XXIV. — GLORIFICAZIONE DELLA SCIENZA.
.... Manca la fama del ricco ’nsieme co’ la sua vita, resta la fama del tesoro e non del tesaurizzante: e molto maggior gloria è quella della virtù de’ mortali, che quella delli loro tesori.
Quanti imperatori e quanti principi sono passati, che non ne resta alcuna memoria! e solo cercarono li stati e ricchezze, per lassare fama di loro.
Quanti furon quelli, che vissono in povertà di denari, per arricchire di virtù! e tanto è più riuscito tal desiderio al virtuoso, ch’al ricco, quanto la virtù eccede la ricchezza.
Non vedi tu, ch’il tesoro per sè non lauda il suo cumulatore, dopo la sua vita, come fa la scienza? la quale sempre è testimonia e tromba del suo creatore, perchè ella è figliola di chi la genera, e non figliastra, come la pecunia.