a. 1256

L'anno 1256, indizione 14ª il sunnominato Giacomo Penazzo da Sesso fu eletto e confermato Podestà di Reggio a voce di popolo e degli Anziani. E lo stesso anno, in Maggio, Guglielmo da Fogliano Vescovo di Reggio vendette ai frati Minori di Reggio, per farne un convento, il palazzo che l'Imperatore aveva donato a Nicolò di lui predecessore, riserbandosi soltanto il diritto di ospitarvi quando si trovasse in quella città. Ed i frati lo comprarono e pagarono coi denari riscossi dalle suore dell'Ordine di Santa Chiara, alle quali avevano venduto il Convento vecchio. (Questo accadde ai tempi di Papa Alessandro IV). Ma siccome i frati Minori comprarono il detto palazzo coll'onere di ospitalità all'Imperatore, in processo di tempo dissero a Rodolfo, che era stato eletto Imperatore di volontà di Papa Gregorio X, che possedevano il palazzo di lui in Reggio e lo abitavano, e che desideravano che la dimora loro fosse da lui consentita. Ed egli rispose che gradiva assai che il suo palazzo avesse tali ospiti, e per amore de' frati Minori rinunziò liberalmente ad ogni diritto ch'egli s'era riservato. E perciò diede loro due lettere segnate col suo sigillo, nelle quali prometteva anche che, se le sue imprese per il possesso dell'Impero volgessero prospere, avrebbe più validamente confermata la sua concessione. Ma siccome il suaccennato convento era angusto, i frati Minori comprarono ancora all'intorno terra e case.