C. — DESIDERIO DI DISFARSI NELLE COSE E NEGLI ESSERI.

Or vedi, la speranza e ’l desiderio del ripatriarsi e ritornare nel primo caso [nello stato primitivo, anteriore alla nascita], fa a similitudine della farfalla al lume, e l’uomo, che con continui desideri sempre con festa aspetta la nuova primavera e sempre la nuova state, sempre e nuovi mesi e nuovi anni, parendogli che le desiderate cose, venendo, sieno troppo tarde, e’ non s’avvede, che desidera la sua disfazione!...

Ma questo desiderio è la quintessenza, spirito degli elementi, che, trovandosi rinchiusa per l’anima dello umano corpo, desidera sempre ritornare al suo mandatario. E vo’ che sappi, che questo medesimo desiderio è quella quintessenza, compagnia della natura, e l’uomo è modello dello mondo.

E questo uomo ha una somma pazzia che sempre stenta per non stentare, e la vita a lui fugge sotto speranza di godere i beni con somma fatica acquistati.