Note all’Introduzione.

[1]. F. De Sanctis, L’uomo del Guicciardini, in Saggi critici, Milano, Treves, 1914, III, p. 34.

[2]. Mi riferisco specialmente al Fustel de Coulanges e al suo Polybe ou la Grèce conquise par les Romains, in Questions historiques, Paris, Hachette, 1893, p. 121 sgg.

[3]. Si cfr. la polemica di Giuliano l’Apostata contro i Cristiani circa la teorica degli Dei nazionali: Julian., Contra Christian., 115 sgg.; 238 D, ed. Neumann.

[4]. Una ottima trattazione di carattere storico sull’idea di progresso, presso antichi e moderni, è contenuta in I. B. Bury, The idea of progress, an inquiry in to its origin and growth, London, Macmillan, 1920. Ma l’antitesi fra le due concezioni, antica e moderna, era stata, prima ancora, colta e sviluppata egregiamente da G. Ferrero, Tra i due mondi, Milano, Treves, 1913.

[5]. C. Barbagallo, Il materialismo storico, Milano, «Fed. it. Bibl. popolari», 1916, p. 107.

[6]. Polibio, I, 4. 7-11.