VIII. — LE ETÀ DELL’UOMO.
Come si deono figurare l’età dell’omo, cioè: infanzia, puerizia, adolescenza, gioventù, vecchiezza, decrepitudine.
Come i vecchi devono essere fatti con pigri e lenti movimenti, e gambe piegate ne le ginocchia, quando stanno fermi, e pie’ e pari, distanti l’uno dall’altro, schiene declinanti in basso, la testa innanzi inclinata, e le braccia non troppo distese.
Come le donne si deono figurare con atti vergognosi, gambe insieme strette, braccia raccolte insieme, teste basse e piegate in traverso.
Come le vecchie si debbon figurare ardite e pronte a rabbiosi movimenti, a uso di furie infernali, e i movimenti deono apparire più pronti nelle braccia e teste, che nelle gambe.
I putti piccioli con atti pronti e storti, quando seggano, e, nello stare ritti, atti timidi e paurosi.