cavalieri d'industria;
- 5º I cosidetti accalappiatori dei provinciali alla capitale (Bauernfänger);
- 6º I falsi monetari;
- 7º I peccatori contro i buoni costumi;
- 8º Le prostitute che mantengono relazioni con gente compromessa colla giustizia o che per delitti propri espiarono una pena;
- 9º Le persone ricercate dalla polizia di altre città del regno e di cui alla polizia della capitale venne spedito il ritratto per le opportune indagini; e finalmente sotto la 10ª categoria le persone forestiere ricercate dalla polizia di Stati stranieri.
[221]. In Vienna 150 Vertraute in 9 mesi del 1872 arrestarono 4958 delinquenti, fra cui 1426 ladri e 472 truffatori (Haybenz, Wiener Verbrechen, nella Deut. Rundschau, 1875).
[222]. G. Bonomi, Project of an instrument for the identification of person., 1892.—Compagnone, Il Casellario giudiziario, 1888.—Cosenza, Relazione sul Casellario, 1895, Milano.—Anfosso, Il Casellario giudiziario, 1896, Torino.—A. Bertillon, Identification anthropométrique. Instruction signalétiques. Nouvelle édition, Melun, 1893.—Id., La photographie judiciaire ecc., 1890.—Lombroso, Les applications de l'Anthrop. Criminelle, 1892, Paris, Alcan.
[223]. Lombroso, Delitto di libidine, 1889.—Penta, I pervertimenti sessuali ecc., 1893.—Viazzi, Reati sessuali, 1896.—Krafft-Ebing, Psicopatie sessuali, 6ª ediz. Torino, 1895.
[224]. Archivio di Psichiatria, II, 500; XII, 550.
[225]. Vidimo sopra quanto si notò nei paesi più barbari e più civili.
| Stupri, ecc. su adulti | Stupri, ecc. su fanciulli | ||||||
| Periodi | Lavori forzati | Carceri | Pene correz. | Lavori forzati | Carceri | Pene carcer. | |
| % | % | % | % | % | % | ||
| I. | 1826-30 | 10,2 | 56,7 | 32,2 | 78,5 | 3,9 | 17,5 |
| II. | 1831-35 | 11,8 | 35,5 | 52,2 | 34,4 | 25,2 | 40,2 |
| III. | 1836-40 | 13,4 | 23,4 | 63,3 | 20,5 | 32,7 | 46,4 |
| IV. | 1841-45 | 14,8 | 26,9 | 57,6 | 21,2 | 30,9 | 47,5 |
| V. | 1846-50 | 16,6 | 20,0 | 63,2 | 19,4 | 28,3 | 51,9 |
| VI. | 1851-55 | 17,8 | 25,5 | 55,7 | 21,3 | 31,7 | 46,7 |
| VII. | 1856-60 | 18,0 | 27,8 | 53,7 | 17,9 | 31,5 | 46,7 |
| VIII. | 1861-65 | 17,5 | 23,8 | 58,3 | 13,2 | 30,4 | 56,2 |
| IX. | 1866-69 | 10,7 | 27,0 | 62,8 | 12,1 | 26,5 | 61,3 |
| X. | 1872-76 | 18,6 | 30,8 | 50,5 | 13,1 | 27,6 | 59,0 |
| 1877 | 10,7 | 32,2 | 55,9 | 13,2 | 26,6 | 59,6 | |
| 1878 | 12,9 | 30,6 | 56,4 | 14,6 | 22,4 | 62,8 | |
[227]. Dell'incremento del delitto in Italia, 1879.
[228]. Wilh. Bode, Habt ihr's je versucht? Bremerhaven, 1890.—Die Heilung der Trunksucht. Bremerhaven, 1890.—Alkool-Album. Bremerhaven, 1891.—G. Bunge, Die Alkoholfrage. Vin Vortrag. 5 Aufl., Zürich, 1890.—A. Fokel, Die Errichtung von Trinker-Asylen und ihren Einfugung in die Gesetzebung, 1890.—Die Reform der Gesellschaft durch die völlige Enthaltung von alkoholischen Getränken, 1891.—Korsakoff. Lois et mesures prophilathique, Turin, 1894.—Brosa, Progetto di legge olandese contro l'ubbriachezza, Arch. di Psich., I.—Goemenn-Borgesius, Asilo d'ubriach. Arch. di Psich., V, 50.—Zerboglio, Sull'alcoolismo, 1895.
[229]. A Milano gli esercizi pubblici erano nel 1865 poco più di 1600, al 31 dicembre 1875 ammontavano a 2140, di cui 500 di liquori (Locatelli, op. c.).
Ubbriachi arrestati a
| Milano nel | 1868 | m. | 976 | f. | 66 | all'Ospedale | 158 |
| 1870 | 1137 | 53 | 141 | ||||
| 1872 | 1110 | 32 | 162 |
A Padova gli esercizi
| erano nel | 1870 | Provincia | 973 | Città | 427 |
| 1875 | 1140 | 544 | |||
| 1880 | 1205 | 554 |
In Torino da 1387 nel 1878 crebbero a 1500 nel 1881 (Lombroso, Sull'alcoolismo. Torino, 1882).
[230]. Legge del Mayne:
1º La fabbricazione, la vendita e la fornitura dei liquori inebbrianti sono proibite, se ne eccettui il caso richiesto dal medico o per scopo religioso o scientifico.
2º I liquori alcoolici richiesti in questi casi speciali non possono essere venduti che da un solo agente in ciascuna città, il quale non dee aver casa di pubblico sollazzo. L'agente che riceverà un salario fisso deve essere nominato dalla autorità municipale e versare una cauzione di 600 dollari (2210 L.)
3º Ogni vendita illegale di bevande inebbrianti è punita con ammenda di 10 dollari e con prigione fino alla soddisfazione dell'ammenda. La seconda infrazione è punita con ammenda di 10 dollari, la terza e le seguenti con 20 dollari e con prigionia da 3 a 6 mesi.
4º La fabbricazione dei liquori spiritosi è punita con ammenda di 100 dollari o prigione di 2 mesi. Per la seconda infrazione un'ammenda di 200 dollari o la prigione di 4 mesi, per la terza volta e le seguenti 200 dollari e la prigione di 4 mesi.
5º L'autorità può perquisire i luoghi ove suppone che esistano depositi di liquori, ogni quantità di bevanda di cui non si potrà procurare la prova d'importazione senza che vi sia stata contravvenzione legale, sarà presa e sarà distrutta.
6º Tutte le promesse di vendite di bevande illecite sono nulle.
7º Gli individui in istato d'ubbriachezza devono essere arrestati e detenuti fino a che abbiano fatto conoscere l'indirizzo dell'osteria ove si sono ubbriacati, ecc.
