XX. — LE PIANTE E IL PERO.
Vedendo il lauro e mirto tagliare il pero, con alta voce gridarono: — O pero! ove vai tu? ov’è la superbia, che avevi, quando avevi i tua maturi frutti? Ora non ci farai tu ombra colle tue folte chiome! — Allora il pero rispose: — Io ne vo coll’agricola, che mi taglia, e mi porterà alla bottega d’ottimo scultore, il quale mi farà con su’ arte pigliare la forma di Giove Iddio, e sarò dedicato nel tempio, e dagli omini adorato invece di Giove; e tu ti metti in punto a rimanere ispesso storpiata e pelata de’ tua rami, i quali mi fieno da li omini, per onorarmi, posti d’intorno.