NOTE:
[9] Laude di frate Iacopone da Todi, impresse per ser Francesco Bonaccorsi in Firenze, a dí ventiotto del mese di septembre MCCCCLXXXX.
[10] Laudi del beato frate Iacopone del sacro ordine di frati minori de osservantia, Bressa, per Bernardo de Misintis, 1495.
[11] Le poesie spirituali del beato Iacopone da Todi... accresciute di molti altri suoi cantici nuovamente ritrovati, con le scolie et annotationi..., Venetia, Nicolò Misirini, 1617.
[12] Li cantici del beato Iacopo da Todi, con diligenza ristampati con la gionta di alcuni discorsi et con la vita sua. App. Ippolito Salviano, Roma, 1558.—Li cantici del beato Iacopone da Todi, aggiuntivi alcuni canti cavati da un manoscritto antico non piú stampato, Napoli, Lazzaro Scoriggio, 1615.
[13] Per queste due edizioni cfr. Gamba, Serie dei testi di lingua, Venezia, 1828, nn. 478 e 479.
[14] Cfr. Gamba, op. cit., n. 477, e Ed. Boehmer, Iacopone da Todi, Prosastücke von ihm, nebst Angaben über Manuscripte, Drucke und Uebersetzungen seiner Schriften, in Romanische Studien, 1 (1871-75), 138. Il D’Ancona nella recente ristampa del suo Iacopone da Todi, il giullare di Dio del secolo XIII, Todi, Casa editrice «Atanòr», 1914, p. 5, scrive: «Quanto piú posso, nel citare mi attengo alla edizione di Firenze 1490, presso il Bonaccorsi, riprodotta ne 1558 dal Modio: edizione condotta su antichi manoscritti di Todi e di Firenze, e la cui autoritá è affermata da G. Ferri nella riproduzione sopraccitata. Possono perciò credersi con molta probabilitá tutte autentiche le rime della stampa bonaccorsiana, sebbene l’editore stesso non osi darne certezza; pur ammettendo tal qualitá in alcune edite dal Tresatti e da altri, le quali in ogni caso servono a meglio determinare la forma e gli intenti della lauda spirituale antica». Il Moschetti (I codici marciani, Venezia, 1883) esprime un giudizio anche piú favorevole all’ediz. principe, che afferma valere «quanto molti codici riuniti dei piú antichi e preziosi».
[15] Laude di frate Iacopone da Todi secondo la stampa fiorentina del 1490 con prospetto grammaticale e lessico a cura di Giovanni Ferri, in Roma, presso la Societá filologica romana, MDCCCCX.
[16] D’Ancona, op. cit., p. 5, nota 4.
[17] Le satire di Iacopone da Todi ricostituite nella loro piú probabile lezione originaria con le varianti dei mss. piú importanti e precedute da un saggio sulle stampe e sui codici iacoponici per cura di Biordo Brugnoli, ordinario di lettere italiane nella R. Scuola normale maschile di Perugia, in Firenze, per Leo S. Olschki editore, MDCCCCXIV, p. XIV sgg. Di questo volume e della ristampa del D’Ancona si legga l’ottima recensione di E. G. Parodi nel Marzocco del 28 giugno 1914 (Il giullare di Dio), e l’articolo di Ciro Trabalza, Il glorioso ritorno di un giullare di Dio: «Iacopone da Todi» di A. D’Ancona, nel Giornale d’Italia del 21 luglio 1914.
[18] Op. cit., p. VI.
[19] Il prof. Brugnoli mi rimprovera (p. CVIII) di assegnare i codici todini assai antichi alla fine del XIII secolo e di «far gran caso della differenza di espressione usata [dall’editore] per quei codici assai antichi in confronto di quella adoperata per il cod. Perugino del 1336 e per un altro suo coevo, dei quali l’editore fiorentino dice che erano pur antichi». «Anche a voler dare importanza (egli continua) a questa lieve sfumatura—dico lieve perché l’induzione si fonderebbe tutta sulla mancanza dell’avverbio ’assai’, mancanza in gran parte compensata dal ’pur’—non è possibile rimontare piú indietro del 1300, perché altrimenti sarebbero rimaste escluse da quei codici le laude composte da Iacopone durante e dopo la prigionia, laddove ce ne troviamo invece parecchie se non tutte». Riconosco che l’attribuzione (da me proposta, del resto, con molta circospezione) dei codd. todini piú antichi alla fine del XIII secolo (l’anno 1300 appartiene a quel secolo!) può parere arrischiata, ma non priva di qualsiasi fondamento, in quanto—trattandosi di codd. perduti—non si può ammettere senz’altro ch’essi contenessero le poesie iacoponiche composte durante e dopo la prigionia. Il fatto ch’esse si trovino nei codici del XV secolo derivati dai todini può anche spiegarsi con le aggiunte e le interpolazioni, che il Brugnoli stesso ammette a proposito di altre questioni. Quanto alla distinzione tra i codd. todini assai antichi e i due pur antichi, mi par proprio che il Bonaccorsi abbia voluto stabilire una gradazione cronologica tra i primi e i secondi. A meno che non si tratti di ipersensibilitá grammaticale da parte mia, io son d’avviso che l’avverbio «assai» abbia un significato ben differente dall’avverbio «pur». La mia induzione si fonda dunque sul diverso significato di due parole diverse, cioè su qualche cosa di piú consistente della «lieve sfumatura», di cui parla il Brugnoli. Pei raffronti di codici e di stampe iacoponiche si veda, oltre lo studio citato del Boehmer, quello del Tobler nella Zeitschrift für roman. Philologie, III, 178. Si veda anche A. Feist, Mittheilungen aus älter. Sanml. italienisch. geistlich. Lieder, in Zeitschrift f. rom. Philol., XIII (1889), 115; e gli Inizi di antiche poesie italiane con prospetto dei codici che le contengono e Introduzione alle Laudi spirituali, di A. Tenneroni, Firenze, Leo S. Olschki, 1909.
[20] Op. cit., p. VII.
[21] Op. cit., p 46.
[22] Cfr. la mia prefazione alla ristampa della Societá filologica romana.
[23] Fu il Wadding che attribuí pel primo questa poesia, insieme con l’altra «In fuoco l’amor mi mise», a san Francesco; ma il padre I. Affò dimostrò vittoriosamente la falsitá di tale attribuzione. Cfr. per maggiori particolari A. D’Ancona, op. cit., p. 56, nota 8. Francesco Novati, nel suo discorso L’amor mistico in san Francesco d’Assisi ed in Iacopone da Todi, pubbl. nel volume Freschi e minii del Dugento, Tip. ed. L. F. Cogliati, Milano, MCMVIII, conclude a proposito di siffatte attribuzioni (p. 242): «Chi si illude di sorprendere i tripudi amorosi del Nostro [san Francesco] nelle laudi ’Amor di caritade’, ’In foco l’amor mi mise’, dimostra (ci sia lecito il dirlo) di non capir nulla di nulla né dell’anima di san Francesco né della storia della lirica sacra italiana».
[24] Cfr. Novati, op. cit., p. 247.
[25] Vedi p. 232.
[26] Veramente la raccolta comprende 102 laude. Ma nella nota alla lauda CII (p. 255) l’editore avverte: «Questa laude extravagante è posta per finire el numero perfecto de cento: benché ne sian due de piú sotto doi numeri, cioè XLVII e LXXVII per inadvertentia: et cusí sono CII laude in tutto». Naturalmente la numerazione è stata corretta in questa ristampa.
[27] Le annotazioni dell’editore si trovano alle pp. 232, 236, 239, 255.
[28] Op. cit., p. CXLIV.
[29] Vedi p. 236.
[30] Op. cit., p. CXLVI sgg. E vedi anche D’Ancona, op. cit., p. 84, n. 2, ove si confuta l’opinione di A. Tenneroni.
[31] A. F. Ozanam, Les poètes franciscains en Italie au XIII siècle, Paris, V. Lecoffre, 1882.
[32] Op. cit., p. CXLIX.
[33] La cronologia piú probabile della vita di Iacopone è stata fissata da A. D’Ancona, op. cit., p. 18 in nota. Circa le biografie tradizionali cfr. pure D’Ancona, op. cit., p. 15 e Brugnoli, op. cit., p. CIV, nota 1.
[34] Discorso e vol. cit., p. 245 sgg.
GLOSSARIO
Nota del Trascrittore: tra parentesi quadre si trovano le versioni alternative presenti nel testo.
- abbi, io ebbi.
- abbreviata, rimpicciolita, cfr. breviare.
- áber, ebbero.
- abominanza, vergogna.
- abondo, abbondante.
- abracciata, abbracciamento.
- abramare, bramare: abrama, abrami.
- abrasciato, ardente.
- abrenca (t’a.), adòperati, indústriati.
- abreviare, rimpicciolire: abreviando.
- absolveto, sii assolto.
- abundi, ’tanto piú foco a.’, tanto piú abbondi in ardore.
- abissare, inabissare: abissame, abissata.
- acattaría, acquisto, guadagno.
- acatte, acquisti.
- acatto, acquisto, guadagno.
- achianta, alligna, attecchisce.
- acolle, accoglie.
- acolmato, colmato, colmo.
- acolte, strette, raccolte.
- acomenza, incomincia.
- aconciato, acconciatura.
- aconfé, ‘s’a.’, si confece, si convenne.
- adamato (imperativo), ama.
- adarsi, accorgersi; ‘non te n’adai’;
- adato.
- adasta, eccita, spinge.
- ademandare, domandare: ademando, ademandi, ademanda, ademandato, -e.
- ademanni, domandi.
- ademplendo, riempiendo, colmando.
- ademplenza, soddisfazione.
- adetata, infamata.
- adimandi, domandi.
- adizzata, aizzata.
- adoguagliato, eguagliato.
- adolorava, mi addoloravo.
- adomando, domando.
- adorato (sost.), adorazione.
- adornanza, ornamento.
- adulterato, ‘con tutte ha a.’, ha tradito tutte.
- adurare, perseverare; ‘en a.’, con perseveranza;
- adura, persevera.
- adurate, ‘per a.’, con la perseveranza.
- adúsate [adusate], abítuati.
- adviáme, mi avviai.
- affare, ‘donna da grande a.’, ricchissima;
- ‘de poco a.’, di poco conto;
- ‘de sí alto a.’;
- ‘secondo ’l pover mio a.’, secondo le mie deboli forze;
- ‘dargli tutto ’l suo a.’, tutto quel che possiede.
- affá, ‘s’a.’, si conviene.
- affétta [affetta], desidera.
- affetto, passione, dolore, tribolazione.
- afferrare, tormentare: m’afferra;
- afferrato, tormentoso, doloroso;
- afferrate, tormentate.
- affittare e afi-, affisarsi, osservare: affitta, afitta, afittai.
- affletto, afflitto.
- afflitto, ferito.
- affollato, oppresso, schiacciato.
- affolto, sostenuto, appoggiato, difeso.
- affrantura, debolezza, dolore, pena eterna.
- affrenare, raffrenare: affrenata, affreniti, freniate.
- aficco, ‘m’a.’, mi figgo.
- afigura, ‘non m’a.’, non posso figurarmi.
- afocare, infocare: afocata;
- e affogare: afocato.
- afogato, affogato o soffocato.
- afoma, ‘s’a.’ si offusca.
- afranto, sofferenza, dolore.
- afrigolito, infreddolito.
- agirlato, stordito, ebbro.
- agne, anni.
- agno, agnello.
- agrondo, ‘m’a.’ mi rattristo.
- aguardare, osservare, rimirare: aguarda, aguardame, aguárdate [aguardate], aguardare, aguardáte [aguardate], aguardai, aguardando.
- aguata, guarda, osserva.
- aiace, conviene.
- ainina, ‘carta a.’, cartapecora.
- aino, agnello.
- aiutare, salvare;
- ‘aiuta la sconfitta’, salvaci dalla sconfitta;
- ‘aiuta lo notare’, assistici nel nuoto.
- aiute, ‘l’a.’, l’aiuto.
- albergare, ospitare e abitare: albergalo, albergato.
- albergaria, abitazione, stanza.
- albergo, abitazione.
- albitrio, arbitrio.
- alcono, alcuno.
- alegranza, gioia.
- alegrare, rallegrare: alegrar, t’alegri.
- alentata, ‘degiunar non fui a.’, non lasciai di d.
- alevata, allevamento.
- alienata, vòlta ad altre cure.
- alifante, elefante.
- alitare, vivere.
- allapidata, lapidata.
- allazo, allaccio.
- allecerare, licenziare, scacciare: allecerato, allecerati.
- allena, diminuisce.
- allevai, ‘da poi che m’a.’, poi che fui adulto.
- allidere, percuotere, rompere: allide, alliso.
- allitate [allítate], ti allieta.
- allore, allora.
- allumenare e allumi-, illuminare: allumini.
- almino, almeno.
- alteza, orgoglio, superbia;
- nobiltá, nobile e ricca condizione.
- alto, ‘ad a.’, in alto, ‘en a.’, altamente, ‘fanno clamore en a.’, grande clamore.
- altroi, altrui.
- altura, altezza, nobiltá;
- ‘de piú a.’, piú alto;
- ‘piú en a.’, piú in alto.
- ama, amore.
- amantare, vestire;
- amanta, ricoprono, rif. a nido.
- amantatura, vestito.
- amantenente, immantinenti.
- amanza, amore.
- amaricato, amarezza;
- amareggiato, doloroso;
- -a, addolorata.
- amarore, amarezza.
- amastrato, ammaestrato.
- amativo, che si deve amare;
- ‘luce amativa’ dell’amore.
- amato, amore.
- ambiadura, l’ambio.
- amenza, follía.
- amesurare, ‘l’a.’, la misura, la quantitá.
- amiranza, ammirazione.
- amistanza, amicizia.
- ammannito, occupato, affaccendato.
- amollare, intenerire.
- amoranza, amore.
- an Santo, in chiesa.
- ancilla, ancella.
- ancore, fino ad oggi.
- ancura, ancora.
- andare: andi, vai;
- anda, va;
- andi, tu vada;
- t’andasti, te ne andasti.
- andata, viaggio o via.
- áne, ha.
- anegato, annegato.
- anemalio, animale (dispreg.).
- angelicata, ‘vita a.’, degli angeli.
- angeloro, degli angeli.
- anichilare, annientare: anichilato, annientato e umiliato.
- anno, ‘en a. en a.’, di anno in anno.
- annunziata, annunzio.
- ante, prima.
- Anticrisso, anticristo.
- anvito, causa, dolore.
- apalato, manifestato.
- apenato, addolorato.
- apianare, salire;
- s’apiana, si sale.
- apicciare e app-, appiccare, unire, attaccare;
- apicciarate, si appiccicherá;
- apicciase, appicciato, afferrare;
- apicciò, accendere: apicciato;
- apicciarsi, restringersi: mi appiccio.
- aponerai, apporrai a colpa.
- apontare, opporre: s’aponta;
- intaccare: ci aponta.
- apparato, lusso.
- apparito, apparso.
- apparuto, apparso.