[231]. Zerboglio, L'Alcoolismo. Torino, Bocca, 1892.
[232]. V. Archivio di Psichiatria e scienze penali, fasc. I e II, 1880: Sostitutivi penali dell'avv. Ferri, p. 224.
[233]. Colkins calcola che nel 1867 si consumavano 78.000 libbre d'oppio agli Stati Uniti per ubbriacarsi (Opium and opium aether, 1671, Filadelfia). Nel Kentuky, la legislatura ordinò con editti che chiunque, per abuso d'oppio o di arsenico o droghe eccitanti sarà ridotto inabile a dirigersi, sarà posto sotto tutela o rinchiuso in un asilo come i bevoni abituali (Fazio, Dell'ubbriachezza, 1875, p 370). A Londra si introdussero nel 1857 ben 118.913 libbre d'oppio—nel 1862 il doppio quasi—a 280.750; e peggio noi centri industriali nel Lancashire (Fazio, op. c.).
[234]. Era un miscuglio di etere etilico e metilico.
[235]. Nella Revue d'hygiène, 1895, Ludwig suggerisce una bevanda aggradevole, il cui colore e gusto ricorda quello del vino bianco spumante. S'impiega zucchero biondo chilogr. 1, zucchero rosso chilogr. 1, orzo mondo gr. 500, luppolo gr. 30, coriandoli gr. 30, sambuco gr. 25, violette gr. 25, aceto 1 litro, acqua litri 50. Si prende una botte ben pulita e dopo avervi fatta una apertura quadrata, al posto del cocchiume, di 12 a 15 cm2. di lato, vi si getta dapprima lo zucchero e poi gli altri ingredienti. Si mescola il tutto accuratamente o si lascia in infusione per 8 giorni. Si mette allora la bevanda in bottiglie avendo cura di colarla con tela od altro e di servirsi di buoni turaccioli. Costa circa 7 centesimi il litro e dà l'illusione del vino a chi la beve.
[236]. Zerboglio, L'Alcoolismo. Torino, Bocca, 1892.
[237]. V. Hello, Des colon. agr. pénitentiaires, 1865.—Saucerotte, Les colon. agr., 1867.
[238]. Lombard, Annuaire Philantropique Génevois, 1893.
[239]. Low's Handbook to the charities of London. 1895-96, London.
[240]. Valle di Pompei. Giornale dell'opera per l'educazione dei figli dei carcerati. Anno VI, 1895.—Calendario del Santuario di Pompei. Valle di Pompei, 1896.—Bartolo Longo, L'opera della valle di Pompei e la riforma dei carcerati, 1895.
[241]. G. Bonetti, Cinque lustri di storia dell'Oratorio Salesiano. Torino, 1892.—D.r D'Espinay, Don Bosco, XII ed., 1890.—D. Giordani, La gioventù di D. Bosco, 1886.—Id., La carità nell'educazione, 1890.—F. Cerruti, Le idee di D. Bosco, 1886, 4ª ed.
[242]. Le Case di Barnardo a Londra, di Paola Lombroso, 1896.—The «Barnardo's Homes», The Night and day, London, Causeway Street.—Héléne Zimmern, Le riforme del dott. Barnardo, 1894.
[243]. Tribuna giudiziaria, 1896.
[244]. Delia, dite l'Oiseau Bleu, par E. M. Whittemor. Genève, 1894.
[245]. Autrefois et maintenant. Confessions. Genève. 1895.
[246]. Vedi i lagni terribili dell'egr. magistrato Lino Ferriani, Minorenni delinquenti, 1894—e il libro di Don Carlo di S. Montrucco, Salviamo il fanciullo, Milano, 1895.
[247]. Truth about the Salvation Army, of Arnold White, Francis Park and Ferrar, 1892, London.—Booth, Light in darkest England, 1892, London.
[248]. Revue du Christianis. praticante, 1890-95. Vals.—Morcom Taylor, Portraits and pictures of the West, London, Mission, 1893—Mearns, The bitter cry of out cast. London, 1893.
[249]. Travaux du Congrès de Montauban. Paris, 1885.
[250]. «L'entrainement est une école de continence et de chasteté»; la Società contro la scostumatezza riescirebbe meglio al suo scopo se potesse dare il gusto alla nostra gioventù della ginnastica, ecc., più che colle prediche (Tissié, Revue Scientifique, 1896).
[251]. Come il buon Laurent non trova criminali nati nelle carceri perchè non li sa o non li vuole osservare, così Joly (Le combat ecc.pag. 116) non ne trova nei giovanetti delle scuole, ove fece un'inchiesta.—»Noi abbiamo degli infermi, degli anomali, gli risposero i maestri, ma essi sono inoffensivi».—Ma io nella inchiesta negli asili trovai dei rissosi, dei ladri, dei masturbatori, sopratutto dei calunniatori di 5 o 6 anni (Vedi Vol. I, P. III); e poi più sotto il Joly è costretto a confessare che ve ne sono che uccidono ecc., e che non sono nelle scuole perchè non vi sono mai tollerati. Oh! dove erano prima di esserne cacciati e andar in carcere?
[252]. The Monist., Chicago, 1895.
[253]. Chi ne dubitasse, ricordi il classicismo dei rivoluzionari dell'89 e legga Vallés, Le bachelier et l'insurgé, e vedrà quanto contribuisca quell'educazione discorde dal tempo a farne uno spostato ed un ribelle.
[254]. La degenerazione umana, 1889.
[255]. Mr. Francis Galton, On international antropometry. Dal «Bollettino dell'Istituto internazionale di Statistica», 1890.—Idea liberale, 1896 (maggio).
[256]. L'educazione in rapporto alla criminalità, Roma, 1896.
[257]. Vedremo nel capitolo seguente come Brokway ispirandosi a queste pagine creasse il Riformatorio d'Elmira, dando alla mia opera il più grande premio che un pensatore ne potesse sperare.
[258]. Vedi la nota alla pag. precedente.
[259]. Vedi la nota a pag. 404.
[260]. Vedi la nota a pag. 404.
[261]. Vedi la nota a pag. 404.
[262]. Miss Carpenter che dedicò loro l'intera sua vita diceva: «Sono grandi fanciulli che la società deve governare come governa i fanciulli».
