XXXIII. — LA VIRTÙ È IL VERO BENE DELL’UOMO.
Non si dimanda ricchezza quella che si può perdere, la virtù è vero nostro bene, ed è vero premio del suo possessore: lei non si può perdere, lei non ci abbandona, se prima la vita non ci lascia; le robe e le esterne dovizie sempre le tieni con timore, e ispesso lasciano con iscorno e sbeffato il loro possessore, perdendo la possessione.