- appellazione, appello, nel sign. giuridico.
- appetere, appetire;
- il desiderio.
- applanato, salito.
- appresentare, ‘opo n’è a.’, bisogna presentarci;
- t’apresenta.
- appropriato, ‘amor a.’, amor proprio.
- aprere, aprire.
- aprenno, aprendo.
- apresso (agg.), prossimo;
- (pr.) presso.
- aprete, aperte.
- aprito, aperto.
- aprute, aperte.
- aquilone, settentrione.
- arafrenato, raffrenato.
- aragnare e arr-, far questione, venire alle mani: t’aragnasti, arragnato.
- aramorto, smorzato.
- aramorti, soffochi, metti in tacere.
- arapicciata, accesa.
- aravere, riavere.
- archieda, richieda.
- archiuso, richiuso.
- arcomenzava, ricominciava.
- arcomperare, riscattare, redimere.
- arcoverare, ricovrare, riparare.
- ardita, ostacolo, difficoltá.
- ardore, inferno.
- ardura, ardore, il fuoco eterno.
- aregna, regna.
- aremanni, rimandi.
- arendi, rendi.
- arentrare, rincasare: arentri.
- arepresento, presento di nuovo.
- aresce, riesce: arescece, ci si apre.
- aretrovare, ritrovare.
- argento, denaro.
- argir, ritornare.
- argomente, ‘en a.’, ingegnosamente.
- ariccare, arricchire.
- arlegame, mi rilega.
- armagnenza, rimanenza.
- armaner, rimanere: arman, armanea, armáse.
- armenare, ricondurre: armenava;
- armine, io rimeni.
- armetta, rimetta.
- arnunzare, rifiutare, respingere: arnunzato.
- arnunzascione, rinuncia.
- arósciase [arosciase], si tinge di rosso.
- arpiaceme, mi ripiace.
- arprendere, riprendere: arprende, arprendi.
- arprovo, provo di nuovo.
- arrabbia, tu riabbia.
- arrate, arre;
- ‘presi l’a.’, m’impegnai.
- arsalghi, tu risalga.
- arsimigliare, rassomigliare: arsimiglia, arsimigliata.
- arsomeglia, ‘al poter tuo l’a.’, règolati [regolati] secondo le tue forze.
- articulata, esposta per articoli.
- artificio, ‘palazzo en a.’, costruito secondo le regole dell’arte.
- artoglie, ritoglie.
- artollote, ti ritolgo.
- artornare, ritornare.
- artorrò, ritoglierò.
- artrovare, ritrovare.
- arversare, riversarsi.
- arvenire, rivenire: arvenisse, arvenuto.
- arvolere, rivolere.
- ascaran, scherano.
- ascempio, lo scempio.
- ascide, mi assedia, mi preoccupa (?).
- asciogliere, assolvere.
- Ascisi, Assisi.
- ascondito, nascosto.
- asino, ‘per macerar mio a.’, la mia carne, i miei desidèri.
- Asise, Assisi.
- asmo, l’asma.
- aspetta, guarda, osserva.
- assagiato, saggio, prova.
- assegnare, mirare al segno.
- asseio, assedio.
- assembiamento, radunanza.
- assendito, assennato.
- assentare, assentire.
- assimigliare e asi-, rassomigliare e desiderare: assimiglio;
- augurare: asimiglia.
- asti, gare.
- asutiglia, tormenta.
- aterrenato, umiliato, avvilito.
- atremío, ‘s’a.’, s’impaurí.
- attendato, ‘le terre agio a.’, ho posto tende nelle terre.
- attèndeti, affidati.
- attumulato, sepolto.
- ave, ebbe.
- avegnenza, convenienza.
- avén, abbiamo.
- avenante, avvenente.
- avene, ‘s’a.’, si conviene.
- avere; avire: agio e aggio, ho;
- avemo, avem e aven [avén], abbiamo;
- onno, on e ò, hanno;
- ònme, mi hanno, ònte [onte], ti hanno;
- abbi, tu abbia;
- aggia, agia e aia, io abbia;
- agi, io, tu o egli abbia;
- agiamo e agiam, abbiamo (cong.);
- aian, abbiano;
- ebbe, io ebbi;
- abbi, io ebbi;
- áber, ebbero;
- avi, ebbi;
- ave, ebbe;
- áver, ebbero;
- arò, avrò;
- arai, avrai;
- ággete, abbiti;
- averogl [averògl], li avrò;
- averai, averá;
- averiti, avrete;
- averan, avería, avrebbe;
- averíe, avresti;
- avereste, avresti;
- averien [averíen], avrebbero;
- aúto, avuto.
- aversere, ‘gli a.’, i diavoli.
- aversier, avversario.
- aversire, avversario, nemico.
- avetare, abitare, abitazione.
- avetoso, soave.
- avi, ebbi.
- avilare, avvilire: avilato, avvilito e anche tenuto a vile.
- avivacciata, pronta, sollecita.
- ázemo [azemo], non fermentato.
- azone, azione.
- bailía, governo, potere.
- báilo, -a, custode, arbitra.
- baldanza, gioia.
- baldeza, gioia, allegrezza.
- balestrare, tirare con la balestra.
- balestrire, balestriere.
- balestro, balestra.
- balio [balío], governatore.
- banda, ‘metti b.’, grida, bandisci.
- bando, condanna, pena.
- bandonata, abbandonata.
- bannire, avvisare, parlar alto, palesare: banna.
- banno, v. bando.
- barattere, ‘gli b.’, i barattieri.
- baratto, zuffa.
- barbaglia, balbetta.
- bargagnato, mercanteggiato.
- baronagio, nobiltá.
- baronia, valore, nobiltá.
- basalisco, basilisco.
- basciare, baciare.
- bastanza, ‘non t’è b.’, non ti basta;
- ‘empire de... sua b.’, di tutto ciò che gli basta, o finché gli basta.
- bastare, ‘m’è b.’, mi basta.
- batesmo, battesimo.
- bè, bene: se bè, sebbene.
- beatitute, beatitudini.
- beccata, morso delle pulci.
- befolcaria [befolcaría], dominio del bifolco.
- begl, bene.
- bellire, ‘en b.’, in bel parere.
- beneficione, beneficio.
- benvoglienza, benevolenza.
- besogno, ‘era b.’, bisognava.
- biado, la biada.
- biastemare, vituperare.
- bistorte, contorcimenti dolorosi.
- bizocone, bizzoco.
- blasfemato, bestemmiato.
- blasfémia e blasfemía [blasfemia], bestemmia.
- boccuni, bocconi.
- bollon, chiodo.
- Boemioro, dei boemi.
- bonitate, bontá.
- borbótanse, si bisbigliano.
- botto, caduta, punizione.
- bramo, desiderio.
- brazo, braccio.
- breve, decreto; piccolo; brevemente.
- brevetá, piccolezza.
- breviare, rimpicciolire.
- briga, lavoro, fatica, difficoltá;
- ostacolo;
- ‘a gran br.’, con grande fatica;
- ‘ha fatto br.’, si è sforzato.
- briganza, inimicizia.
- brigare, tentare, procurare: briga;
- ingegnarsi: brigate.
- brigata, fatica dolorosa: ‘far brigate’, lavorare.
- brusata, bruciata.
- brutata, imbestialita.
- bruttur, brutture.
- bullita, bollente.
- buono (avv.), bene.
- ca (cong.), che.
- cademento, caduta.
- cadere: caggio, cadono;
- cagnato, cambiato.
- cagne, egli cambi.
- cagno, cambio.
- calciare, calzare: calciato.
- caldo, ‘en c.’, all’inferno.
- calura, calore, ardore.
- calure, calore.
- calvato, reso calvo.
- cambiato per ri-, remunerato.
- camiscia, camicia.
- camora, camera.
- Campagna, Campania.
- campare, trovare scampo;
- campa, cámpate, sálvati.
- cancione, canzone.
- cane, canti.
- canna, gola.
- canta, canto.
- cantare, menar vanto.
- cantutio, canto.
- capigli, ‘c. daea’, strappavo capelli.
- capovolta, -e, mutamenti subitanei.
- cattivanza, schiavitú.
- cattivo, dannato.
- capuccio longo, il cappuccio dei penitenti.
- carace, taglia (?).
- caratte, impronta, segno.
- carboncelli, carbonchi.
- cardenalato, ‘l’ordene c.’, dei cardinali.
- cardinile, cardine, intelaiatura dell’uscio.
- cargne, carne.
- carire, perdere;
- carite, perdute.
- carnifici, carnefici.
- carta, documento, prova, privilegio, garanzia.
- cascollo d’obedenza, lo indusse a disubbidire.
- casile, casa modesta.
- castalli, castaldi.
- castello (fig.), l’utero.
- catenati, incatenati.
- cavere, ‘tu degge c.’, guardarti.
- cechitate, cecitá.
- cede, strage.
- celato, ‘a lo c.’, al coperto.
- celebr’, cervello.
- celesto, celeste.
- celestío, paradisiaco.
- centa, cinta.
- censalito, cencioso.
- centro, ‘en c. nel core’, in mezzo al cuore.
- centura, ‘lengua a c.’, legata.
- cerchi, cilizi.
- certanza, sicurezza, assicurazione, veritá.
- cestone, paniere.
- cetto, presto.
- ched, che.
- cheder, chiedere: chegio, cheio, chedendo.
- chedendo, cercando.
- cheendo, cercando.
- chello, quello.
- chevelle, qualcosa.
- chi, il quale, la quale;
- con chi, col quale, coi quali;
- en chi, nel quale.
- chiamare, implorare.
- chiavare, inchiodare: chiavato.
- chiavellanse, si inchiodano.
- chine, chi.
- chiovi, chiodi.
- chirendo, cercando.
- chivelli, alcuno;
- chivel.
- ciambra, camera.
- cibora, cibi.
- cicigliana, siciliana.
- cilizo, cilizio.
- circundato, assediato.
- citella, giovine.
- clamagione, clamore.
- clamare, implorare, domandare, chiamare: clame, clama, clamò, clame (imperat.).
- clamore, preghiera.
- clericata, ‘la universitate cl.’, il clero.
- clericato, il clero.
- co, come, perché, quale, per la quale, quanto, appena che;
- col quale, nel quale.
- cocina, cibo cucinato: le cocin.
- cocinere, cuoco.
- cocino, cibo cucinato.
- cogitato, pensiero.
- coglio, collo.
- cognita, ‘nostra c.’, amica.
- cognosci, conosci.
- cognove, conobbe.
- coio, epidermide.
- Collestatte, nome di un castello dell’Umbria, usato fig. per la morte.
- colta, accolta, gruppo, tributo, imposta.
- coltivanno, ‘a c.’, per coltivare.
- coluri, colori.
- comandata, comando.
- comencio, comincio.
- comenzare, cominciare: comenzo, comenza;
- coménzate, ti cominciano.
- comenzata, cominciamento, principio.
- comenzamento, cominciamento.
- comestione, pasto.
- comiatato, licenziato.
- comitata, ‘en mia c.’, in mia compagnia.
- comitato, compagnia, séguito;
- ‘ne lo suo c.’, nel loro insieme.
- como, come; ‘el c.’, la qualitá, la maniera.
- compagnata, compagnia.
- compagnoni, compagni.
- comparare, riscattare, redimere: comparai, comparao, comparato.
- compassionata, con signif. attivo: che ha compassione.
- compíta, piena.
- complendo, compiendo.
- conceper, concepire: conceputo.
- concorda, concordia.
- concordate, d’accordo, in pace.
- concussare, scuotere, dibattere.
- condutta, piatto, vivanda: condutti.
- conestretta, angustiata.
- confirmato, aiutato.
- confortòne, confortò.
- congruo, ‘a l’occhio non è c.’, non si conviene.
- coniugni, congiungi.
- coniogne, congiunge.
- conoscáti [conoscati], conosciate.
- conoscente, per ri-; benefattrice.
- conoschi, conosci.
- conquassato, rotto dai disagi, dalla fatica;
- scosso.
- conquida, finisca, distrugga.
- conquide, ‘la c.’, la muffa (?).
- conquiso, distrutto.
- conscio, coscienza: ‘ser c.’, la signora coscienza.
- conseglio, consiglio: consegl’.
- conserto, intrecciato.
- conservarane, conserverai.
- consiglite, consigliate.
- consolanza, consolazione.
- consólo, consolazione.
- consonato, armonizzato.
- consopito, assopito.
- consumanza, fine.
- consumare, morire: consuma, consumi, consumavi, consumando;
- uccidere: consumi, consumava, consumato;
- giungere a perfezione: consumato;
- sost., la morte.
- consumazione, morte.
- consumativo, mortale.
- contagione, contatto.
- contamento, racconto.
- contata, racconto.
- contato, esposizione, trattato.
- contenne, disprezza;
- contenzione, lotta, contrasto.
- contina, continua.
- continuato (avv.), continuatamente.
- continuo, incontanente.
- contossa, attossica (?).
- contrata, proprietá (?).
- convegna, patto, regola.
- convegnenza, patto; ‘non siría c.’, non sarebbe giusto.
- convenente, condizione.
- convenenza, ‘non m’ha c.’, non si conviene;
- ‘on c.’, si convengono.
- conveneria, convenienza.
- conveno, ‘lo c.’, il convenuto.
- conventato, addottorato.
- convento, compagnia, collegio, monastero, laurea;
- partic. da convencere, abbattuto.
- conversare, dimorare: conversai, conversato;
- trattare, praticare: conversato.
- convertèra, convertiresti, volgeresti.
- convine, conviene.
- copretura, copertura.
- coprire, difendere;
- rif. a ferita, rimarginare: coprireme, mi coprirono;
- coprite, coperte.
- coraggio o coragio, cuore: coraggi.
- corate, ‘le c.’, i cuori.
- corato, addolorato;
- cuore.
- cordo, corda, staffile.
- cordogliosa, dolorosa.
- cornuti, ironico per mitrati.
- corporeato, trasformato in corpo.
- correre [corrére], messaggero.
- corressa, corretta.
- correttura, ‘facciam c.’, correggiamoci.
- corrocciato, corrucciato.
- corroccioso, ‘sarò c.’, piangerò.
- corrottato, -a (partic.), pianto.
- corrotto e cor-. (sost.), pianto.
- corso, ‘né per c. né per risme’, né in prosa né in verso.
- cortesia, ‘far c.’, menar vita elegante.
- cotoza, sta in ozio?.
- covelle, qualcosa, nulla.
- crai, domani.
- credere, affidare: credergliese [crédergliese], credome, credere;
- creio, credo;
- crédici, ci credetti;
- crédor, credettero;
- cresi, credetti;
- creso, creduto.
- Creti, di Creta.
- crociato, ‘popolo cr.’, i cristiani.
- cruce, croce.
- cruciare, mettere in croce;
- tormentare: cruciar, cruciata;
- addolorare: cruciato;
- fregiare della croce: ‘scude cruciate’.
- crudene, crudele.
- cuitanza, pensiero.
- cuitare, pensare: cuitava.
- cuitato, pensiero.
- cuito, pensiero.