[263]. Ch'io sappia, solo le carceri di Charlestown, di Chatam, di Portsmouth, di Alipore diedero proventi di poco inferiori alle spese. Nel 1871-72, Chatam e Portsmouth diedero, anzi, un avanzo di 17,759 Ster. Du Cane, 1872.—Secondo Garelli le carceri nostre costavano allo Stato 32 milioni e ne rendevano solo 1 e 1⁄2. Lezioni sulla riforma delle carceri, 1862.—Nella Relazione Sul lavoro dei detenuti, presentata nel 1876 dal Nicotera, troviamo che nel 1874-75 si aveano 38.407 detenuti operosi, di cui 400 in arti distinte (eban.), 32.178 inoperosi, 1⁄4 erano tessitori, 1⁄10 calzolai, 1⁄20 falegnami, 1⁄10 agricoltori, 1⁄40 alle saline.—L'utile netto per l'amministrazione nel 1871 fu di 1.632.530 ed il detenuto ebbe per prezzo della mano d'opera it. L. 0,473, il doppio quasi del Belgio 0,266, Ungheria 0,218 e dell'Austria 0,407. Notiamo qui che in Austria un condannato può essere obbligato a pagare un tanto per la sua detenzione; in Berna deve almen guadagnare 75 centesimi al dì prima di poter fruire del suo lavoro. In Francia tiene 1⁄3 del suo prodotto.
[264]. Bonetti, Cinque lustri di storia dell'Oratorio Salesiano. Torino, 1892.
[265]. Rendiconto dell'adunanza generale del Patronato. Milano, 1874.
[266]. Dopo che queste righe erano scritte, nuove migliorie andarono introducendosi, ed il Governo con una circolare (29 novembre 1877, pubblicata in febbraio 1878), assai ben concepita, mostrava voler togliere molti degli abusi qui sopra lamentati.—Ma non suffragata da sussidii e da uomini competenti la circolare restò una grida spagnola.
| N. di ricoverati in riformatori per 100.000 abitanti | Condannati per 100.000 abitanti | Arrestati per 100.000 abitanti | |
| Italia | 10 | 162 | 724 |
| Sassonia | 13 | 117 | 918 |
| Francia | 20 | 199 | 412 |
| Belgio | 31 | 54 | 432 |
| Olanda | 40 | 92 | 271 |
[268]. Vedi nota a pag. 422.
[269]. Vedi Barce, Rapports sur les questions du programme du Congrès pénitentiaire international qui aura lieu à Stockholm—D'après quels principes convient-il d'organiser ces établissements affectés aux enfants vagabonds, mendiants, abandonnés, 1877; e opera cit, Dangerous classes of New-York, 1875.
[270]. Rendiconto dell'adunanza generale dei signori soci dell'Opera Pia dei Riformatori dei giovani nella provincia di Milano (1872) agli onorevoli soci.
[271]. V. Bertrand, Essai sur l'intempérance, 1875.
[272]. Revue du Christian. prat., 1892, Vals.
[273]. L'extrême Orient, etc.—Revue scientifique, juin, 1888.
[274]. È noto che lo Stato francese processò Goncourt, Flaubert, ecc., per immoralità letteraria.
[275]. Donnat, La politique expérimentale. Paris, 1895
[276]. Duc De Noailles, Il potere giudiziario agli Stati Uniti (Revue des Deux Mondes, 1º agosto 1888).
[277]. Lombroso e Laschi, Delitto politico e rivoluzione, 1891.
[278]. Vedi Brunialti A., La legge e la libertà nello Stato moderno, parte 1ª, Torino, 1888.
In Svizzera:
| Basilea le carc. (Sist. Irl.) diedero | 15 al 19% | di recidivi |
| S. Gallo collett. (Sistema Auburn) | 19 | » |
| Lucerna collett. (Sistema Auburn) | 45 | » |
| Argovia collett. donne (Sistema Auburn) | 50 | » |
| Idem (Sistema Irlandese) | 28 | » |
| Nel Baden (cellulari) | 20 | » |
| In Svezia e Norvegia (cellulare) il 28 al 38%. | ||
(Vedi sopra al Vol. I per le altre cifre di recidivi nelle c. cellulari). Sui suicidi ho dei dubbî; ricordiamo il Cavaglia scrisse prima di uccidersi: 100 giorni di cella e 100 notti.
| Paesi | Carceri | Suicidi | Morti, pazzi e suicidi su 1000 | |
| Francia | collettive | 0,1 | a 0,10% | 42 al 66 |
| Id. Mazas | cellulari | 0,3 | » | 35 |
| Id. Roquette riform. | cellulari | 0,09 | » | 25 |
| Belgio (Lovanio) | cellulari | 0,20 | » | 19 |
| Olanda. | cellulari | 0,17 | » | 12 |
| Id. | non cell. | 0,0 | » | — |
| Norvegia | non cell. | 0,08 | » | 18 |
Lecour, Du suicid. et de l'aliénat. dans les prisons. Paris, 1876; secondo lui, in America si ha: 1 morto su 49 carcerati nelle carceri comuni; invece in quelle a sistema Auburn 1 su 54.—In Francia 1 su 14 nelle cellulari. Secondo Alauzet, in 8 Case a sistema Auburn, in America, si avrebbe avuto una media di 1 su 50 con un minimo di 1 su 81. A Filadelfia il cellulare diede 1 su 33; in Francia si ha 1 morto su 20 nelle Case centrali, 1 su 21 a 27 nei bagni, nei liberi 1 su 39 (Essai sur les peines, 1863).
[281]. Le monde des prisons. Paris, 1888.
[282]. Le monde des prisons. Paris, 1888.
[283]. Palimsesti del carcere. 1889, p. 21, 56.
[284]. Gallo richiesto all'assise come essendo in cella avesse potuto comunicar coi complici: «Perchè non ci intendessimo, bisognerebbe collocarci uno in Francia e l'altro all'inferno» (Gazzetta dei Giuristi, 42).
[285]. Vedi Holtzendorf, Das Irische Gefangensystem. Leipzig, 1859.—In., Bemerkungen über den gegenwartige Zustand der irische Gefange, 1862.—Crofton, A brief descript of the irische convict., 1863.—In Inghilterra, secondo Du Cane, An Account of the Manner, etc. London, 1872, dopo l'isolamento cellulare di un anno riducibile a 9 mesi, si hanno due soli stadî ciascuno almeno di un anno, che si sorpassano tutti dopo conseguito 6560 marche, e appreso a leggere e scrivere; ogni giorno non festivo può il reo conseguirsene 8 di queste marche coll'assiduo lavoro, ed alla domenica 6 con la condotta; nei due ultimi anni, il lavoro è pagato a 18 e 20 scellini.
[286]. Pears, Prisons, ecc., 1872,—Beltrani-Scalia, op. cit.
[287]. Vedansi i lavori bellissimi, in proposito, del Beltrani-Scalia (Rivista di discipline carcerarie, 1872-74), implacabile, ma sapiente oppositore dei colonisti penali e che va completamente d'accordo col Tissot, Introd ph. au droit pénal, 1874, p. 305.
