XV.
Anselmo manda lettere a Stefano, che gli portano novella dell'imeneo di sua figlia, e gli propone una pace stretta da' nodi di sangue. A quell'annunzio più freme il Rosso, risponde che si restituisca la giovane involata e il prigioniero, sdegnare ogni altro partito, e se più si tarda a ubbidirlo, sterminerà i nemici, sterminerà Nebiolo; e il sangue de' vinti segnerà soltanto dopo la loro rovina, la pace. Bianca volea pur sola correre a rintuzzare l'ira del padre, a offerirgli il petto ignudo, ma Anselmo nol sostenne, sapendo che ne andava a certa morte: quanto meglio poteva, studiavasi di porre in calma l'inconsolabile fanciulla, cui quindi movea tenerezza pe' luoghi ove nacque e timore pel periglio del padre, quindi sollecitudine pel nuovo asilo e amore per lo sposo: era la deserta sempre atterrita dal pensiero, che apportavale irreparabile doglia qualunque fosse o il vincitore o il vinto, che era delitto in lei per qualunque porgesse voti; era sempre turbata dall'immagine che per sè si destassero tanto furore e tante armi.
Però mal sostenendo che crescesse il turbine senza che in nulla si fosse provata di scioglierlo, volle scrivere al padre accenti di filiale ossequio ed amore, volle cercargli per quanto avea di più caro la pace. Mandò un messo che gli deponesse a' piedi il proprio pentimento e l'ulivo, ma di questi più non si ebbe notizia, e invano ogni dì la profuga di Stefanago rinnovava la speranza di udire annunziarsi men fiera la volontà del padre.
Guidone però rivolto l'animo da ogni vano pensiero di pace, non istava neghittoso, perchè a lui sprovvisto e inerme sovrastasse poi sul capo la nemica spada. Rampognava talora il mite cuore d'Anselmo e rideva di Bianca occupata nel suo dolersi al cielo per le proprie sventure.
Non pensò a far voti o ad innalzare preghiere; sollecitò gli alleati persuadendo altrui e il suo dritto di difendere chi avea presso di sè preso ospitalità, e vendicare gli oltraggi fatti nel figlio. Dava agli uni donativi, agli altri speranze; trasfuse in tutti l'odio ch'egli avea nel Rosso, sicchè già conveniano numerosi soldati intorno ai suoi vessilli. Benchè mitigasse il suo fuoco a non esacerbare il dolore dei figli, pure sentiasi ruggire in petto l'ira antica, e l'odio degli avi gli ridestava la sete atra di sangue. Così mentre l'uno fea velo dell'onte novelle alla brama che avea di prostrare il rivale, Guidone ridea nel pensiero di spegnere nel petto del nemico l'ognor rinascente livore.