XVIII. — CONTRO GLI SPREZZATORI DELLA SCIENZA.
Demetrio solea dire, non essere differenza dalle parole e voce dell’imperiti ignoranti, che sia da soni o strepiti causati dal ventre, ripieno di superfluo vento. E questo non sanza ragion dicea, imperocchè lui non reputava esser differenza da qual parte costoro mandassino fuora la voce, o da la parte inferiore o da la bocca, che l’una e l’altra eran di pari valimento e sustanzia.