[288]. Nel 1865 sopra una popolazione di 23.000 ne furono dati più di 100.000 colpi.
[289]. Ed infatti, osservava Nocito (tornata 1º giugno 1878) si rubano tra loro il pane, le vesti, persino le scarpe, e dei poveri abitanti nemmeno i chiodi sui muri sono sicuri; nemmeno le sementi che essi vanno a scavare dalle zolle, come provarono appositi processi.
[290]. Relazione della Commissione Parlamentare sui provvedimenti di P. S., 1875.
[291]. G. Curcio, Delle persone pregiudicate, nell'opera: Delle colonie e dell'emigrazione d'italiani all'estero di L. Carpi. Milano, 1874.
[292]. Relazione statistica sui lavori compiuti nel circondario di Torino, del proc. cav. Gallo. Torino, 1878.
[293]. Lavini, Del modo con cui è amministrata la giustizia. Venezia, 1875.
[294]. Lombroso, Sull'incremento al delitto in Italia, 2ª ed. Torino, Bocca, 1879.
[295]. Scupfer, Ub. Schwurgerich. Mannhein, 1873.
[296]. Chiaves, Giudice mal giudicato. Torino, Bocca, 1878.
- Nel 1874 si fecero 3363 grazie
- Nel 1875 si fecero 3488 grazie
- Nel 1876 si fecero 3374 grazie
[298]. Beccaria, Dei delitti e delle pene, XX.
[299]. La scienza della legislazione, libro III, parte IV, cap. 57.
[300]. Pugliese, Sull'oralità dei dibattimenti, 1896.
[301]. Pugliese, Sull'oralità dei dibattimenti, 1896.
[302]. Pugliese, Sull'oralità dei dibattimenti, 1896.
[303]. Chi dice invariabile seguenza di tutti i susseguenti come causata da antecedenti i quali perpetuamente si succedono cade nell'assurdo di uno infinito non ancora tale (Brusa, Sul nuovo positivismo, Torino, 1889).—E Brusa è certo uno dei migliori anzi certo il migliore della vecchia scuola penale italiana.
[304]. Vedi Ferrero, Les lois psychologiques du simbolisme. Paris, Alcan, 1894.
[305]. Vedi Ferrero, Les lois psychologiques du simbolisme. Paris, Alcan, 1894.
[306]. Vedi Vol. I, pag. 136 a 579.
[307]. Vedi Vol. I. Agli esempi citativi, aggiungiamo i seguenti. I Neo-Caledoni sono odiatori di ogni lavoro; soffrire per soffrire, dicono essi, è meglio avere fame che lavorare; il più brigante è il più stimato (Burgarel, Les races de l'Océanie, 1865).—Schweinfurt vide in alcune razze negre usarsi la carne umana a guisa di moneta.—Nelle tribù nomadi, dice Giraud-Teulon, il sentimento paterno non esiste; infanticidio è legge: il vero genitore non si conosce, onde il costume delle covate, ciò che si osserva ancora nei Baschi. In molti paesi selvaggi (Congo, p. es.) la donna prima o dopo il matrimonio si dovea prostituire alla comunità (Les orig. de la Famille, 1875). I selvaggi non possono fissare l'attenzione che per breve tempo; e così nei sentimenti non hanno continuità grande che sotto l'impulso delle passioni, che sono instabili, fugaci, ma violente come nei bimbi (Spencer, Psych. of man, 1863). Nei Germani, il furto non clandestino, annunciato prima col corno o con un grido, non era considerato come un delitto infamante; come non lo era fino al 1500 e più l'assassinio politico.—Alle Isole Fidgi v'è il Dio degli adulteri (Timamburgo), degli assassini (Ravurava).
[308]. Recentemente H. Ellis trovò nei pederasti il 66% con abitudini artistiche che Galton trova nella popolazione inglese solo nel 33% (Bulletin of the Psychol. Section of the Medic. Royal Society. Dec. 1895).
[309]. Vedi Appendice, ed Archivio di Psichiatria, XVII, 1 e 2, 1896.
[310]. Vedi Appendice e Atlante.
[311]. Riporto perchè il lettore abbia sott'occhio la sintesi, completi parecchi periodi sparsi nei tre volumi.
[312]. Vedi questo vol. III, Professioni, sesso, età, pag. 215 e segg.
[313]. Gualda' povro reo, ecc. Cosa ha fatto? ecc. Eh! Cuasi nulla—Ha strozzato'r suo padrone (Cento sonetti. Neri Tanfucio. Firenze, 1873, p. 39).
[314]. Maury, Mouvement moral de la société. Paris, 1860.
[315]. Wagner v. Jauregg, Antrittsvorlesung an der psychiatrischen Klinik. Vienna, 1893.
[316]. Lombroso, H. de génie, 2e éd., Paris, Carré, 1896.
[317]. G. Ruf, Die criminal Justiz, ihre Wiedersprüche und Zukunften. Innsbruk, 1870.
[318]. Genesi del Diritto penale, al cap. 212, detta: La società ha il diritto di far succedere la pena al delitto come mezzo necessario alla conservazione dei suoi individui.—Beccaria, Dei delitti e delle pene: Le pene che oltrepassassero la necessità di conservare il deposito della salute pubblica sono ingiuste.—Carmignani, Oggetto della civile imputazione non è di trarre vendetta del delitto, ma di fare che non si commetta in avvenire.
[319]. Poletti, Tutela penale. Torino, 1853; La legge universale di conservazione. Torino, 1856; Il delinquente. Udine. 1875.
[320]. Frassati, La nuova Scuola di Diritto penale in Italia ed all'estero. Torino, Bocca, 1891.
[321]. Frassati, op. cit.
[322]. ποινή—poena—compenso. Nell'Iliade Achille sgozza dodici Trojani per ποινή, compenso dell'uccisione di Patroclo. Si riceve, gli dice Ajace, il compenso per l'uccisione di un fratello od un figlio.—L'omicida quando ha pagato ritorna ai suoi, e l'offeso così compensato rinuncia al risentimento. Omero, Iliade, IX, 682.—La multa per l'omicidio di un Franco, era fra i Franchi di 200 soldi; si redimevano anche i furti. I servi perdevano la vita per delitti che all'uomo libero costavano solo 45 soldi (Dal Giudice, La vendetta nel diritto longobardo, 1876). Vedi sopra, Vol. I, parte 1ª.
[323]. Opuscoli, 1871, pag. 42.
