IX. — OGNI COSA OBBEDISCE ALLA PROPRIA LEGGE.
Esempio della saetta fra’ nuvoli. — O potente e già animato strumento dell’artifiziosa natura, a te non valendo le tue gran forze, ti conviene abbandonare la tranquilla vita, e obbedire alla legge, che Iddio e ’l Tempo diede alla genitrice natura!
Oh! quante volte furono vedute le impaurite schiere de’ delfini e de’ gran tonni fuggire dall’empia tua furia; e tu, che, col veloce tremor dell’ali e colla forcelluta coda, fulminando, generavi nel mare subita tempesta, con gran busse [urti] e sommersione di navili, con grande ondamento, empiendo gli scoperti liti degli impauriti e sbigottiti pesci!