- cuòprite [cuoprite], ‘lo mantellino c.’, vesti il m.
- currite, correte.
- Cypri, ‘renno C.’, regno di Cipro.
- Dacioro, ‘renno D.’, regno dei daci.
- daéa, dava.
- daesse, io dessi.
- dagetor, donatore.
- daiente, colui che dá.
- daitore, donatore.
- danante, davanti.
- dane [dáne], dá.
- dannagio, danno.
- danza, treccia, ghirlanda;
- schiera.
- dare: dáite, date;
- debile, debole.
- decepto, ingannato, deluso.
- decetel, ditelo.
- decora, bella.
- deduca, abbassi.
- defensare, difendere.
- deformanza, bruttezza.
- deguastare, distruggere: deguastar, deguasta;
- deguastao, distrusse.
- deiattato, scacciato.
- deietta, scacciata.
- deiettato, scacciato.
- delettanza, diletto.
- delettare, amare, godere, dilettarsi;
- sost., diletto, piacere.
- delicamento, bellezza.
- delicanza, bellezza.
- deliccio, delizia, piacere.
- delicii, delizie, mollezze.
- deliquesce, cade in deliquio.
- delize, delizie.
- delizo, piacere.
- délo, lo devi.
- delombato, slombato.
- delongato, allontanato.
- dementata, uscita di senno.
- dèmona [demona], diavola.
- demonia, ‘le d.’ e ‘glie d.’, i diavoli.
- demono, dimonio: li demòne.
- demoranza, dimora, indugio.
- demostrare, mettere in mostra: demostra, demostrando.
- demostratura, ‘far d.’, mostrare.
- dene [déne], deve.
- denno, degno.
- departi, ‘se da me d. l’andare’, se da me ti allontani.
- deportanno, ‘col vostro d.’, portamento.
- depurati, chiari, limpidi.
- deretto, pronto, sollecito.
- derieto, di dietro.
- deriso, derisione.
- deritto, assennato, prudente.
- deriva, smette, cessa.
- derobbati, derubati.
- derutto, spossato, abbattuto.
- derenzione, separazione, morte.
- deritto, ‘a d.’, giustamente.
- descaduto, malandato in salute.
- descenore, disonore.
- desciliato, guasto.
- descionore, disonore, vergogna.
- desciso (sost.), discesa.
- descordo, danza.
- descurrendo, correndo giú.
- desensato, privo di senno.
- desformato, deformato dai peccati.
- desiagio, desiderio.
- desiore, desiderio.
- despandi, con sign. neutro: ti spandi.
- despareve, separavi.
- desperanza, disperazione.
- despetto, disprezzato.
- desperata, ‘metterse a d.’, mettersi a far qualcosa senza indugio.
- desperate, ‘veste d.’, di penitenza (?).
- desperato, abbandonato;
- ‘d. sentire’, proprio di chi ha perduto ogni speranza di salvezza.
- despiacemento, dispiacere.
- desplacenza, dolore.
- desponsore, sposare: desponsai, desponsato, -a, -e.
- desponsato, sposalizio.
- desprezato, umile.
- desse, disse.
- désseise, gli si desse.
- destegne, lava, deterge.
- destenguese, si distingue.
- destituto, destituito.
- destregnenza, ‘d. si fa forte’, si affretta.
- destregno, ‘me... d.’, mi rimpicciolisco, mi umilio.
- destrugemento, distruzione.
- desvanito, svenuto.
- deto, dito: deta.
- detoperata, vituperata.
- detta ‘miei d.’, le mie parole.
- detuperato, disprezzato.
- devante, davanti.
- devedute, divise.
- devencendo, abbattendo, umiliando.
- devenute, ‘a que sem d.’, a che siamo giunte.
- devere, dovere: deverme;
- dé’, devi;
- déi, devi e deve;
- devem, dobbiamo;
- degon, debbono;
- degi, tu debba;
- degge e deggi, egli debba;
- devevi, dovevi;
- devive, dovevi;
- devesse, dovesse;
- deveri e dever’, dovresti;
- deverie [deveríe], dovresti;
- deveria [devería] e deverebbe, dovrebbe.
- deverila [deveríla], la dovresti.
- deveto, debito.
- devura, divora.
- dia, il giorno, la luce.
- dia, dea.
- dicere e dicer, dire;
- dicete e decetel;
- dice, dici;
- dichi e diche, tu dica;
- dicamo, diciamo (congiuntivo).
- diciria [diciría], discorso.
- dicitore, colui che detta articoli di legge.
- diece, dieci.
- diffidamento, diffidenza.
- diffinitate, definizione (?).
- digiunio, digiuno.
- diita, dieta.
- diletta, ‘la d.’, l’affetto;
- ‘en tua d.’, per amarti.
- dimplito, adempito.
- dine, ‘la o lo d.’, il giorno;
- ‘a terzo d.’, dopo tre giorni.
- diota, ignorante.
- diretto, ‘se ben vedi nel d.’, se osservi giusto.
- dirittanza e diritanza, giustizia.
- diritto, ‘a d.’, giustamente.
- dirittura, giustizia e giudizio;
- ‘en d.’, a destra (?).
- diritto, ‘al d.’, a destra.
- disciplina, battitura.
- disciplinato, battitura.
- disciplino, disciplina.
- discipoli, discepoli.
- discoprito, scoperto.
- discorda, discordia.
- discordo, danza, canzone a ballo.
- disinteria [disintería], dissenteria.
- dispareve, dividevi.
- dispiacenno, ‘vivo nel mio d.’, nel disprezzo di me stesso.
- dissipare, ‘la grege d.’, distruggere.
- distenta, ‘a d.’, distintamente (?).
- distritto, ‘a. d.’, imparzialmente (?).
- ditato, arricchito.
- ditissimo, ricchissimo.
- ditta, ‘miei d.’, le mie parole.
- dittare (sost.), scritto, componimento.
- dittata e -o, componimento.
- ditto, ‘el d. mio’, le mie parole.
- diversoro, abitazione.
- divisata, divisa.
- do’, dove.
- do, due.
- dobato, vestito.
- doce, duce.
- dodece, dodici.
- doi, due.
- dolentia [dolentía], lamento.
- dolere, per dolersi: doli, dole;
- el dolere, il dolore.
- dolire, dolere.
- dollote, te lo do.
- dolorare, lamentarsi.
- dolorato, dolore.
- dolorusa, dolorosa.
- dolur, dolori.
- dolura, si duole, si lamenta.
- dolure, dolore.
- dolve, ve lo do.
- dolzore e dolzor, dolcezza, piacere, diletto.
- dolzura, dolcezza, piacere.
- dominato, dominio.
- domo, ‘lo d.’, casa (fig.).
- donna, signora, padrona.
- donqua e -e, dunque.
- donzello, scudiero;
- -i, giovani signori, giovinetti.
- dormentare, addormentarsi.
- dornato, adornato.
- dota, dote.
- dottato, adottato.
- draco, serpente.
- dracone, il diavolo;
- -i, i serpenti.
- dretta, giusta.
- drieto, dietro.
- dritto, giusto;
- ‘tener lo d.’, la via retta.
- dubitamento, dubbio.
- dubitanza, dubbio, sospetto.
- dubito, ‘en d.’, in sospetto.
- ducere, condurre: dutta.
- dui, due.
- dunqua, dunque.
- duoi, due.
- dura, cattiva.
- duramento, durata.
- ebrieza, ebrezza.
- ebrio, ebro.
- edificata, edificio.
- egl mal, i mali.
- eiulato, pianto.
- ela, el’, ella.
- e la, nella.
- elato, sollevato, alto.
- elegiuto, eletto.
- elesso, eletto.
- ella, nella.
- embastardío, oscurò.
- embrigare, impedire, render difficile: embrigarògli.
- embrigate, noie, fastidi.
- emparuto, manifesto (?).
- empaurato, impaurito, timoroso.
- empazao, impazzí.
- empedimenta, impedisce.
- emperò, perciò.
- émpeti, impeti, desidèri.
- empetuuso, impetuoso.
- empiasto, impiastro.
- empicato, impeciato, arso (?).
- empieria [emipería], empirebbe.
- empietura, ‘en me è em.’, son pieno.
- empiglio, impaccio.
- empiro, ‘cielo e.’, empireo.
- emponote, ti impongo.
- empregionato, chiuso.
- emprenato, emprenn-, impregnato, riempito.
- emprendere o en-, imparare;
- emprende, emprenda, emprese, empreso.
- emprima e empria [empría], dapprima.
- emprimettece, vi impresse.
- empromessa, promessa.
- en, in, contro, verso.
- enalta, innalza.
- enamato, rafforz. di amato.
- enamorare, ‘lo tuo e.’, il tuo amore.
- enamorata, ‘la piena e.’, la piena dell’amore.
- enamorato, ‘el tuo e.’, amore o innamoramento.
- enante, innanzi, prima.
- enaurata, indorata.
- encalzanno, incalzando.
- encanna, ingozza.
- encanto, arte magica.
- encarato, fatto caro e difficile.
- encarcata, carica.
- encarco, carico, peso.
- encasca, rovescia.
- encastellati, chiusi nel castello.
- encende, accende.
- encendore, fuoco infernale.
- encamato, infrenato.
- enchinar, umiliare;
- s’enchina, si piega, si rassegna.
- enclinare, abbassare, umiliare: enclina, encline.
- encloso, incluso.
- encogitabile, incomprensibile.
- encontra, contro.
- encorporòne, incorporò.
- encorsata, male avviata.
- encotecata, fatta dura come il cuoio.
- encreato, ‘lo e.’, ciò che è sempre esistito.
- encrescemento, sofferenza, dolore.
- encrescenza, dolore.
- encrisce, rincresce, addolora.
- endegno, ‘m’en.’, mi corruccio.
- endivinasse, indovinasse.
- endrieto, indietro.
- endrudire, ammaestrare nell’amore.
- enduplicata, raddoppiata.
- endurato, indurito nel peccato.
- endusti, industri.
- ène, è;
- ne sei.
- enestante, subitamente.
- enfacendato, affaccendato.
- enfamire, desiderare ardentemente.
- enfegna, ‘s’en.’, s’infinge.
- enfegno, ‘m’en.’, fingo.
- enfenute, infinite.
- enfermaria [enfermaría], infermitá.
- enfra, tra, fra.
- enfrenare, raffrenare: enfrénalo [enfrenalo], enfrenato.
- enfrenetecato, pazzo furioso.
- enfronta, assalto.
- enfunata, legata con funi.
- engavinato, impastoiato.
- engegno, ‘ad e.’, ad arte, a studio.
- engiurio [engiurío], ingiuria.
- enami, prendi all’amo.
- enmalsanire, ammalare.
- ennervato, rigido.
- enquina, equina (?).
- enruinata, in preda alla rovina.
- ensalta, assaltano.
- ensaniata, folle, demente.
- ensanire, impazzire: ensanito.
- ensegnato, insegnamento.
- ensemora ed ensemor, insieme.
- enserrato, serrato.
- enserviziato, servizievole.
- ensetato, assetato.
- ensignite, insegniate (congiuntivo).
- ensignòne, insegnò.
- ensolfato, di zolfo.
- entaglia, modello (?).
- entanno, allora.
- entaulato, intavolato, incominciato.
- entendanza, intendimento.
- entendere: ‘s’ella en viltate entendesse’, se si disponesse ad umiliarsi;
- ‘de Cristo si entendisse’, comprendessi o imitassi;
- entendati, ascoltiate.
- entenebrata, oscurata.
- ententa, inchiostro.
- entenzare, combattere: se entenza, si batte.
- entenzone, tenzone, contrasto, dialogo.
- entinata, posta nel tino.
- entossecato, veleno.
- entrare, cominciare.
- entra, fra, ‘entra l’ha tenuta’, l’ha trattenuta.
- entrasatto, di colpo, improvvisamente.
- envenenato, avvelenato.
- envenire, trovare;
- envenir, envenuto.
- enverso, verso, contro;
- enverso a, in confronto di.
- enviato, avviato;
- mal env., male avvezzato.
- envigoresce, ‘s’e.’, si rinvigorisce.
- envitanza, invito.
- envitatura, invito.
- envoluto, avvolto.
- eo, io.
- equabile, ‘non puoi salire e.’, non puoi eguagliare.
- era, metallo.
- ergo, dunque.
- erranza, errore, peccato.
- errato, -i, fuorviato, allontanato.
- errure, errore.
- esaminanza, esame.
- esbandita, bandita, cacciata.
- esbernace, ci svernano.
- eschirnita, schernita.
- escomunicato, scomunicato.
- esercizia, esercizi.
- esforzare, far violenza;
- esforzato, costretto.
- esmesuranza, smisuratezza.
- essere: eser;
- son e so;
- sei, se’, èi, e’, tu sei;
- semo, sem, simo, siamo;
- site, èi, siete;
- so, sono;
- sone, ci sono;
- sonno, sono;
- sie, tu sia;
- siene [síene], ne sia;
- sim, siamo (cong.);
- eramo, eravamo;
- fusse, fosse, fossen, fussero;
- serò e sirò, sarò;
- sirotte, ti sarò;
- siragio, siraio, sarò;
- serai, sirai, sarai;
- será, serrá, seráne [serane], sará;
- seráve [serave], vi sará;
- siròn, saranno;
- sería, siria [siría] e saría, sarei e sarebbe;
- siram, saremmo;
- siri, sareste, sirian [sirían] e serian [serían], sarebbero;
- fôra, sarebbe;
- fusti, fuste;
- fo, fu;
- fosse, si fu;
- fommo, fummo;
- fôr, fuoro, fuor, furono;
- fûrome [furome], mi furono;
- suto, stato.
- estare, stare.
- estatuto, statuto.
- estermenosa, infinita.
- esterminato, ‘un fetor e.’, insopportabile.
- esto, cotesto.
- estremo, ‘ne l’estr.’, in extremis.
- estrettura, luogo stretto, angusto.
- esvaliato, vario.
- esvia, svia.
- esvoglierá, toglierá la voglia.
- eternale, eterno.
- eternalmente, eternamente.
- etiopiti, etiopi.
- exdificato, scandalizzato.
- exercire, esercitare.
- exquisita, squisiti.
- exterminali, eterni.
- facivi, facevi.
- faite, fate.
- falase [fálase], se la fa.
- fali, gli fa.
- falla, ‘non f., che non rompesse’, si romperebbe sicuramente.
- fallace, facile a peccare.
- fallanza, menzogna, inganno, tradimento.
- fallata, fallo, falsata.
- fallenza, inganno, fallo, errore;
- ‘senza f.’, senza dubbio.
- fallire, trans., trasgredire;
- colpa;
- falluto, ingannato;
- -a, mancata.
- fallita, l’errore, la colpa.
- fallore, fallo, colpa.
- fallura, errore, inganno.
- falo, lo fa.
- falsadore, ingannatore.
- falsare, ingannare.
- falsata, inganno.
- falsía, inganno, menzogna;
- ‘per f.’, con inganno.
- falsificate, frodi.
- falso, falsamente.
- falta, disagio.
- fama, fame, desiderio intenso.