[324]. Ricavo da un manoscritto curiosissimo, il quale contiene la registrazione de' giustiziati in Pavia a partire dall'anno 1596 fino ai nostri tempi, che essi ammontarono fino a 464, di cui 166 impiccati in piazza, 2 impiccati dopo l'amputazione della mano destra, 5 impiccati e poi bruciati, 12 tanagliati per via mentre si conducevano al patibolo, 37 tirati a coda di cavallo e poi squartati, 14 arruotati e lasciati morti sulla ruota, 63 decapitati, 2 decapitati previo il taglio della mano destra.
La pena di morte fino al 1100 si applicava in Francia a 116 delitti; i ladri eran arrotati e impiccati gli assassini; ma più tardi a tutti si applicò la ruota.
Dal 1770 al 1780 si arrotò L. per un furto di biancheria, Gal... per aver rubato del formaggio, al pari di Ber... che uccise la moglie (Mém. de Sanson).
| Nel 1665 in Alvergna si impiccarono | 276 | individui |
| Nel 1665 in Alvergna si decapitarono | 44 | » |
| Nel 1665 in Alvergna sonsi rotti gli arti a | 32 | » |
| Nel 1665 in Alvergna sonsi abbruciati | 3 | » |
| Nel 1665 in Alvergna sonsi mandati in galera | 28 | » |
In una sola provincia si ebbero condannati per un numero doppio e più che in tutta la Francia, ora (Id.).
[325]. Carrara, Cardini della scienza penale italiana, 1875.
[326]. Sociologie criminelle. Paris, 1894.
[327]. Ferri, Op. cit.
[328]. V. Aspirall, Cumulative Punishments, London, 1872.
[329]. Oliva, Della libertà condizionale. Trani, 1895.
[330]. Lombroso, Les applications de l'anthropologie criminelle, Paris, Alcan, 1891.
[331]. The New-York Reformatory in Elmira by Alexander Winter F. S. S., with a preface by Havelock Ellis. London, Sonnenschein e C., 1891.—Fifteenth annual Report of the board of Managers of the N. Y. S. Reformatory at Elmira. Trasmitted to the legislature, January, 1891. Reformatory Press. Vedi Appendice pel 1895.
[332]. Questo consiglio direttivo del riformatorio si compose del sopraintendente generale e di altri cinque membri scelti dal Governatore e dal Senato.
[333]. Legge 34, 49, Giorgio III, cap. IV: «Chi commise omicidio, alto tradimento, dev'essere tenuto in sicura custodia, finchè piaccia a S. M.».
[334]. 23, 24, Vict., Cap. 75. Art. To make better provision for the custody and cure of criminal lunatics.—Il segretario di Stato può mandare in questi asili: 1. I pazzi criminali nel senso della legge di Giorgio III; 2. I carcerati impazziti, incapaci di sottostare per imbecillità o idiozia alle discipline carcerarie.
«Un alienato che commette un delitto è un ammalato e non un reo, e deve esservi ritenuto finchè dia guarentigia di guarigione». Legge di Scozia, Vict., cap. 60.
[335]. Al 1º gennaio 1868 ne erano presenti a Broadmoor 616, di cui 506 uomini e 110 donne. Di essi erano:
| Riconosciuti pazzi durante il processo | 85 | uomini, | 28 | donne. |
| Inquisiti prosciolti perchè riconosciuti pazzi subito | 155 | » | 40 | » |
| Condannati impazziti durante l'espiazione della pena | 266 | » | 42 | » |
Di questi 616, nel 1868 guarirono 8, morirono 7, fuggirono 5.
| Erano rei di delitti capitali (omicidi, infanticidi) 257 | 188 | m. | 69 | f. |
| e di delitti semplici (ferimenti, incendi, furti) 204 | 152 | » | 52 | » |
| tentarono il suicidio | 74 | » | 29 | » |
| erano già epilettici | 43 | » | 6 | » |
| erano già maniaci | 81 | » | 20 | » |
| si poterono impiegare in lavori (calzolai, ferrai; 23 nelle fabbriche) | 141 | » | 69 | » |
Dal 1862 al 1868, su 770 entrati, guarirono 39, morirono 55, fuggirono 5.
Nell'asilo di Dundrum, in Irlanda, dal 1850 al 1863 vennero ricoverati 250 alienati criminali, 173 uomini e 77 donne, di cui 38 guarirono, 41 morirono, 3 fuggirono.
| Rei di omicidio | 70 | (infanticidi 9) |
| Rei di effrazione | 12 | |
| Rei di aggressione | 30 | |
| Rei di furto | 12 | |
| Rei di ferimento | 14 | |
| Rei di piccoli reati | 32 |
Simon, Die Behandlung ecc. (op. cit).—Pelmann, Psychiatr. Reiseerinnerung aus England, 1870.—Report for the select committee on lunatics, 1863.—Seventh report on the criminal lunatics, 1869.—Fraenckel, Bericht ueber die neueste amerik. psych. Literatur. Berlin, 1868.
[336]. Vedi Lombroso, Sull'istituzione dei manicomî criminali, 1872.—Bergonzoli, Sui pazzi criminali in Italia ed in Prussia, 1873.—Id. 1871—e Tamassia, La pazzia nei criminali in Italia, 1874, nel vol. II delle Memorie del Laboratorio di Medicina legale della R. Università di Pavia, 1875, del prof. Cesare Lombroso.—Tamburini, Sui manicomî criminali, 1873.—Monti, Sui manicomî criminali, 1872.—Biffi, Sui provvedimenti che occorrerebbero in Italia pei delinquenti pazzi, Milano, 1872.—Capelli, Sulla necessità dei manicomî criminali. Milano, 1872.—Virgilio, Sull'istituzione dei manicomî criminali. Milano, 1377.—Righi, Tornata parlamentare 17 aprile 1877, in cui assunse primo l'iniziativa politica di queste nuove istituzioni.
[337]. Vedi pei dati statistici il Vol. II, pag. 266.
[338]. Ann. méd psych., 1846, pag. 16. Si vedano per questi ed altri casi: Brierre de Boismont, Les Fous criminels d'Angleterre, 1869.—Falmet, Sur les aliénés dangereux, 1870.—Solbrig, Verbrechen und Wahnsinn, München, 1870.—Delbruck, Zeits. für Psychiatrie, Bd. XX. pag. 478.—Gotsch, id., Bd. XIX.—Holtzendorf, Verbrechen und Mord, 1875.
[339]. Vedi nuovi esempi in Holtzendorff, op. cit.
[340]. Uno, D..., ebbe il padre e lo zio morti di demenza: impazzì nei primi giorni della prigionia. Altro, P..., era stato due altre volte al manicomio quando fu imprigionato. Uno era già stato folle e recidivo alla notizia del figlio morto in quei tumulti. Tutti mostrarono la forma dello stupore, ed ebbero, meno uno morto dopo violenta mania, un decorso mite (Alcuni fatti di pazzia susseguiti ai disordini del macinato. Zani, Bologna, 1870).—La sedizioncella di Vigevano (1876) ebbe per autore precipuo un monomaniaco, stato poi ricoverato nella mia clinica di Pavia.
