LXXVI. — VASTE TRASFORMAZIONI NEL PASSATO E NELL’AVVENIRE.

Come le rive del mare al continuo acquistano terreno inverso il mezzo del mare.

Come li scogli o promontori de’ mari al continuo ruinano, e si consumano.

Come i mediterranei scopriranno i lor fondi all’aria, e sol riserberanno il canale al maggior fiume, che dentro vi metta, il quale correrà all’Oceano, e ivi verserà le sue acque, insieme con quelle di tutti i fiumi, che con esso s’accompagnano.