- fameglia, famiglia, gente d’arme.
- famiglia, domestici.
- fancello, giovincello;
- -i, donzelli, servitorelli.
- fantino, bambino.
- fantone, servo.
- farallate, te la fará.
- fare: fae, fai, face, fa;
- faite, fate;
- faccion, fonno e fon, fanno;
- fonse, si fanno;
- facivi, facevi;
- facci, faccia;
- faci e facce, tu faccia;
- facci, egli faccia;
- fece e fei, feci;
- facisti, facesti;
- fé, féme, fece, mi fece;
- fiero e fier, fecero;
- facciatelo, fatelo, imp.;
- faragio, faraggio, faraio, farò;
- farrá, fará;
- fari [farí], faresti;
- faríeme, mi farebbe;
- farían e faríen.
- fasciata, fasciatura.
- fasse da lunga, si pone da lungi.
- fastidia, noia.
- faticase, si stanca.
- fatiganno, fatigando.
- fatigato, fatica.
- fatte, ‘li toi f.’, le tue opere.
- fatto, opera, condizione.
- fece, feccia, lordura.
- feditate, fetore.
- feno, fieno.
- fere, ferisce.
- ferete, ferite.
- feriato, ferie, vacanza.
- ferire, colpire: fere, fieri, feruto, -a, -e.
- feriti, ferite.
- ferlino, moneta di pochissimo valore.
- ferrato, inchiodato.
- fesa, spaccata.
- festi, solennitá.
- fetidoso, fetido.
- fetura, fetore.
- fiata, ‘a la f.’, talvolta, sua volta, allora.
- fico, ‘la f.’, il fico.
- fidanza, fede.
- fidato, ‘chi t’ha f.’, chi t’ha dato sicurezza.
- fidenza, fede.
- fievele, debole.
- fieveleza, debolezza.
- figam, figgiamo.
- figer, fissare.
- figura, persona.
- figuramento, figurazione.
- figurare, raffigurare: se figura.
- file, ‘i f.’, i figli.
- finanza, fine.
- finare, finire, morire, morte: fina, finisce;
- finava, finiva;
- finati, finiate;
- finato, morto.
- finente al tempo, fino al tempo.
- finire (trans.), uccidere.
- finire, ‘il f.’, la morte.
- finita, ‘questa vita f.’, alla fine di questa vita;
- ‘a la f.’, alla fine, in fine.
- finitura, morte.
- finuta, finita.
- firmaraggio, renderò ferma.
- fistelli, ‘le f.’, fistole.
- fleto, pianto.
- floria [flòria], produca.
- folcisse, ‘me f.’, mi sostenessi.
- follia, ‘faccio f.’, son pazzo.
- folto, sostenuto.
- fone, fu.
- fonno, fanno.
- fore, fuori.
- forestaria [forestaría], foresteria.
- forfece, forbici.
- formice, formiche.
- forsa, forse.
- forte, difficile;
- ‘fa f.’, si affanna.
- forteza, forza.
- fortura, forza, violenza, dolore, disgrazia.
- fragar de moscone, odorare di muschio.
- frantura, angoscia, miseria, e simili.
- frate, fratello.
- fratecello, ‘lo menore fr.’, il frate francescano.
- frauduto, frodato (?).
- freddore, freddo.
- freddura, freddo.
- frenesio [frenesío], ‘l’amor fr.’, frenetico.
- Fresonia [Fresonía], Frisia.
- freve, febbre;
- le fr., le febbri.
- frigo, freddo.
- frino, freno.
- frontiera, fronte di battaglia.
- frua, vana.
- frumiate, preparate.
- fuce, foce.
- fugato, fuggito.
- fugenno, fuggendo.
- fulguri, folgori.
- fuoro, furono.
- furare, rubare: furo, fura, furando, furato.
- furone, ladro.
- garzuni, giovani eredi.
- gaudere, godere: gaudente.
- gaudiare, ‘del nostro g.’, gioia.
- gaudire, godere;
- gaude.
- gengie [gengíe], gengive.
- gente, famiglia, popolo.
- gentile, nobile.
- gentileza, nobiltá.
- gentilire, ‘en tuo g.’, nella tua nobiltá.
- gesta, compagnía, turba.
- gí, andò.
- giendo, andando.
- Giesse, ‘la G. virgo’, la vergine di Iesse.
- gigante, ‘una g.’, una gigantessa.
- gilosia, gelosia.
- gioco, azione.
- giognemento, congiungimento o raggiungimento.
- giognere e giongere, giungere e raggiungere: giogni, giogne, gionge, gionto, -a.
- gioietta, gioia bassa e volgare.
- giollaria [giollaría], ‘me fanno g.’, mi festeggiano.
- gionto, nodo.
- giornata, soggiorno, dimora, lavoro;
- ‘continua g.’, continuamente.
- giostra (fig.), giudizio universale.
- gire, andare: girse, gimo, gissece [gíssece];
- gí, andò;
- giragio, andrò;
- giria [giría], andrei;
- giuti, andati;
- giendo, andando.
- girvolta, giravolta.
- gita, ‘lá ’v’è nostra g.’, lá dove dobbiamo andare.
- gitto, ‘fece g.’, fece il colpo.
- giullare, ‘don da g.’, cosa molto facile.
- giurgiani, abitanti della Georgia.
- gloriare, glorificare; ‘el gl.’, la vanagloria.
- gloriato, gloria.
- gloriuso, glorioso.
- gola, desiderio, brama.
- gradita, ‘sopra tutte sta gr.’, occupa il grado piú alto.
- gradone, scalino.
- gradora, gradi.
- grana, ‘la gr.’, il seme.
- granchi, cancri.
- grancia [grancía], malattia del cancro.
- grasa, grassa, in buona salute.
- grassia [grassía], ‘porco de gr.’, destinato a ingrassare.
- gratizo, stuoia.
- grato, ‘è a gr.’, è gradito.
- gravame, mi addolora.
- gravanza, dolore.
- gravedata, resa incinta.
- gravenza, peso, affanno.
- grege, ‘la gr.’, il gregge.
- greve, ‘gr. pagarse’, pagarsi lautamente.
- gridare, implorare: gridammo, gridanno.
- gridato, le grida, il chiasso.
- griglie, grilli.
- grossore, vanagloria.
- grossura, superbia.
- guadagna, ‘la g.’, il guadagno.
- guadagnato, guadagno.
- guai, ‘che cura en tuo g.’, che si cura dei tuoi affanni.
- guarda, la guardia.
- guardare, conservare, custodire;
- guarden, difendano;
- guarda, guardanno.
- guaruto, guarito.
- guassa, guasta.
- guatanno, guatando.
- guidardone, premio, elemosina.
- guidata, séguito.
- guidato, guida, condotta, governo;
- ‘mal g.’, sconsigliato.
- guirmenella, gherminella.
- gustato, sapore.
- hame, mi hai.
- hane, ha.
- iá, giá.
- iace, giaci (imperat.).
- iaci, giaci (imperat.).
- Iacovone, Iacovon;
- Iacopone.
- Ianne, Giovanni.
- icto stante, ‘en uno i.’, subitamente, d’un tratto.
- idem, ‘in i. stato’, nella stessa condizione.
- ignita, infocata.
- imaginatura, immaginazione.
- impio, empio.
- inanti, innanzi.
- inardi, infiammi.
- inarenato, arenato.
- incende, trans., brucia;
- intr., fiammeggia.
- increata, non creata.
- indurato, fatto duro, crudele.
- inferione, ‘inferno i.’, bassissimo.
- infigurabil, che non si può immaginare.
- infinito (avv.), sempre.
- infra, fra.
- iníco [inico], iniquo.
- iniquitanza, iniquitá.
- iniuriamento, sequela di ingiurie.
- innoxio, innocente.
- insignita, improntata.
- insito [insíto], -a, piantato.
- intenza, combattimento.
- intuito [intuíto], abbattuto, vinto.
- invento, trovato.
- iocato, ‘molt’hai i.’, hai molto peccato.
- ioco, giuoco.
- iocundare, rallegrare.
- iogna, giunga.
- iognere e iongere, giungere e aggiungere: iogne, iongono, iogna, ionga, ióngasece, ionto.
- iosta, giostra, combattimento.
- iovara [iovára], gioverebbe.
- istoria, ‘far i.’, tener discorsi inutili.
- iubilore, giubilo, allegrezza.
- iudece, giudice.
- iudicato, giudizio.
- iudío, crudele, cattivo, empio.
- iuoco, giuoco.
- iura, diritta.
- iuvente, ‘me fosse iu.’, mi aiutasse.
- labore, fatica.
- laccio, vile.
- lacremanno, lagrimando.
- lagnare, rimproverare;
- lagni, ti duoli.
- lagno, dolore o tristezza in contrapp. a letizia.
- lagnoso, piagnucoloso.
- lamentanza, pianto.
- lamentare, ‘con mio l.’, col mio pianto.
- lamentata, lamento, pianto.
- lanciato, ferito di lancia.
- lancione, lancia.
- lancitta, dardo.
- langore, languore.
- languesce, langue.
- lanza, lancia.
- largeza, larghezza.
- largitate, indulgenza, generositá.
- lascivanza, lascivia.
- lassavi, vi lasciai.
- latére [latere], nascondere.
- lateza, larghezza.
- lato, fianco;
- ‘da l.’, dal fianco.
- lattare, allattare.
- lattuaro, elettuario.
- lá unque, dovunque.
- lavoranno, ‘a l.’, per lavorare.
- lavorare, agitarsi.
- lavorato, ‘el l.’, il lavoro.
- lavoreccio, lavoro, opera.
- leanza, lealtá;
- ‘aver l.’, ubbidire.
- lebbe, lieve, facile.
- lebeza, leggerezza.
- lede, offende, danneggia.
- legale, leale.
- legnare, far legna.
- lemosinata, elemosina.
- lendinine, uova di pidocchio.
- lengua, lingua.
- lenguaio, linguaggio.
- lenno, legno.
- lento, ‘qual omo de te sta l.’, chiunque non ti apprezza.
- lettiera, letto.
- lettoria [lettoría], studio.
- levata, ‘de lo scotto a la l.’, al momento di pagare.
- leve, leggere.
- lezione, studio del Vangelo.
- lianza, lealtá, promessa.
- liberanza, libertá, salvezza.
- libigli, libelli o livelli, istrumenti notarili.
- liceto, lecito.
- ligata, legata.
- lingni, lecchi.
- liquidisce, cade in deliquio (?).
- lisca, piccola parte.
- lita, lieta.
- locato, collocato.
- loco, -chi, luogo.
- loco, lá, ivi.
- logne, ‘da l.’, lungi.
- lograre, guadagnare.
- longeza, lunghezza.
- longhesso, lunghesso.
- longo, lungo, -a;
- da longa, da lungi.
- losenghe, lusinghe.
- loto, sozzura.
- lotosa, sozza.
- lotuso, fangoso, sozzo.
- Lucca, ‘non ne giá a L. che cagno n’avea’. Il Tresatti spiega: ‘proverbio di quel tempo in siffatti propositi: simigliante a quell’altro: se Africa pianse, Italia non rise’.
- lucrare, guadagnare.
- ludo, scherzo.
- luge, il pianto (imperativo sostantivato).
- lumiera, lume.
- luminativa, che illumina.
- luminato, illuminato.
- luoco, luogo.
- luocora, luoghi.
- lussuriato, lussuria.
- lustrore, splendore.
- lutta, lotta, contrasto.
- ma’, piú.
- macellate, tormentate.
- maculare, macchiare, oscurare: maculato, guasto.
- magagnato, ‘el m.’, la magagna.
- magenatura, immaginazione.
- magestra medeca, medichessa.
- maginare, immaginare.
- magioria [magioría], ingrandimento, miglioramento, superioritá.
- magnadone, mangiatoia.
- magno, -a, -i, -e, grande.
- mai, piú;
- sempre mai, sempre piú.
- maièsta, maestá.
- mainera, maniera.
- maior, maggiore.
- maistro, maestro.
- maitino, mattino.
- maiure, ‘a soi m.’, ai maggiori di lui: maiur.
- mala, rif. a ricchezza, male acquistata;
- ‘m. soperchianza’, il superfluo dannoso.
- malanza, malattia.
- malavoglienza, malevolenza.
- maledezone, maledizione.
- maledicerá, maledirá.
- malefizio, ‘lo iudece che sede al m.’, a rendere giustizia.
- malegno, maligno.
- malfatture, malfattore.
- malina, malattia.
- malsania [malsanía], malattia.
- malsanile, malsana.
- malta, supplizio, tormento eterno.
- maltolletto, ‘el m.’, il maltolto.
- malum pene, il male della pena.
- malvagione, malvagio.
- malvascio, malvagio.
- manca (agg.), minore.
- mancanza, ‘en mio onor ha m.’, manca contro il mio onore.
- mancheza, ‘la mia lengua è m.’, è impotente.
- mancino, ‘posto m’avete nel canto m.’, mi avete trascurato.
- mandòne, mandò.
- manduca, mangia.
- mane, ‘le tue m.’, mani.
- manecare e manecar, mangiare: manecato.
- manera, maniera.
- manna, manda.
- mano, ‘le m.’, le mani.
- mantatura, ciò che ricopre.
- mantenente, immantinenti.
- mantile, manto, veste.
- mantino, misero mantello.
- manuca, mangia.
- maraveglia, e me-, maraviglia.
- margarita, gemma.
- maritota, tuo marito.
- mascione, magione, chiesa.
- masnata, famiglia o brigata.
- mastro, ‘lo m. del nostro reparo’, il nostro redentore.
- mastria [mastría], valentia, dottrina;
- ‘per m.’, abilmente.
- mate, madre.
- matteza, follia.
- matto, scacco matto.
- matutino, ‘a m.’, per tempo.
- me’, miei.
- mea, mia.
- medecaro, medico.
- medecaroso, che medica, che guarisce.
- mediante, ‘del dí m.’, del mezzogiorno.
- medicina, arte medica.
- meditanno, meditando.
- megio, mezzo.
- meglio, ‘me tenga de m.’ in maggiore considerazione.
- mei, miei: mei enfermetate, le mie infermitá.
- melata, dolce.
- melato, sapor di miele.
- mele, miele: mel [mèl].
- melodia, ‘tengon la mia m.’, cantano le mie lodi.
- mena, maniera.
- menata, ‘en mala m.’, in malo modo.
- mendato, emendato.
- mendicati, addolorati.
- mene, me.
- meneste, minestre;
- fig., ricompense.
- menor, ‘glie m.’, gli inferiori.
- menorar, impiccolire.
- menovato, diminuito o privato.
- mentrunque, fino a che.
- menuto, ‘a m.’, minutamente: ‘bestie menute’, piccole.
- mercatantaria [mercantaría], mercatura.
- mercato, mercanzia, dolorosa condizione;
- ‘non fai lor m.’, non convieni loro.
- mercenaia, donna da conio.
- meritare, ricompensare: merite, ricambi.
- meritire, ‘el m.’, la ricompensa: meretuta, ricambiata.