[341]. Il costo d'un infermiere in media vi è di 30 a 50 lire sterline; del capo infermiere da 150 a 175: del vice-capo da 40 a 60; i maritati hanno una casetta, scuola pei figli, tutti biblioteca, camera da studio e da fumare; eppure nel 1867 se ne licenziarono 69, e 64 nel 1868. Si ha un infermiere ogni 5 pazzi. A Dundrum 1 ogni 12.—L'importo de' sperperi in soli vestiarii salì in un anno a 512 sterline. A Dundrum il costo è di 28 lire sterline e 6 scellini per malato, mentre negli altri asili oscilla tra 16 a 23, però in questo conto non entrano i proventi della fattoria, che sono dalle 400 alle 218 lire sterline.
[342]. A Bruchsal, su 84 casi acuti curati in infermeria speciale, ne guarirono 29.
[343]. Lombroso e Ferrero, La donna delinquente e la prostituta, 1891.
[344]. Lombroso, V.e Congrès Pénitentiaire. Rapport sur le 2e quésite, 1895.—Moraglia, nell'Arch. di Psich., 1894-95.
[345]. Raffaello Balestrini, Aborto, infanticidio ed esposizione d'infante. Studio giuridico-sociologico («Biblioteca antropologico-giuridica». Serie 2ª, vol. III). Torino, Bocca, 1888.
[346]. Balestrini, op. cit
[347]. Balestrini, op. cit.
[348]. Vedi vol. II, pag. 204-265.
[349]. Lombroso e Laschi, Delitto politico, Bocca, 1890.
[350]. Vedi L'Anarchia di C. Lombroso, 2ª ediz., 1895.
[351]. Fani, Della deportazione. Perugia, 1896.
[352]. Delitto politico ecc., Parte IV.
[353]. Op. cit, pag. 397.
[354]. Florian, La teoria fisiologica della diffamazione, Torino, Bocca, 1893.
[355]. Berenini, Appunti al nuovo codice penale, 1892.
[356]. Altrettanto, partendo dalla pratica o dal buon senso, concludeva ora a Milano il Proc. del Re, Mazza, constatando l'enorme quantità di separazioni avveratesi in Milano.
[357]. Sighele, La teoria positiva della complicità. Torino, Bocca, 1694.
[358]. Tornata parlamentare 17 aprile 1877, Risposta Mancini al deputato Righi. Recentemente Cristiani (L'esito più frequente della psicosi nei pazzi criminali, 1896. Arch. di Psichiatria) dimostrò come l'inguaribilità, la demenza (82%), e la morte (17%) ne siano l'esito più frequente, e più rare le guarigioni (5 a 8%) come in quasi tutti si ha prevalenza delle tendenze antisociali (87%). Nicholson imitando, senza citarlo, Garofalo, trova che i rei delinquono nel 75% per avidità, 15% per odio, 10% per libidine, mentre nei rei pazzi la proporzione è rispettivamente di 10, 83 e 7% («Journal of Mental Science», 1895, Oct.), quindi più pericolosi e feroci.
[359]. Ann. d'hyg., 1877. Rivista penale, aprile, 1878.
[360]. Ecco come proposi di riformare l'art. 46 succitato sopprimendo l'art. 47: Se la causa che gli tolse (in tutto od in parte) la coscienza del delinquere, o in ogni modo ve lo spinse, derivasse da vizio o malattia avente i caratteri di permanenza (monomania, epilessia, lipemania, pellagra, alcoolismo, meningite, o pazzia morale, ecc.), l'imputato dovrà esser ritenuto e curato in apposita casa di custodia fino a constatata guarigione. Con ciò ovviai d'introdurre in apparenza un ente od istituto nuovo nel meccanismo penale, riescendo però a rendere specificata l'antica custodia e ad applicarla, anche, a quelle malattie che senza appartenere alle alienazioni mentali riescono ai medesimi effetti, come già saggiamente consigliava il Mancini. Credo poi utile la soppressione dell'articolo 47, perchè reputo assai problematica l'imputabilità di coloro che vi sono contemplati, ed i suoi gradi non misurabili con precisione neppure da psichiatri; e perchè anche per gl'individui suddetti vale la presunzione che quando sieno posti in libertà riescano di pericolo al pari e peggio di prima; e perchè parrebbe giusto che la società dovesse attendere alla cura di essi nell'istesso modo che attende all'emendamento dei colpevoli.—Si accostano a codesta mia opinione i prof. Bini, Tamburini, Tamassia, Berti, Raggi.
[361]. A tutta prima questa proposta pare assurda e di questa apparente assurdità si giovò il Mancini per confutare i partigiani dei manicomî criminali; ma egli non notava che è appunto pei casi dubbi, pei casi intermedi fra la follia e la ragione, fra cui i più frequenti sono i delitti senta causa, che giovano i manicomî criminali a raggiungere quello che più si ha in mira, la sicurezza sociale. Ricordiamo che un delitto senza causa è già per sè un indizio di pazzia. Beccaria dice che l'uomo sano non è capace di sentimenti inutilmente crudeli, non mossi da odio, da timore o da interesse.—Nel catalogo ms. dei giustiziati di Venezia trovo «un Matteo Bergamasco che fu ucciso nel prenderlo e poi appiccato per aver ammazzato due guardie ch'eran con lui e senza causa; et dicesi avesse impazzito, 1664». Ora chi sente orrore a questi giudizi, ma ancor più ai fatti atroci che li provocarono, non ha altre via che di porne gli autori al sicuro in un manicomio.
[362]. Vedi Appendice.
[363]. In Francia, dove, come ben osservò De-Foresta, il condannato non può ricorrere in Cassazione per semplici errori di forma, e dove ogni nuovo dibattimento o giudizio può portare condanna superiore alla prima, i ricorsi sono assai più rari e fondati su gravi motivi. Sui risparmi ottenuti da una simile misura non ci sarebbe di che mantenere tre manicomî criminali ed un grande stabilimento d'incorreggibili?
[364]. J. Cuénoud, La criminalité à Genève au XIXme siècle. Genève, 1891.
[365]. Joly, La diminution du crime en Angleterre (Revue de Paris, déc. 1894).
[366]. Joly, La diminution du crime en Angleterre (Revue de Paris, déc. 1894).
[367]. Joly, La diminution du crime en Angleterre (Revue de Paris, déc. 1894).
[368]. Joly, La diminution du crime en Angleterre (Revue de Paris, déc. 1894).
