LXIX. — PARAGONE DELL’UOMO E DEL MONDO. COMINCIAMENTO DEL TRATTATO DE L’ACQUA.

L’omo è detto da li antiqui mondo minore, e certo la dizione d’esso nome è bene collocata imperò che, sì come l’omo è composto di terra, acqua, aria e foco, questo corpo della terra è il simigliante. Se l’omo ha in sè ossa, sostenitori e armadura della carne, il mondo ha i sassi sostenitori della terra; se l’omo ha in sè il lago del sangue, dove cresce e discresce il polmone, nello alitare, il corpo della terra ha il suo oceano mare, il quale, ancora lui, cresce e discresce ogni sei ore per lo alitare del mondo; se dal detto lago di sangue dirivan vene, che si vanno ramificando per lo corpo umano, similmente il mare oceano empie il corpo de la terra d’infinite vene d’acqua. Manca al corpo della terra i nervi, i quali non vi sono, perchè i nervi sono fatti al proposito del movimento, e, il mondo sondo di perpetua stabilità, non v’accade movimento, e, non v’accadendo movimento, i nervi non vi sono necessari. Ma in tutte l’altre cose sono molto simili.