- merollo, midollo;
- le merolle, le midolla.
- meschie, contese, baruffe.
- meschine, serve.
- meschinía, povertá, di contro ad alteza e magioria.
- messo, mandato, destinato.
- mesura, quantitá.
- mesuranza, misura, equilibrio.
- mettere: mettivi, mettevi;
- metteraggio, metterò;
- metteraiolo, lo metterò;
- mette, lancia, scaglia.
- mi: a mi, a me.
- miccio, asino.
- migni, minii, segni.
- miniato, rappresentato.
- ministrali, ministri, aiutanti.
- ministrata, concessa.
- mino, meno;
- ‘venir m.’, mancare alla promessa.
- mio, ‘per m. piacere’, per piacermi;
- ‘en m. nutrire’, nel nutrirmi.
- miserere, costruito con «a»: ‘m., Dio, al cecato’.
- miso, mandato.
- misso, mandato.
- misteria, misteri.
- misteriata, mistero.
- misticato, mescolanza.
- mitto, metto;
- ‘me m.’, comincio.
- mò, ora.
- moderanza, moderazione.
- moglier, moglie.
- mogo, muoio.
- mola, mulino.
- mole, denti.
- molesta, affanno, dolore.
- molina, mulini.
- mondata, purgata, netta.
- mondo, privato, spogliato.
- monno, mondo.
- morare, indugiare.
- mordére [mordére], mordere.
- moreri, moriresti.
- moresse, morissi o -e.
- morganato, canto mattutino, ma ironicamente, in senso di chiasso.
- morire: mogo, muoio;
- moron, muoiono, morragio, morrò;
- moresse, morissi o -e;
- moreri, morresti;
- lo morire, la morte.
- morsecare, mordere: morseca, morsecata.
- morselli, bocconcini.
- morte, supplizio.
- moscone, muschio.
- mosto, -a, mosso, -a.
- mostra fare, far pompa dei propri meriti.
- mostramento, mostra.
- mostranze, apparenze.
- mostrare, mostrare e opporre: mostravase, si mostravano;
- mostròne, mostrò;
- mostraraio, mostrerò;
- mostrerate [mostreráte], ti mostrerai;
- mostranno, mostrando.
- mozzare e mozare, distruggere, togliere: mozzato e mozato, -a, impedito.
- mozzo, distrutto, scomparso: mozze.
- ’mparare, imparare.
- ’mpiasto, empiastro, fig. rimedio.
- ’mpotente, impotente.
- ’mpreinata, riempita, invasa.
- ’mprendere, imparare;
- ’mprende, impara.
- mucciare e mucciar, fuggire: mucciato;
- el mucciare, la fuga.
- mundicia e -zia, nettezza.
- mura, mora, riposo.
- musto, mosto.
- mutti, motti, parole.
- ’n, in.
- ’nabissare, inabissare.
- nagitto, affine a negetto (?).
- ’namora, innamora.
- ’namoranza, l’oggetto dell’amore.
- ’namorato, innamorato.
- ’nanemato, inanimato, ben disposto.
- ’nante, innanzi, anzi.
- ’nanteposto, anteposto.
- ’nantepuse, antepose.
- ’narrata, impegnata, fidanzata.
- narrete, narriate.
- nascondece, ci nascondono.
- nascoso, di nascosto.
- nascosta, ‘a la n.’, nascostamente.
- nascusi, nascosti.
- naspo, ‘le man mena co n.’, annaspa con le mani.
- natoscono (?).
- nazione, famiglia, parentado.
- ’ncostro, inchiostro;
- ‘glie medici... scrivon lo ’nc.’, la ricetta.
- ’ncudene, incudine.
- ’ndicio, indizio, segno.
- ’nduciar, indugiare: ’nduciamo, differiamo.
- ’ndulgenza, indulgenza.
- ’nebriare, inebriare: te ’nebriari, ’nebriato.
- necessitate, sofferenza, dolore.
- ned un’ora, né un’ora.
- negetto. Il Tresatti spiega: ‘morir negetto o di negetto, nelle nostre parti vale morir per carestia d’ogni cosa, cioè non per ferite o per febre; ma per non aver avuto niente da aiutarsi’.
- Nemico, per antonomasia, il diavolo.
- nenguan, nevichino.
- nequitanza, iniquitá.
- ’nestante, subito, improvvisamente.
- nettezza, purezza.
- nevili, ‘freddi n.’, freddi di neve.
- ’nfamia, infamia.
- ’nfermata, ammorbata.
- ’nfermetade, infermitá.
- ’nferno, inferno.
- ’nfetta, infetta.
- ’nfondo, bagno.
- ’nfra, tra.
- ’nfragidita, infradiciata.
- ’ngiuria, ingiuria.
- ’ngratituden, ingratitudine.
- nichil, nulla.
- nichilare, distruggere: nichilato.
- nichilitate, annientamento, nullitá.
- nichilo, il nulla.
- niente, ‘retornai a n.’, nel nulla.
- nihil, cfr. nichil.
- niquitanza, iniquitá.
- niquitosa, malvagia.
- nissuna, nessuna.
- ’niuriare, ingiuriare.
- nobilire, nobilitarsi.
- nogl, non gli.
- nomenanza, fama, buona reputazione.
- nona, sottintendi: ora.
- none, no e non.
- notatura, modo di notare.
- notricare, nutrire: notrico, notricasi.
- novello, ‘per n.’, recentemente.
- ’npazare, impazzire.
- ’nputedato, impuzzolito.
- ’nsegnòne, insegnò.
- ’ntelletto, intelletto.
- ’ntendemento, facoltá di sentire e di capire.
- ’ntendenza, ‘avete la ’nt.’, comprendete, capite.
- ’ntenzone, contesa, contrasto.
- ’ntrasatto, affatto, in tutto.
- nuchiero, nocchiero.
- nul om, nessuno.
- nullo, nul, nulla, nessuno, -a.
- null’om, nessuno.
- nura, nuora.
- ’nvisibile, invisibile.
- ’nvitata, ‘la ’nv.’, l’invito.
- o’, ove, quando.
- obedenno, ubbidendo.
- obedenza, ubbidienza.
- obedito, ubbidienza.
- obprobrio, obbrobrio.
- obprobrioso, obbrobrioso.
- obproprio, obbrobrio.
- occede, uccide.
- occideria [occidería], uccisione, strage.
- occulto, ‘en o.’, di nascosto.
- odenno, udendo.
- odiata, odio.
- odiato, odio.
- odire, udire: odorai, odendo e odenno.
- odoramento, odore.
- oduri, odori.
- offendemento, offesa.
- offensa, offesa.
- offensanza, offesa.
- offenza, offesa.
- offerzione, offerta.
- officia, uffici.
- offoschi, offuschi.
- ognecovelle, ogni cosa.
- ogne om e ogn’om, ognuno.
- oli, odori.
- oltra, oltre.
- om, analogo al francese on.
- omnechivegli, e onne-, chiunque.
- omn’om, ognuno, ciascuno.
- omnia, ogni cosa.
- on, ogni.
- oncina, forcine.
- oncino, ‘so preso a l’o.’, sono afferrato.
- onomo, onom, onon, ognuno.
- onne, ogni.
- onnechivigli, chiunque.
- onnecovelle, tutto.
- onoranza, reputazione, desiderio di lode, vanitá.
- operata, opera.
- opo è, è necessario.
- oporá, bisognerá.
- oporasse, si dovrá.
- oporta, bisogna.
- oporto, ‘è o.’, bisogna.
- opressa, pena.
- oprire, aprire: oprirai, opriteme, operto.
- optando, ‘mal o.’, il malaugurio, le maledizioni.
- ora, ‘tutta o.’, sempre, continuamente.
- ordenava, ‘discordia or.’, suscitava.
- ordinare, ‘t’è opo con Dio o.’, riconciliarti con Dio.
- ordo, spiacevole, disgustoso.
- ore, ‘quel o.’, quel momento;
- ‘a tutte o.’, in qualunque momento.
- orgogliosa, riferito a vespa, fastidiosa, dolorosa.
- ornato, ornamento: gli suoi ornate.
- ornatura, ornamento.
- orrir, aborrire.
- orrore, ‘dá un o.’, fa inorridire.
- orta, orti.
- Ortulana, di Orte.
- osa, usa, abituata;
- osante, ‘come se’ stata o.’, hai osato, ardito.
- oso, uso, abituato;
- sost., costume.
- osolare, ascoltare.
- ostendere, mostrare.
- ostile, porta.
- ostopiscon, stupiscono.
- ostupisce, stupisce.
- oximello, ossimèle.
- oziato, in ozio.
- paccone, pezzo di carne.
- padito, digerito, smaltito.
- pagata, paga, ricompensa.
- pagatura, pagamento; ‘far la p.’, la malleveria.
- pagheraggio, pagherò.
- paglizo, pagliccio, paglia molto trita.
- pagono, paiono.
- paidato, digerito.
- paidire, digerire.
- paiome, mi paiono.
- palma, croce.
- palpetra, palpebre.
- paltonata, viltá.
- paltone, vile, poltrone.
- pancegli, pannicelli.
- panceglie, pannicelli.
- pancelli, pannicelli, fasce.
- pannizo, misera veste.
- papato, ‘officio p.’, di papa.
- paraggi, paragoni, gare.
- paragone, cimento, prova.
- parata, studiata.
- parcire, perdonare.
- paregiare, uguagliare in altezza.
- parentenza, parentado.
- parenteza, parentela.
- parerai, partorirai.
- Parese, Parigi.
- Parige, Parigi.
- parire, parere;
- ‘al mio p.’, a mio avviso.
- Parisci, Parigi.
- parlagione, favella.
- parlamento, discorso.
- parlara [parlára], parlerei.
- parlare (transitivo), dire;
- un parlar, una parola.
- parlasía, paralisi.
- parlato, discorso.
- parlazione, il dire, il parlare.
- parole, ‘par che me tenghi in p.’, in sospeso.
- paron [paròn], paiono.
- parrá, ‘or se p.’, si vedrá, si dimostrerá.
- partámone, dividiamoci, allontaniamoci;
- ‘p. dal nostro dire,’ terminiamo di parlare.
- partanne, allontaniamoci.
- parte, ‘le p.’, i partiti, le fazioni.
- partierse, si divisero.
- partimento, partenza.
- partire, morire.
- partuta, ‘la p.’, la partenza.
- partute, divise.
- paruto, parso; ‘nel p.’, in apparenza.
- parvente, ‘al suo p.’, a suo giudizio.
- parviso, ‘al mio p.’, a mio avviso.
- pasce, nutre.
- pascimento, cibo.
- pascitore, colui che pasce.
- pascuare, far festa.
- pasmare, spasimare: pasmando.
- pasmo, spasimo.
- passa, trascura, passano.
- passaio, passaggio.
- passe, ‘buono è che lo p.’, che lo taccia.
- passi, passioni.
- passone, ‘chi sta al p.’, l’accusato.
- pastile, pasto parco, modesto.
- pastor, ‘lo p.’, il papa.
- pate, padre.
- patéo, patí.
- patere, patire;
- pati, patisci;
- pate, patisci e patisce;
- patem, soffriamo;
- patea, patéo, patío, patuta.
- paternato, paternitá.
- paternoso, paterno.
- patremono, possesso.
- patrino, prete confessore.
- patto, ‘troverò p.’, stringerò amicizia.
- paura, ‘voce de gran p.’, che incute terrore.
- paventato, spaventato.
- pavore, spavento.
- pecata, ‘l’anema en p.’, nella pece (?).
- peccare: peccanno, peccando.
- peccata, peccati.
- peccate, peccati.
- pecciole [pecciòle], pellicine.
- pede, ‘da p.’, al piede;
- ‘piglia ’l p.’, impedisce.
- pedochi, pidocchi.
- pedovare, andare a piedi.
- pegioranno, peggiorando.
- peio, peggio.
- pelegrinato e peli-, a guisa di pellegrino.
- pelegrino, misero, randagio;
- -e, meschine, poverette.
- Pelestrina, ‘monte P.’, monte di Palestrina.
- penace, doloroso.
- penalitade, -ate, pene, sofferenze.
- penato, addolorato, doloroso;
- ’l penato, chi è sottoposto a pena;
- pena, sofferenza.
- peniteza, penitenza.
- penna, cima, vetta.
- penosa, ‘me fai star p.’, in pena.
- pensamento, pensiero.
- pensar, pensiero.
- pensarsi, pensare.
- pensato, pensiero.
- pensire, pensiero.
- pentire, pentirsi.
- pento, colorato, dipinto, rappresentato.
- pentura, il volto dipinto.
- pentuto, -a, pentito, -a.
- penura, sofferenza.
- pera, tasca, bisaccia.
- perceputo, percepito.
- perchene, ‘’l p.’, la causa.
- percussure, percussore.
- perdati, perdiate.
- perdenno, perdendo.
- perdente, ‘non siam p.’, non perdiamo;
- ‘de tutto è p.’, perde tutto.
- perdenza, perdita, dannazione;
- ‘fui en p.’, perdetti.
- perdére, perdere.
- pèrdese [perdese], perde.
- perdimento, perdita.
- perdire, perdere.
- perdonanza, perdono, indulgenza;
- ‘far p.’, perdonare.
- perdonazione, perdono.
- perdono, ‘non me p.’, non mi risparmio.
- perfece, perfezionò.
- perfine a, fino a.
- perim, periamo.
- perire, dannare;
- perita, deperita.
- periscerai, perirai.
- perlongare, prolungare.
- perpetuale, perpetuo.
- perpetuo, per sempre.
- perseveranno, ‘l’uno ha nome p.’, perseveranza.
- perseverare (transit.), continuare: perseveri;
- ‘si e’ ’n bon perseverare’, se bene perseveri.
- perseverazione, perseveranza.
- persona, espressione del volto;
- alcuno.
- perta, aperta.
- pertuso, pertugio.
- peruta, perita.
- pesanza, sofferenza, dolore.
- pescetegli, pesciolini.
- pescione, pigione.
- petere, chiedere: peto, pete.
- Petro, ‘santo P.’, san Pietro.
- peverata, salsa piccante.
- piacemento, piacere;
- ‘non m’è p.’, non mi talenta;
- ‘como fo tuo p.’, come ti piacque.
- piacenza, piacere.
- piacire, piacere.
- piana, facile.
- piangea d’uno figlio, si lamentava d’un figlio.
- piano, ‘de p.’, in forma facile.
- piatanza, pietá.
- piatuso, pietoso.
- picciolello, piccolino.
- pieco, pecora;
- ‘le p.’, le pecore;
- ‘de p. me voglio coprire’, di lana.
- piena, affanno, dolore.
- pietanza, pietá.
- pigliara [pigliára], piglierebbe.
- pigliaría, piglierei.
- piglio, difficoltá;
- ‘hanno fatto p.’, han fatto presa.
- pili, peli.
- pilo, pila.
- pina, pena.
- pingi, dipingi.
- pino, -a, pieno, -a;
- ‘en p.’, pienamente.
- piovuso, piovoso.
- pisto, pesto.