[369]. Joly, La diminution du crime en Angleterre (Revue de Paris, déc. 1894).
[370]. V. Atlante, Tav. XCV; Revue du christian. pratique, nov. 1994.
[371]. Paolucci, Revue des Revues, Mai 1896.
[372]. Troppo presto di C. Lombroso, Torino, 1888.—Appunti al nuovo codice di Ferri, Berenini, Garofalo, Balestrini, Lombroso, Torino, Bocca, 1889.
[373]. Vedi sopra, vol. II, pag. 255 e seg.—Vedi Lombroso e Laschi, Delitto politico, ecc., Torino, Bocca, 1891.—Vedi Lombroso, Les applications de l'anthropologie criminelle Paris, Alcan, 1892.—Lombroso, Gli anarchici, 2ª ed., 1895.
[374]. Vedi sopra, vol. II, pag. 255 e seg.—Vedi Lombroso e Laschi, Delitto politico, ecc., Torino, Bocca, 1891.—Vedi Lombroso, Les applications de l'anthropologie criminelle Paris, Alcan, 1892.—Lombroso, Gli anarchici, 2ª ed., 1895.
[375]. Commenti di nuovo codice penale, 1892-96.
[376]. Archivio di psichiatria e antropologia, VIII, pag. 65.
[377]. Id. id., VI, pag. 251.
[378]. Nuova prova che l'idea del tipo è ormai diffusa naturalmente nelle plebi.
[379]. Vedi pag. 398.—Monist, 1894.—Vitale, Studi antropologici in servizio alla pedagogia, Forlì, 1896.—Marma, Ricerche antropologiche sui ragazzi, Torino, 1896.
[380]. Vedi Le più recenti scoperte ecc. di C. Lombroso, 1893, pag. 350.
[381]. Degenerazione, 2ª ediz., 1896.
[382]. Lombroso, L'antisemitismo, 1804.—Id., Il delitto politico, 1892.
[383]. Vedi mio Delitto politico, III.
[384]. Vedi mio Delitto politico, III.
[385]. D.r Frank, Ueber die Pilssymbiose der Leguminosen. Berlin, 1890.
[386]. Uomo di genio, 5ª ed. Torino, 1895.
[387]. D.r E. Coraini, Osso parietale diviso in cranio umano e studio critico dell'anomalia («Bullet. R. Accademia Med. di Roma», Anno XX, 1893-94).
[388]. Bianchi e Marimò, Anomalie dell'osso lagrimale in una serie di normali, di pazzi e di delinquenti («Atti della R. Accademia dei Fisiocritici», Serie VI, Vol. V).
[389]. Archivio di Psichiatria, 1895, vol. XVI, p. 462.
[390]. Ottolenghi, Sulla divisione per sutura verticale della lamina papiracea dell'etmoide nei degenerati («Archivio di Psichiatria», 1896, vol. XVII, p. 152).—Processi verbali della R. Accademia dei Fisiocritici di Siena. Marzo, aprile, giugno. 1895.—Su un osso soprannumerario della parete interna dell'orbita nei crani di degenerati («Gazzetta degli Ospedali», 1895, Giugno, N. 25).
[391]. Sperino e Bovero, Sulla sutura metopico-basilare («Giornale della R. Accademia di medicina di Torino», 1896).
[392]. D.r Eugene S. Talbot, The etiology of osseous Deformities of the head, face, jaw, and teeth. Chicago, 1894.
[393]. Prof. F. Maltese, Anomalie dei denti e delle arcate mascellari in crani criminali («Archivio di Psichiatria», 1896, vol. XVII, fasc. IV).
[394]. D.r Carlo Ascoli, Sullo sviluppo del dente del giudizio nei criminali («Archivio di Psichiatria», 1896, vol. XVII, p. 205).
[395]. Zuccarelli e Mauceri, Il terzo dente (cosidetto «del senno «) della mascella superiore studiato in 271 crani («Atti della Società Romana di Antropologia», 1896, vol. III, fasc. 3º).
[396]. Prof. P. Pellacani, Cranii di grassatori omicidi del Museo Anatomico di Bologna («Atti dell'XI Congresso Medico Internaz.», 1895, vol. V, p. 22).
[397]. D.r Del Vecchio, Un'anomalia del condilo occipitale in grassatore omicida («Atti dell'XI Congresso Medico Internaz.», 1895, vol. V, p. 74).—Obici e Del Vecchio, Intorno ad una nuova anomalia dei condili occipitali («Rivista di Freniatria», 1895, vol, XXI, fasc. 1º).
[398]. D.r E. Coraini, Emicenturia di crani di delinquenti («Atti dell'XI Congresso Medico Internaz.», 1895, vol. V, p. 71).
[399]. Prof. C. Winkler, Iets over Crimineele Anthropologie (Haarlem, De Erven, 1895). Traduzione francese fatta gentilmente per il Lombroso dal D.r Pfungst («Arch, di Psich.», 1896).
[400]. D.r P. H. J. Berends, Eenige Schedelmaten van recruten, Moordelaare, Paranoiisten, Epileptici en Imbecillen. Nijmegen, W. Fellinga, 1896.
[401]. Guglielmo Mondio, Nove cervelli di delinquenti («Arch. per l'Antrop. e l'Etnol.», vol. XXV, fasc. 1º-2º; «Arch. di Psich.», 1896, vol. XVII, fasc. V-VI).
[402]. Le cifre tra parentesi rappresentano il peso dei cervelli non riprodotti nella tavola dell'Atlante.
[403]. Genod, Le cerveau des criminels (Storck e Masson 1894), recensito da Mingazzini nell'»Archivio di Psichiatria», 1895, vol. XVI, p. 156.
[404]. Carrara e Roncoroni, Cervello di Colli, brigante biellese («Arch. di Psichiatria», 1896, vol. XVII, fasc. IV).
[405]. Prof. G. Valenti, Un caso di saldatura immediata dei talami ottici («Atti dell'Accademia Medico-Chirurgica di Perugia» vol. VIII, fasc. 1º-2º e 3º, 1896).
[406]. Roncoroni, La fine morfologia del cervello degli epilettici e dei delinquenti («Arch. di Psich., Scienze penali e Antr. crim.», vol. XVII, 1896, fasc. 1º-2º).
[407]. Prof. G. Valenti, Processo sopracondiloideo dell'omero in due criminali ed in una pazza («Atti dell'Accademia Medico-Chirurgica di Perugia», vol. VIII, fasc. 1º-2º).
[408]. Penta, Di alcune più importanti anomalie e del loro significato reversivo nelle mani e nei piedi dei delinquenti («Annali di nevrologia», 1894, fasc. IV, «Arch. di Psich.», 1895, vol. XVI, p. 328).
