V. — COME IL PITTORE NON È LAUDABILE SE QUELLO NON È UNIVERSALE.
Alcuni si po’ chiaramente dire che s’ingannano, i quali chiamano bono maestro quello pittore, il quale sol fa bene una testa o una figura. Certo e’ non è gran fatto che studiando una sola cosa tutt’il tempo della sua vita, che non ne venga a qualche perfezione.
Ma conoscendo noi, che la pittura abbraccia e contiene in sè tutte le cose, che produce la natura, e che conduce l’accidentale operazione degli omini, e in ultimo ciò che si po’ comprendere con gli occhi, mi paro uno tristo maestro quello, che solo una figura fa bene.
Or non vedi tu quanti e quali atti sieno fatti dalli omini? non vedi quanti diversi animali e così alberi e erbe, fiori, varietà di siti montuosi e piani, fonti, fiumi, città, edifizî pubblici e privati, strumenti opportuni a l’uso umano, vari abiti e ornamenti e arti?
Tutte queste cose appartengano d’essere di pari operazione e bontà usate da quello, che tu vogli chiamare bon pittore.