- piú, maggiore;
- ‘donzelli piú che tune’, di piú alto lignaggio.
- placare, pagare.
- placenza, piacere.
- plenura, abbondanza.
- plorare, piangere, lamentarsi: ploro, plorasse.
- po, appo, in confronto di.
- po (prep.), dietro, dopo, poi.
- po’, posso.
- podere, la proprietá;
- ‘al p. tuo t’arsomeglia’, non fare piú di quanto puoi.
- pogna, pugna.
- pognente, pungente e pungenti.
- pogni, poni.
- poi lei, dietro a lei.
- polito, -a, puro, gentile, avvenente.
- polzella, ragazza.
- poma, pomi.
- ponere, porre: poner;
- pono, pònote [ponote], ti pongo;
- pogni, poni;
- pona, ponga e ponam (cong.), poniamo;
- pone, pon e pun (imperat.), poni.
- ponga, borsa.
- pongnente, pungente, doloroso.
- pontato, appuntato, notato.
- ponto, punto, momento;
- avv., affatto.
- porri, potresti.
- portadura, vanitá;
- ‘fa’ p.’, pavonéggiati.
- portare, sopportare;
- portar, porto;
- portimo, sopportiamo;
- portata.
- portatura, ‘a rota facea p.’, mi pavoneggiavo.
- porto, ‘lo p.’, la sofferenza.
- pos’, io possa.
- posa, riposo, refrigerio.
- posare, riposare;
- ‘l’affetto p.’, cessare dalle tribolazioni.
- possedere, ‘lo p.’, il possesso.
- possessore, possesso.
- posta, ‘questa p.’, questa volta;
- ‘a tua p.’, a tuo piacimento;
- ‘fagli cordogliosa p.’ gli dá dolore.
- posto (avv.), colá.
- potagione, il bere.
- potare, bere.
- potere: pos’, po, posso;
- poto, bevanda.
- pozolente, puzzolente.
- prebendato, fornito di prebende: gli prebendati.
- precetta, i precetti.
- precipitamento, rovina.
- precipitanza, precipizio.
- predata, ‘anima pr.’, presa dal diavolo.
- predicata, esortata.
- prefazio. Il Tresatti spiega: ‘è quel che nella messa si dice in voce dal sacerdote dopo l’offertorio. Ma in questo luogo è posto invece della sentenza data dal papa contro di lui [Iacopone], di condennazione a perpetuo carcere; la quale credo gli fusse cantata per commissione papale in tuono di Prefatio coll’In saecula saeculorum. Amen’.
- pregarizio, preghiera.
- preghimo, preghiamo (imperat.).
- pregiune, ‘le pr.’, le prigioni.
- preite, prete.
- prelazione, dignitá ecclesiastica.
- prelato, prete.
- prelia, battaglie.
- preliare, combattere.
- prelio, battaglia.
- prena, gravida.
- prenno, pregno.
- prenno, prendono.
- prescione, prigione.
- prese, ‘ionto a quelle p.’, strette, difficoltá.
- presente, ‘far pr.’, regalare;
- ‘render pr.’, offrire.
- presente, ora;
- ‘en pr.’, presentemente.
- prestolo, domando, sollecito.
- presumenza, presunzione.
- preferire, trascurare, trascorrere: preferita.
- primero, -a, primo, -a.
- primitate, prioritá.
- principato, i principati, in senso teologico.
- principato, prevalenza.
- privare, separare: privato.
- privata, latrina.
- pro, per.
- procaccia, ‘non val pr.’, è inutile affannarsi.
- procura tua ferita, abbi cura della tua ferita.
- pro fare, imparare, profittare.
- profetti, vantaggi, di contro a defetti.
- proficere, imparare, profittare.
- proferito, offerto.
- proferuto, offerto.
- profete, profeti.
- profondo, ‘en pr.’, in basso;
- ‘giacea nel pr.’, nell’abbiezione;
- ‘en un pr. stante’, stando umiliato.
- profunda, profonda.
- promissione, promessa.
- promitto, prometto.
- pronta, tempra.
- prova, ‘tanto è de dura pr.’, è a tutta prova.
- provarite, proverete.
- pugne, ‘ha le p.’, sente il desiderio.
- pugni, pungi.
- pulicato, pulito, netto.
- pun (imperativo), poni.
- punito, punizione.
- puo’ la coda, dietro la coda.
- puoco, poco.
- puoi (avv.), poi.
- puolo [puòlo], lo puoi.
- puosa, posa, riposo.
- puose [puòse], si può.
- pur, solamente;
- rafforzativo in alcune frasi, come: ‘paiono pur sanguíe’, ecc.
- puse, posi.
- puso, posa, riposo.
- puteglioso, puzzolente.
- putigliosa, puzzolente.
- putire, puzzare.
- putredissimo, putridissimo.
- putulente, puzzolente.
- puzulente, puzzolente.
- qual, il quale, la quale, qualunque;
- glie qual, coloro i quali, se pur non si debba dividere gli equal, gli uguali.
- qual omo e qual om, chiunque.
- qualunche, chiunque, qualunque.
- quanto, quantitá;
- ‘’l q.’, la misura.
- que, che, che cosa, quello, -a, -i, -e;
- il quale, la quale, i quali, le quali.
- quegno, quale;
- quegn’, -a, -e.
- quella, ‘a q. son menato’, son ridotto a tale.
- quesso, cotesto.
- quietaio, quiete.
- quegl, quello, quelli;
- quigli, quelli.
- quigno, chi;
- -a, quale.
- quiito, quieto;
- sost., quiete.
- quil, quelli.
- quille e quilli, quelli.
- quinto, ‘en q. è partito’, è diviso in cinque parti.
- quisso, cotesto.
- rabassi, inchini.
- radicina, piccola radice.
- ragenza, ingentilisce.
- ragione, giustizia;
- ‘a r.’, secondo giustizia;
- ‘per r.’, giustamente, ragionevolmente.
- rama, ‘suoi r.’, rami.
- rametello e rametel, ramicello.
- ramina, recipiente di rame.
- ramora, rami.
- rampognoso, ‘sarò r.’, rampognerò.
- rancura, odio.
- ranscire, raschiare.
- rape, rapisce.
- rapicciato, riacceso.
- raputo, rapito.
- rascione e rascion, ragione.
- rasmo, prurito.
- rason, ragione, causa.
- raspo, malattia del cane.
- ratepidar, intiepidire.
- razionata, ‘mente r.’, ragionevole, capace di ragionare.
- reami, riami.
- rebandito, sparso, diffuso.
- recepe, ricevere: recepi, recepe, receputo.
- recepetore, chi riceve.
- recepire, ricevere.
- recerca, versa, trabocca.
- recessare, allontanare: recessando.
- recezione, ricevimento.
- recipiente, ricevente.
- recolta, premio.
- recomparata, riscattata, redenta.
- recomperato, riscattato.
- recoprire, compensare, rimediare.
- recordamento, ‘siate [síate] r.’, ricòrdati.
- recordanza, ‘fatta te fo r.’, ti fu ricordato.
- recordòne, ricordò.
- rede, ‘li suoi r.’, eredi, figli.
- redetare, ereditare.
- redetata, ereditá.
- redetate, ‘lo ’nferno ha r.’, ha in ereditá.
- redire, ritornare: redisti.
- redutto, ridotto;
- -a, redutt’.
- refrenato, frenato.
- regnare (transitivo), dominare, governare.
- regoglio, orgoglio.
- regoma, ‘la r.’, il reuma.
- Regoverci. Il Tresatti spiega: ‘nome finto da lui [Iacopone], propriissimo al caso di quel fossato, ove vorrebbe essere abbandonato: quasi rivo guercio, torto’.
- regraziare, ringraziare: regraziato, ricompensato.
- reguardosi, sospettosi.
- reiunti, ricongiunti.
- relevamento, ‘far r.’, rilevarsi, alzarsi.
- relione e relión [relion], religione.
- relioso, -i, religioso.
- relustrata, fatta chiara, lucente.
- remagni, tu rimanga.
- remanía, rimaneva.
- remeio, rimedio.
- remortato, affatto spento.
- rempire, arricchire.
- remproperar, rimproverare.
- remunerato, remunerazione.
- remuta, cambia.
- renchioso, -a, rinchiuso.
- rencrescemento, ‘è r.’, rincresce.
- rendeglse, gli si rende.
- Renderenie. Il Tresatti spiega: ‘Le rondini con corrotto vocabolo sono chiamate a Todi dalla plebe rendene, dalla qual voce il poeta formò Renderenie, per cui vòlse intendere un paese lontano: cioè quello stesso ove circa il fine dell’autunno le rondinelle tornano’.
- renfranto, ‘canto r.’, di contro a canto ritto, cioè fermo.
- rengioire, rallegrare.
- renna, renda.
- renno, regno.
- renunzata, ripudiata.
- reprisi, ripresi.
- reprobata, ‘vizia r.’, riprovati.
- reputamento, addebito.
- repuzio, riputazione.
- rebaldire, rallegrare.
- resedisti, sedesti nuovamente.
- resguardare, contemplare: resguarda.
- resía, eresia.
- respetto el, riguardo al.
- respondente, ‘fosse r.’, rispondesse.
- responna, risposta.
- responno, rispondo.
- responsione, risposta.
- responsura, ‘fa r.’, risponde.
- respusi, risposi.
- restesse, ristesse, si fermasse.
- resurressío, risorse.
- retener, trattenere.
- retenza, resistenza o ritegno.
- retornimo (imperat.), ritorniamo.
- retornòne, ritornò.
- retrare, ritrarre.
- retrusa, rinchiusa, nascosta.
- retto, diretto.
- revenesse, rivenisse.
- reverire, riferire.
- reversate, rovesciate.
- revivesce, rivive, risorge.
- revocare, richiamare, distogliere.
- revontare, vomitare: revonta.
- ria, riferito a moneta, falsa.
- ricevissi, ricevessi.
- ride, ‘il tuo r.’, il tuo riso.
- rima, ritmo, componimento rimato.
- rio (sost.), colpa.
- risme, rime.
- riso, ‘col tuo mostrar de r.’, col tuo aspetto ridente.
- ristoro, restituzione, rimborso.
- ritto, -a, diretto, fermo, pronto, giusto: ‘lato r.’, il lato destro.
- robbata, -e, rubata.
- robbatura, ‘messo t’èi a r.’, ti sei messo a rubare.
- roborato, rinvigorito.
- rodetura, corrosione.
- rogaria [rogaría], roveto.
- rogo, domando.
- ròina, rogna.
- Roma, ‘en corte i R.’, ‘corte R.’, corte di Roma.
- rompenno, rompendo.
- romure, rumore.
- rosci, rossi, infiammati: roscie gengíe, prive di denti.
- rosecava, roderebbe.
- rosta, resistenza, impedimento.
- rota, ‘a r. facea portatura’, mi pavoneggiavo.
- rubente, rosseggiate.
- ruina, ‘puoi c’abassa la r.’. Il Tresatti spiega: ‘l’uscio della cateratta, ovvero quell’ordegno che si abassa’.
- saccarello, piccolo sacco.
- sacci, sappi.
- saccia, sappia.
- saccio, so.
- sacrificio, la messa.
- sagetta, saetta.
- sagettare, saettare, scagliare: sagetta.
- sagitta, -e, saetta.
- sagittare, saettare: sagitta.
- saitta, saetta.
- salamandrato, ‘cor s.’, che vive nel fuoco come la salamandra.
- Salamone, Salomone.
- salaro, salario.
- salavoso, sporco.
- saldo, ‘non so s.’, non sono soddisfatto.
- salesti, salisti.
- saleta, ‘piglia pian la tua s.’, sali dolcemente.
- salimento, salita.
- salire, insudiciare.
- sallo, ‘cavalca s.’, saldo, saldamente.
- salto, assalto.
- salute, salite;
- ‘cresce sue s.’, sale di piú;
- ‘fare le s.’, salire.
- salute, saluti.
- saluto, ‘celestial s.’, salute celeste.
- saluto, salito.
- salvaticata, selvaggia.
- salvimo (congiuntivo), salviamo.
- sane, ‘sí reo sapor me s.’, ha sí cattivo sapore.
- sanguie [sanguíe], sanguinose.
- sannati, sganasciati.
- sano, ‘non gli è. s.’, non gli giova.
- Santa Santoro, Sancta Sanctorum.
- santade, salute.
- santificòne, santificò.
- santo, chiesa.
- sapere: sapire: saccio e sacci, saccia, sapem;
- son, sanno;
- saperálo, lo saprai;
- saperasse, si saprá;
- saperimo, sapremo;
- sappi, seppi;
- sapper, seppero.
- sapienza, ‘fai gran s.’, operi molto saggiamente.
- sapire, sapere.
- sapuri, sapori.
- Sardenna, Sardegna.
- sarocchiosa, catarrosa.
- Sassogna, Sassonia.
- satesfamme, soddisfami.
- satisfacenza, soddisfazione.
- satisfare, soddisfare.
- savorita, saporita.
- savoro, dolce, saporito.
- sbagutito, sbigottito.
- sbandegione, ‘ha fatto sb.’, è stato cacciato.
- sbandigione, ‘m’on fatta sb.’, mi hanno cacciato.
- sbarattata, sbaragliata.
- scacco giocato, scacco matto.
- scalone, scala.
- scandalizata, ‘con Dio sc.’, perduta dinanzi a Dio.
- scapolato, liberato.
- scarporire, strappare, sradicare.
- scelenguato, ‘parlaran sc.’, balbetteranno.
- scelo, lo sa.
- scere, sapere.
- sceverita, ‘a la sc.’, al momento della separazione, della morte.
- sceverute, separate, divise.
- Schiavonia [Schiavonía], Slavonia.
- schierne, ‘tiemmi a sch.’, mi schernisci.
- schirmere, schermire, difendere.
- schirmete, difese, ripari.
- schirmire, difendere.
- schirmite, ‘con le vostre sch.’, male arti, civetterie.
- schirnimento, scherno.
- schirnire, schernire.
- scialbergare, sgombrare.
- sciama, odia.
- sciamore, odio.
- sciarmato, disarmato.
- sciliata, slegata, separata.
- sciordenato, -i, disordinato, smodato.
- scioverna. Il Tressati spiega: ‘Nelle nostre parti colui il quale va or a mangiare con uno or con un altro e cosí sparambia il suo, si dice sciovernarsi qua e lá’.
- scire, sapere.
- scito, -a, uscito.
- sciucco, ‘pianto sc.’, arido, senza lacrime.
- sciuna, sola, sprovvista.
- scolta, ascolta.
- scomunicato, la scomunica.
- sconfitta, fig., la morte.
- sconoscenza, ingratitudine.
- sconta, ‘Dio lo peccato sc.’, toglie dal conto, dal debito.
- scontra, incontro, verso, contro.
- scontrafatto, deformato.
- scontrare, avvenire, accadere;
- scontròne, accadde;
- scontrato, -i, scontrade.
- scontro, ‘mal sc.’, cattivo incontro.
- sconza, sconcia, guasta.
- scoperto, ‘a sc.’, apertamente.