[409]. Anomalie dei solchi palmari nei normali e nei criminali («Giornale della R. Accademia di medicina di Torino», 1895, fasc. 7º-8º: «Arch. di Psichiatria», 1896, vol. XVII, p. 38).
[410]. D'Abundo, Le impronte digitali in 140 criminali («Arch. di Psichiatria», 1895, vol. XVI, p. 202).
[411]. Eighteenth Year (1893) Book: New York State Reformatory at Elmira.
[412]. Twentieth Year (1896) Book ecc.
[413]. Prof. Lorenzo Tenchini, Di una singolare varietà dell'atlante umano («Arch. per l'Antrop. e l'Etnol.», 1896. vol. XXVI, fasc. 1º).
[414]. D.r Leonardo Cognetti De-Martiis, Le rughe dei pazzi («Archivio di Psichiatria», 1895, vol. XVI, pag. 552).
[415]. Leppmann, Die Kriminalpsychologische und Kriminalpraktische Bedeutung des Tatowirens der Verbrechen («Vierteljahrs. f. Gerichtl. Medicin», 1894).
[416]. Eighteenth Year Book (1893): New York State Reformatory at Elmira.
[417]. Twentieth Year (1895) Book: New York State Riformatory at Elmira, 1896.
[418]. Ottolenghi e Rossi, Un nuovo tatuaggio etnico («Arch. di Psichiatria», 1895, vol. XVI, pag. 1).
[419]. De Blasio, Usanze camorristiche: Lo sfregio («Arch. di Psich.», 1895, vol. XVI, pag. 562).
[420]. D.r Marco Pitzorno, Esame di un delinquente («Giornale della R. Accad. di medicina di Torino», 1895, p. 439).
[421]. Motti, Anomalie degli organi interni dei degenerati («Atti dell'XI Congresso Medico Intern.», 1895, vol. IV, pag. 162).
[422]. V. Rossi, Studi sopra una seconda centuria di criminali comparati con quelli della prima centuria («Arch. di Psich.», 1895. vol. XVI, pag. 321, 497; 1896, vol. XVII, pag. 210).
[423]. D.r Gaetano Corrado, Intorno ad un Cranio-Cefalometrografo («Giornale di medicina legale», Anno I, fasc. V, 1894).
[424]. D.r Cesare Belloni, L'Indicecraniografo («Bollettino scientifico», Pavia, 1894, N. 4).
[425]. D.r C. Belloni, Di un nuovo algometro («Arch. di Psich.», 1895, vol. XVI, pag. 124).
[426]. Roncoroni e Albertotti, Le sensibilità elettriche generale e dolorifica esaminate col faradireometro nei pazzi e normali («Arch. di Psich.», vol. XIV).
[427]. Prof. Ottolenghi, La sensibilità e l'età («Arch. di Psich.», 1895, vol. XVI, pag. 540).
[428]. Roncoroni e Diettrich, L'ergographie des aliénés («Arch. di Psich.», 1895).
[429]. Il sonno ed i sogni («Arch. di Psich.», 1896, vol. XVII.
[430]. D.r Carrara, I giuochi dei criminali («Arch. di Psich.», 1895, vol. XVI, fasc. IV-V).
[431]. Josiah Flint, Revue des Revues, 1º aprile 1895. Riassunto in «Arch. di Psich.», 1895, vol. XVI, pag. 496).
[432]. De Blasio, I geroglifici criminali ed i camorristi in carcere («Arch. di Psich.», 1896, vol. XVII, pag. 147).
[433]. C. Lombroso, Sunday Magazine, 5 luglio 1896.
[434]. De Rickère, Archives d'Anthrop. crimin., 1895, vol. X, pag. 641.
[435]. Benedikt, Les grands criminels de Vienne («Archi. d'anthrop. criminelle», 1896, 15 gennaio, pag. 14).
[436]. D.r Cognetti, La psicologia di un delinquente nato («Arch. di Psich.», 1896, vol. XVII, pag. 308).
[437]. D.r Musso e Stura, Caso tipico di follia morale («Arch. di Psich.», 1884, pag. 182).
[438]. Rinieri de Rocchi, Storia di una famiglia per tre generazioni («Arch. di Psich.», 1895, vol. XVI, pag. 183).
[439]. D.r R. Nardelli, Atti dell'XI Congresso Medico Intern., 1895, vol. IV, pag. 132.
[440]. Guglielmo Ferrero, La morale primitiva e l'atavismo del delitto («Arch. di Psich.», 1896. Vol. XVII, fasc. I-II).
[441]. D.r Robinson, Il fanciullo primitivo («North American Review», Ottobre, 1895. Riassunto nell «Arch. di Psichiatria», 1895, vol. XVI, pag. 296).
[442]. Buckmann, Nineteenth Century, novembre 1895. Riassunto nell'«Arch. di Psich.», 1895. vol. XVI, pag. 297.
[443]. D.r E. De Silvestri, Osservazioni di antropologia criminale nei bambini («Arch. di Psichiatria», 1895, vol. XVI, pag. 177).
[444]. Morrison, Zeitschrift für Pathologie u. Therapie. Iena, 1896. Riassunto nell'«Arch. di Psich.», 1896, vol. XVII, pag. 332.
[445]. Un cas de criminalité remarquablement précoce («Archives d'Anthrop. crimin.», 1896, pag. 375).
[446]. Prof. Enrico Morselli, Esposizione accessuale degli organi genitali «Esibizionimo» come equivalente epilettoide («Bollettino della R. Accad. med. di Genova», vol. IX, fasc. 1º, 1894).
[447]. Archivio di Psichiatria, 1896.
[448]. Von Brero, Infantilismo e femminismo in un epilettico («Nouvelle Iconographie de la Salpétrière», n. 4, 1895).
[449]. D.r P. Penta, La genesi corticale dell'epilessia («Atti dell'XI Congresso Medico Internaz.», vol. IV, pag. 95).
[450]. North American Review, gennaio 1895.
[451]. Twentieth Year (1895) Book: New-York State Reformatory at Elmira. Elmira, 1896 (Riassunto nell'«Arch. di Psich.», 1896, fasc. IV).
[452]. Lombroso e Carrara, Contributo all'antropologia dei Dinka («Giornale della R. Accademia di medicina di Torino», 1896. «Arch. di Psich.», 1896, vol. XVII, fasc. IV).
[453]. Revue scientif., 1895, II, n. 23).
[454]. Rivista Emporium, fasc. 17, maggio, 1896.—Revue des Revues, juin, 1896.
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, così come le grafie alternative (dolicocefalia/doligocefalia, assassini/assassinî, pro/prò e simili), correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.
Copertina creata dal trascrittore e posta nel pubblico dominio.