a. 1213
L'anno 1213 il giorno santo di Pasqua di Pentecoste, che cadde nella festa dei santi martiri Marcellino e Pietro cioè ai due di giugno, i Cremonesi, col solo aiuto di trecento militi Bresciani, accorsero unanimi col loro carroccio in soccorso dei Pavesi, molti de' quali erano stati fatti prigionieri dai Milanesi, presso Castelleone[3] come s'è detto più addietro, quando il Re da Pavia passò a Cremona. Ed ecco improvviso sorgere un gran rumore, ed erano i Milanesi, che col loro carroccio venivano volando come saette, e come folgori irrompevano. E in loro aiuto erano accorsi militi Piacentini, arcieri Lodigiani, Cremonesi fanti e cavalli, cavalleria Novarese e Comasca, e de' Bresciani altrettanti o più di quelli che abbiam già detto essere andati a soccorso de' Cremonesi. Tutta questa gente con unanime furore e clamore, con coraggio ed impeto, compatta come un sol uomo, urtarono, respinsero, fugarono, imprigionarono ed annientarono i Cremonesi e la milizia dei fuorusciti. Ma i Cremonesi riportarono in fine vittoria sui Milanesi ed alleati loro, e ne trassero il carroccio per m.... con gran trionfo ed esultanza nella città di Cremona. Lo stesso anno, a' 13 di Giugno, il Comune di Bologna promise giurando di far guerra ai Modenesi a favore e servigio del Comune di Reggio, nè di far mai pace coi Modenesi senza il consentimento dei Reggiani.