- scopresse, scoprisse.
- scoprito, scoperto.
- scorta, compagnía;
- -e, ricompense.
- scorte, pronte, accorte.
- scorteggiante, guida, conduttrice.
- scortico, pomata per render morbida la pelle.
- scotegiante, superba, orgogliosa.
- scottone, scotto.
- scretta, scritta;
- -e.
- Scrittura, l’Evangelo.
- scrofizo, ‘coio scr.’, di scrofa.
- scrulla la danza, scuoti le tue trecce, i tuoi ornamenti.
- scudato, scudo;
- difeso dallo scudo.
- scudone, scudo.
- scura, infelice, addolorata, peccaminosa.
- scurato, oscurato;
- -a, infelice.
- scusan, ‘se sc.’, si rifiutano.
- scusanza, scusa.
- scusate, ‘en tuoi sc.’, per tua scusa.
- scuso, rifiuto.
- scuto, scudo.
- se’, siede.
- sea, sua.
- secará, segherá.
- secolo, il mondo.
- seconno, secondo.
- secrete, ‘l’altissime s.’, segreti.
- secriti, segreti.
- securanza, certezza.
- securato, reso certo, sicuro.
- sedile, sedia apostolica.
- segellata, ‘mate s.’, vergine.
- segello, sigillo.
- segna, ‘non fa s.’, non dá segno, non si mostra.
- segno, vessillo.
- sembiaglia, mischia, combattimento.
- semblaglia, ‘fece gran s.’, raccolse molta gente.
- semina, semenza.
- sempremai, vieppiú, sempre.
- senile, il vecchio.
- sentenno, sentendo.
- sentina, bruttura.
- sentino, sentina.
- sentitivi, svegliatevi.
- sèntolo [sentolo], lo sentono.
- sentore, facoltá di sentire, sentimento;
- ‘se ne fai piú s.’, se ancora ne parlerai.
- sequaci, seguaci.
- sequire, seguire: sequir;
- sequisce, segue;
- sequente.
- seráne [serane], sará.
- serba, ‘de me fatt’ha s.’, mi ha salvato.
- sere, signore (vocativo).
- serina, serena.
- sermone, ‘facendo suo s.’, parlando il proprio linguaggio.
- serrá, sará.
- serrata, ‘ròina s.’, rogna fittissima.
- serrato, ‘far s.’, serrare.
- serrime, chiusura.
- servare, conservare ed osservare: servar;
- serva, tien chiuso;
- sèrvate, consèrvati;
- sèrvise, si conservi;
- servando, servandote;
- servata.
- servemento, ‘fece el s.’, serví.
- servente, ‘li soi s.’, i servi.
- servire, ‘lassai lo tuo s.’, il tuo servizio;
- ‘en tuo s.’, per servirti.
- servito, ‘al suo s.’, servizio.
- servo, schiavo.
- setta, ‘amara s.’, dolorosa compagnia.
- sforzare, far violenza: sforza;
- sforzarolla, la costringerò.
- sguardamento, ‘faceagli sg.’, la occhieggiavo.
- sguardare, mirare, osservare: sguarda, sguardano, sguardai, sguardando.
- sguardata, ‘la mia sg.’, il mio aspetto;
- -e, sguardi.
- sguardato, il contemplare, il mirare.
- sguardo, ‘per sg. de cruce’, per rimirar la croce.
- side, la sede.
- signorio [signorío], ‘hai s.’, trionfi.
- silenzo, silenzio.
- silere, ‘lo loro s.’, il lor silenzio: sile, taci;
- silete, tacete.
- siloismi, sillogismi.
- simiglia, ‘en la s.’, a somiglianza.
- simiglio, ‘lor s.’, a loro somiglianza;
- ’senza s.’, senza pari.
- sinistro, a sinistra.
- sio, -a, suo, -a.
- sirágione, ne saró.
- siron da star, dovranno stare.
- site, siete.
- sitire, ’tant’è ’l s. de tua desianza’, tanto forte è il tuo desiderio;
- sitito, desiderato.
- smaglia, vien meno.
- smarruta, smarrita.
- smesuranza, grandezza, immensitá, sproporzione.
- smesurato, ‘parlando sm.’, oltre la capacitá dell’umano intelletto.
- so, suo.
- so, sotto.
- soblima, sublime.
- sofferente, ‘esser s.’, sopportare.
- sofferenza, indugio.
- sofferire, sopportare, permettere: sofferiría, sofferito.
- sofficiente, sufficientemente.
- sofficiente, ‘esser s.’, sopportare.
- soffrire, indugiare.
- sofisticato vero, veritá apparente.
- sogiorno, fasti, lusso;
- ‘far s.’, divertirsi.
- soi, suoi;
- ‘le soi mano’ le sue mani.
- solfenal, odore di zolfo.
- sòlia [solia], trono, sede celeste;
- ‘attento stai a mia s.’, mi attendi al varco.
- solidato, solido;
- ‘acque solidate’, ghiacciate.
- sollazzare, ‘il s.’, il divertimento, il piacere.
- sollicito, sollecito.
- solva, paghi.
- soma, premio (iron.).
- somergitura, ‘farò s.’, mi sommergerò.
- sommergetura, ‘faccia s.’, si sommerga.
- sommettiriti, sottometterete.
- somnia, sogni.
- somniare, sognare.
- somo, peso.
- son, sanno.
- sonagliando, mandando suono di catene.
- sonarim, suoneremo.
- sonno, ‘a s.’, spensieratamente.
- sonòcchiate [sonocchiate], svégliati.
- sònora [sonora], suoni.
- soperba, superba.
- soperchianza, il superfluo;
- prepotenza.
- soprano, sovrano.
- sopre, sopra.
- sorte, ‘pete la sua s.’, quel che le spetta;
- ‘aver s.’, diritto;
- ‘paghi la s.’, quello che deve;
- schiatta, progenie.
- sospetta, ‘ha s.’, ha in sospetto.
- sospezion, sospetto.
- sospicasi, sospetta.
- sostenetti, sostenni, sopportai.
- sostenía, sosteneva.
- soterrata, ‘nel fuoco s.’, gettata nel fuoco.
- sotilmente, giudiziosamente.
- sotta, sotto.
- sottano, soggetto, inferiore.
- sottratto, derubato;
- ‘fa ’l s.’, ‘fa li sottratti’, ruba.
- sottrare, sottrarre, sapere: sottra’, sottrae.
- sovenesse, sovvenisse.
- sozare, insozzare: sozata.
- sozore, sozzura.
- spalare, manifestare, palesare: spalato.
- spaliando, sparpagliando, spargendo all’aria.
- spanne, ‘tutto sto monno sp.’, invade.
- sparita, divisa, abbandonata.
- sparte, divide, allontana.
- sparvire, sparviere.
- spavalde, riferito alle mosche.
- spechiato, immagine.
- spelagato, ‘amore sp.’, infinito, smisurato.
- spenne, spende.
- spensare, dispensare.
- speregiare, raggiare: speregia.
- sperfonna, ‘se sp.’, sprofonda, rovina.
- spermento, esperimento.
- spettato, aspettato.
- speziale, speciale.
- spezie, forma.
- spiacemento, ‘è sp.’, dispiace.
- spicciatura, pettinatura.
- spiegato, spiegato.
- spinato, coronato di spine.
- spineta, luogo irto di spine.
- spinosa, riccio.
- spiritale e spirital, spirituale.
- splacente, sgradito.
- splaceza, disgusto.
- splanare, spiegare, dimostrare.
- splendiante, splendente.
- splendimento, splendore.
- splicar, spiegare: splico.
- splumato, fatto di piume.
- spogliamento, ‘è sp.’, spoglia.
- spogliao, spogliò, privò.
- spogliature, spogliamenti, privazioni.
- sponsare, sposare: sponsata.
- sponso, sposo.
- sprecatura, lo spreco.
- sprobrato, disprezzato, discacciato.
- spurione, bastardo.
- squinantia [squinantía], angina.
- stabeleza, stabilitá.
- stabilezza, stabilitá.
- stacione, abitazione;
- fig., l’animo, il cuore.
- staendo, stando, rimanendo.
- staesse, stesse.
- stagione, tempo: ‘a la st.’, talvolta;
- ‘a st.’, per sempre;
- ‘en onne st.’, ‘ad ogne st.’, ‘onne st.’, sempre;
- ‘per st.’, per qualche tempo.
- staía, stava.
- stainati, fermi, fissi.
- stampiando, urtando, spingendo.
- stando, ‘’l tuo st.’, il tuo posto.
- stane, tu stai;
- sta.
- stanno, stando.
- stare, rimanere: stando, restando;
- ‘lo st.’, la condizione;
- stane, stai e sta;
- ston e sto, stanno;
- staía, stava;
- stetti, stai, staisti, stessi;
- stava, gioce e staraio, starò;
- staesse e stesse, stessi, starían;
- stia (imp.), sta’;
- staendo e stando.
- stascione, ‘se non prendi la st.’, se non cogli l’occasione.
- stata, ‘mia st.’, la mia vita.
- statera, giustizia.
- statura, ‘scarsamente la st.’, relativamente alla persona.
- stazone, dimora, prigione;
- meta, destino.
- stemperòne, intenerí, liquefece.
- stenguto, spento.
- stermenare, abbreviare.
- stermenata, ‘puza st.’, fortissima, insopportabile.
- stile, costume.
- stímate [stimate], stigmate.
- stingni, estingui.
- sto, -a, -i, -e, cotesto, ecc.
- stomacone, stomaco.
- stromento, strumento.
- storto me so en ipocrisia, mi son fatto ipocrita;
- ‘l’alma storta’, peccatrice.
- straniato, fatto estraneo.
- stravando, strapazzando.
- stregnéme, mi costringevano.
- strenga, stringa.
- stretto, misero, infelice;
- -a, crudele;
- ‘mette a la stretta’, opprime.
- strettura, difficoltá, tormento.
- stromento, ‘fai te de me str.’, fate un contratto per riscattarmi;
- ‘non era tenuto per str.’, per contratto.
- strovele, turpe, vergognoso.
- strutto, -a, distrutto.
- studiante, studente.
- stupefisi, rimasi stupefatto.
- sturciata, storpia.
- sturno, schiera.
- stuta, spegne, uccide.
- su, suo.
- suavetoso, soave.
- sublimato, sublime.
- sublimo, sublime.
- subvenuto, aiutato.
- succurga, soccorra.
- succurre, soccorri.
- succurri, soccorri.
- succurrite, soccorrete.
- suddito, di contro a prelato.
- sufficiente, ‘lo piú s.’, il piú idoneo.
- sufficienza, ‘non li par s.’, non gli pare abbastanza;
- suiace, soggiace.
- suiacemento, soggezione.
- sumante, ‘fosse s.’, prendesse.
- sune, su.
- suo maggiore, maggiore di lui.
- superbietate, superbia.
- surgere, sorgere: surgo, surge, surga.
- Suria [Suría], Siria.
- sutigliamento, intelligenza.
- sutiglianza, ‘a s.’, con astuzia.
- sutiglieza, intelligenza.
- sutilissima, astutissima.
- suto, stato.
- suvarate, pianelle di sughero.
- svalianza, varietá, differenza.
- sveghi, svegli.
- sviamento, traviamento.
- svincigliando, frustando col vinciglio.
- tacire, tacere.
- talento, ‘essere in t.’, piacere.
- tanto, ‘en t. levata’, cosí in alto;
- col superl.: ‘persona t. altissima’.
- taoliere, banco, tavola da giuoco.
- targia, scudo.
- targa, targa, scudo.
- tasca, borsa, bisaccia.
- taschetto, borsa.
- tazo, taccio.
- tege, copre, nasconde.
- temenza, timore.
- temperamento, ‘en t.’, temperati, austeri.
- tempestanza, tempesta.
- tempestate, difficoltá;
- disgrazie, avversitá.
- tempestato, combattuto, osteggiato;
- tempesta.
- tempo, ‘non è per t.’, non è opportuno;
- ‘onne t.’, sempre, continuamente;
- ‘longo t. passato’, da lungo tempo.
- temporal, ‘per t.’, per caso, qualche volta.
- tene, te.
- tenebría, tenebra profonda.
- tenebroso, ‘onne t.’, ogni tenebra.
- tenere, pregiare: tenerte, tengam, teniamo.
- tenire, tenere.
- tenore, aiuto, sostegno, carattere.
- tentato, tentazione.
- tento, -a, tinto.
- tentòne, tentò.
- Teotonicoro, ‘renno T.’, regno di Germania.
- tepedeza, freddezza di affetto.
- terrafinato, confinato.
- terráti, ti asterrai.
- terribilita, spaventata.
- terza, sost., ora.
- tesaro, tesoro.
- tesaurizi el tuo mercato, guadagni lautamente.
- testificanza, testimonianza.
- testo, -a, cotesto.
- tia, ‘da t.’, da te.
- tieco, teco.
- tio, tuo.
- tiròne, tirò.
- toccamento, tatto;
- ’fatto n’ho t.’, ne ho parlato.
- toccar, bussare.
- toi, tuoi.
- tollere e toller, togliere: tollo, tolle, tol, tolleme, tolli, tollime, tolléte [tollete], tollíte [tollite];
- tolla;
- tollevi;
- tollerá;
- tollería;
- tolesse;
- tollesse;
- torrotte;
- torrai;
- tollendo;
- tollendome.
- tomento, pomata.
- tomo, caduta.
- tormentare, soffrire: tormentando.
- tornare, volgere: torna, tornano;
- tornata, vòlta, trasformata.
- torte, ingiuste.
- torto, ‘a t.’, crudelmente.
- toserate, tosate.
- tossa, tosse.
- totto, tutto.
- traccia, cammino.
- trademento, ‘so en tr.’, tradiscono.
- traduto, tradito.
- tragesse, traesse.
- tragiatto, passaggio (?).
- tragisti, traesti.
- traenno, ‘te ce mena tr.’, per forza.
- tralipare, cadere o gettar giú dalla riva: tralipato, -a, rovesciato.
- trangoscio, mi angoscio.
- trano, discordia, lotta.
- tranquillata, fatta tranquilla.
- transire, passare: transito [transíto].
- translato, trasportato.
- trapperia [trappería] (?).
- trare, trarre, salvare, riscattare: tra’, trae;
- traine [tráine], ne trae;
- tragi, tragga;
- traga, traggano;
- tragesse, traesse;
- tragisti, traesti;
- trarai, trarrai;
- traenno, traendo.
- trasfisso, trasformato.
- trasformanza, trasformazione.
- trasse, ‘le pene che tr.’, che sopportò.
- trasversío, confusione.
- trattabilitate, possibilitá di trattare.
- trattato, componimento poetico;
- ‘te dái en suo tr.’, in sua balía;
- ‘facce mali trattate’, commetta male azioni.
- tratto, mossa, gesto, atto, mala azione, astuzia: ‘dièglie ’l tr.’, lo assalí;
- ‘faccio ’l tr.’, sono agli estremi.
- trattura, estirpamento.
- travaglia, dolore, molestia;
- ‘metter tr.’, tormentare: travaglie.
