CXI. — GIUDIZI INCONSCIENTI.
La pupilla dell’occhio, stante all’aria, in ogni grado di moti fatti dal sole, muta gradi di magnitudine [si dilata o si restringe].
E, in ogni grado di magnitudine, una medesima cosa veduta si dimostrerà di diverse grandezze, benchè spesse volte il paragone delle cose circostanti non lascino discernere tale mutazione d’una sola cosa, che si risguardi.