- travagliare, soffrire.
- travalli, travagli.
- travone, trave.
- tredece, tredici.
- tremore, tremito, paura.
- trez’, trecce.
- tribulanza, dolore, pena.
- tristanza, tristezza.
- tristare, soffrire.
- tristore e tristor, tristezza, dolore.
- trombare, suonare la tromba.
- troni, tuoni.
- trovárese, si troverebbe.
- trovòne, trovò.
- ttutore, ‘a tt.’, sempre.
- tuo, ‘lo t. servire’, il servirti;
- ‘en t. servire’, per servirti;
- ‘lo t. affidato’, chi si è affidato a te;
- ‘t. miglior’, miglior di te.
- turbanza, turbamento.
- turbara [turbára], turberei.
- tusto, duro, resistente.
- tutt’ore, ‘a t.’, sempre.
- tutture, ‘a t.’, sempre.
- ubidenza, ubbidienza.
- uccidesse, ucciderebbe.
- udimenti, l’ascoltare.
- umbratura, ‘fará u.’, celerá.
- umiliata, umiltá.
- unitato, unione.
- unqua, non mai: unqua mai, non mai;
- lá unqua, dovunque.
- unquanco, non ancora mai.
- unque, ‘lá u.’, dovunque.
- ura, occasione, modo;
- ‘a nul’ u.’, non mai;
- ‘ad u. ad u.’, sempre.
- usagio, ‘per u.’, abitualmente.
- usamento, pratica, famigliaritá.
- usanza, ‘non era en u.’, non si usava;
- ‘per u.’, abitualmente.
- usare, operare.
- uscire, spirare, morire;
- ‘venni a l’u.’, nacqui.
- uso, ‘per u.’, abitualmente;
- ‘me so u.’, mi sono abituato.
- usura, ‘tollea l’u.’, esercitava l’usura.
- utri, otri.
- vacare, ‘a Dio v.’, attendere a Dio.
- vaccio, presto.
- valde, ‘mordendone v.’, fortemente.
- valenza, valore.
- valimento, valore.
- valore, ‘il molto v.’, una ricca ereditá.
- valura, valore.
- valuta, valore;
- valute, ‘a tutte mie v.’, con ogni mia possa.
- Vangelista, Evangelista.
- vanura, vanitá.
- vanuri, vanitá.
- vasallaggio, vassallaggio.
- vascello, vasetto.
- vasecce [vássece], ci si va.
- vaseglie, vasetti di medicinali.
- vedemento, vista.
- vedere e vedire: veio, vedo;
- vei, vede;
- vedemo, vedite;
- vederimo, vedremo;
- vedia [vedía] e vidivi;
- vide, vidde, viddi;
- vede e vide (imperat.);
- vedisse, veggia, veia, vegente, vedenno, viso;
- ‘il mio vedere’, il mio aspetto, ‘col v.’, con lo sguardo;
- vederse, vedere.
- vedimento, vista.
- vedoveza, privazione.
- veduto, ‘’l v.’, le cose che si vedono.
- vegente onne omo nato, dinanzi agli occhi di tutti.
- veghiare e veghiar, vegliare: veghio.
- veio, ‘el suo v.’, la sua vista.
- velle, ‘’l mio v.’, la mia volontá.
- vencer, vincere;
- véncelo [vencelo], lo vince;
- vencía;
- vicque, vinse;
- vensero, vinsero;
- venciuto, -e, vinto;
- vento, -e.
- venco, vinciglio.
- vendecanza, vendetta.
- vendegnato, vendemmiato.
- venditta, vendetta.
- venen, veleno.
- venenato, avvelenato.
- venenno, venendo.
- venenose, velenose.
- venére, venire.
- venga, vengano.
- vengnata, vendicata.
- veniare, riposare.
- venino, veleno.
- venta, ‘la v.’, la vittoria.
- ventrata, il ventre pregno.
- ver ed en ver, verso.
- vergata, diversitá.
- vergato, abiti di piú colori.
- vergognare, vergognarsi: vergogni, vergogna, vergognan;
- ‘col vergognare’, con la vergogna.
- vermigni, vermigli.
- vernato, inverno.
- vero, veramente.
- verráne [verrane], verrá.
- vertá, veritá.
- vescovata, vescovado.
- vespertino, all’ora del vespro.
- vessazion, tormenti.
- vessica, vescica.
- vestaro, vestiario, ma nel senso di luogo ove si conservano le vesti.
- vestigia, braccia.
- vestute, vestite.
- vetare, vietare: vétame [vetame], vétate [vètate, vetate];
- véto [veto], vietato.
- vexello, vessillo.
- vezato, ‘mal v.’, male avvezzo.
- via, ‘longa v. assai m’è paruto andare’, m’è parso d’aver fatto lungo viaggio.
- vicena, vicina.
- vicinanza, compagnia.
- vicinata, compagnia.
- vicque, vinse.
- viduitate, privazione.
- vigorando, acquistando vigore.
- vilanza, avvilimento, umiltá;
- ‘tenuto m’ha en v.’, mi ha tenuto a vile.
- vilare e vilar, avvilire e umiliarsi: vilato.
- vileza, di contro a gentileza.
- viliata, avvilita.
- vilisco, ho a vile.
- vina, vini.
- virginia, vergine.
- virgo, ‘Giesse v.’, la vergine di Iesse.
- visagio, sguardo.
- visco, vischio.
- visione, contemplazione.
- viso, vista, sguardo, aspetto, visione.
- visso, -a, vissuto.
- vittore, vincitore.
- vivacce, presti, pronti.
- vivaceza, prestezza, prontezza.
- vivamo, viviamo (congiuntivo).
- vivanna, vivanda.
- vivesce, vive.
- vivitare, ‘en mio v.’, durante tutta la mia vita.
- vocare, ‘lussuria è suo v.’, si chiama l.: vocava, vocato, -a.
- voce ‘gli dái la v.’, lo approvi.
- voitare, vuotare: voitata.
- vol, vogliono.
- volentire, volentieri.
- volere: vo’, voglio, vòli [voli], vòle [vole], vuoli, vòl, vuol;
- volem, vogliamo;
- vono e vol, vogliono;
- vogli, tu voglia;
- volea, volevano;
- volisse, volessi;
- vòlse [volse], vòlsi [volsi] e vòls’, volli;
- vòlse [volse] e vuolse, volle;
- vòlsete, ti volle;
- vòlser [volser], vollero e vòlserme, mi vollero.
- volontire, volentieri.
- volta, ‘a questa v.’, per questa v.
- voluntere, volentieri.
- von, vanno.
- vono, vogliono.
- vorato, divorato.
- voratura, ‘lupo en v.’, che divora.
- vuce, voce.
- vulneranno, ferendo.
- ’vuto, avuto.
- zambra, camera.
- zampagliato, intricato, impedito nelle gambe.
- zanzavaglia, combatte.
- zifra, ‘staragioce per z.’, non conterò nulla.
- zitello, bambino.
- zito, fanciullo, vergine.
- zizaglia, zizzania.
- zona, fascia, cintura.
- zona, cinge.
INDICE DEI CAPOVERSI
| Ad l’amor ch’è venuto—en carne a noi se dare | pag. | [146] |
| A fra Ianne da la Verna—ch’en quartana se scioverna | » | [142] |
| Alte quattro virtute—son cardinal chiamate | » | [165] |
| Amor che ami tanto,—ch’io non so dir lo quanto | » | [198] |
| Amor contrafatto—spogliato de vertute | » | [66] |
| Amor de caritate,—perché m’hai sí ferito | » | [210] |
| Amor, diletto amore,—perché m’hai lassato, amore | » | [155] |
| Amor diletto,—Cristo beato | » | [57] |
| Amor dolce senza pare—sei tu, Cristo, per amare | » | [196] |
| Anima che desideri—d’andare ad paradiso | » | [74] |
| Assai me sforzo a guadagnare—se ’l sapesse conservare | » | [59] |
| Audite una entenzone—ch’era fra doi persone | » | [41] |
| Audite una ’ntenzone—ch’è ’nfra l’anima e ’l corpo | » | [6] |
| Cinque sensi mess’on pegno—ciascun d’esser el piú breve | » | [11] |
| Con gli occhi ch’agio nel capo—la luce del dí mediante | » | [106] |
| Donna del paradiso,—lo tuo figliolo è preso | » | [230] |
| En cinque modi appareme—lo Signor en esta vita | » | [105] |
| Ensegnatime Iesú Cristo,—ché lo voglio trovare | » | [88] |
| En sette modi, co a me pare,—distinta è orazione | » | [103] |
| Fede, spene e caritade—gli tre ciel vòl figurare | » | [160] |
| Figli, nepoti e frati,—rendete el maltolletto | » | [34] |
| Fiorito è Cristo nella carne pura | » | [245] |
| Frate Ranaldo, dove se’ andato?—de quolibet sí hai disputato? | » | [32] |
| Fuggo la croce che me devora | » | [175] |
| Guarda che non caggi, amico,—guarda! | » | [12] |
| Iesú Cristo se lamenta—de la Chiesa romana | » | [119] |
| La bontate enfinita—vòl enfinito amore | » | [181] |
| La Bontade se lamenta—che l’Affetto non l’ha ’mata | » | [172] |
| La fede e la speranza—m’on fatta sbandigione | » | [226] |
| L’amor ch’è consumato—nullo prezzo non guarda | » | [244] |
| L’amor lo cor sí vòl regnare,—discrezion vòl contrastare | » | [179] |
| L’anema ch’è viziosa—a lo ’nferno è simigliata | » | [24] |
| La superbia de l’altura—ha fatte tante figliole | » | [26] |
| La Veritade piange,—ch’è morta la Bontade | » | [117] |
| L’omo che può la sua lengua domare | » | [200] |
| L’omo fo creato virtuoso | » | [90] |
| Lo pastor per mio peccato—posto m’ha fuor dell’ovile | » | [128] |
| Molto me so delongato—de la via che i santi on calcato | » | [60] |
| O alta penitenza,—pena en amor tenuta | » | [9] |
| O amor che m’ami,—prendime a li toi ami | » | [194] |
| O amor de povertate—regno de tranquillitate | » | [134] |
| O Amor, divino amore,—amor che non se’ amato | » | [187] |
| O amor, divino amore,—perché m’hai assediato | » | [190] |
| O amore muto,—che non vòi parlare | » | [178] |
| O anema fedele—che te vòli salvare | » | [65] |
| O anima mia—creata gentile | » | [71] |
| O castitate, fiore—che te sostene amore | » | [77] |
| O corpo enfracedato,—io so l’anema dolente | » | [28] |
| O coscienza mia,—grande me dái mo reposo | » | [114] |
| O Cristo onnipotente,—dove se’ enviato | » | [84] |
| O Cristo onnipotente,—ove sète enviato | » | [86] |
| O Cristo pietoso,—perdona el mio peccato | » | [38] |
| O derrata, guarda al prezo,—se te vuoli enebriare | » | [170] |
| O dolce amore,—c’hai morto l’amore | » | [191] |
| O femene, guardate—a le mortal ferute | » | [15] |
| O Francesco, da Dio amato,—Cristo en te s’ène mostrato | » | [139] |
| O Francesco povero,—patriarca novello | » | [136] |
| O frate, guarda ’l viso—se vuoi ben riguarire | » | [13] |
| O frate mio, briga de tornare—nante ch’en morte si’ pigliato | » | [17] |
| O iubilo del core,—che fai cantar d’amore | » | [177] |
| O libertá, subietta—ad omne creatura | » | [68] |
| O megio virtuoso,—retenuta bataglia | » | [79] |
| O me lasso, dolente,—ca lo tempo passato | » | [36] |
| Omo che vol parlare,—emprima déi pensare | » | [167] |
| Omo, de te me lamento—che me vai pur fugendo | » | [54] |
| Omo, mettete a pensare—onde te vieti el gloriare | » | [44] |
| Omo, tu se’ engannato,—ché questo mondo t’ha cecato | » | [33] |
| O novo canto,—c’hai morto el pianto | » | [143] |
| O papa Bonifazio,—io porto el tuo prefazio | » | [127] |
| O papa Bonifazio,—molt’hai iocato al mondo | » | [130] |
| O peccator dolente,—che a Dio vuol retornare | » | [239] |
| Or chi averá cordoglio?—vorríane alcun trovare | » | [153] |
| O Regina cortese,—io so a voi venuto | » | [1] |
| Or se parrá chi averá fidanza | » | [115] |
| Or udite la battaglia—che me fa el falso Nemico | » | [109] |
| O Signor, per cortesia,—mandame la malsanía | » | [112] |
| O Vergine piú che femina—santa Maria beata | » | [3] |
| O vita de Iesú Cristo,—specchio de veritate | » | [81] |
| O vita penosa, continua battaglia | » | [45] |
| Peccator, chi t’ha fidato,—che de me non hai temenza | » | [19] |
| Perché m’hai tu creata,—o creatore Dio | » | [242] |
| Piange la Ecclesia,—piange e dolura | » | [121] |
| Piangi, dolente anima predata | » | [158] |
| Povertade enamorata,—grand’è la tua signoria | » | [133] |
| Quando t’alegri, omo de altura | » | [51] |
| Que fai, anema predata?—Faccio mal, ché so dannata | » | [30] |
| Que farai, fra Iacovone?—se’ venuto al paragone | » | [124] |
| Que farai, morte mia,—che perderai la vita | » | [234] |
| Que farai, Pier da Morrone?—èi venuto al paragone | » | [123] |
| Sapete voi novelle de l’amore | » | [183] |
| Senno me pare e cortesia—empazir per lo bel Messia | » | [193] |
| Se per diletto tu cercando vai | » | [255] |
| Sí como la morte face—a lo corpo umanato | » | [22] |
| Signore, damme la morte—nante ch’io piú te offenda | » | [21] |
| Solo a Dio ne possa piacere,—non me ne curo | » | [62] |
| Sopr’onne lengua amore,—bontá senza figura | » | [219] |
| Tale qual è, tal è;—non c’è religione | » | [64] |
| Troppo m’è grande fatica,—Meser, de venirte drieto | » | [236] |
| Troppo perde el tempo chi non t’ama | » | [248] |
| Udite una entenzone—ch’è fra Onore e Vergogna | » | [233] |
| Un arbore è da Dio plantato—lo qual amor è nominato | » | [207] |
| Vorría trovare chi ama;—molti trovo che sé ama | » | [169] |
NOTA DEL TRASCRITTORE
L’ortografia e la punteggiatura originali sono state mantenute.
Sono stati inoltre corretti i seguenti refusi:
- Pag. [89]: —Del mondo ch’agio ’l vestire,—vegente voi, me ne spoglio.
- Pag. [105]: Como Dio appare ne l’anina en cinque modi
- Pag. [135]: Pareme cielo stellato—chi da questi tre è spogliato.
- Pag. [143]: Cristo adorato!—
- Pag. [232]: et in la seconda si vede certi defecti (Nota del Benaccorsi)
- Pag. [262]: et migliori che si trovino in quella cittá: et doi altri vilumi pur antichi