NICOLÒ

facendo girare più forte la sedia sotto la mano.

Perchè… io…

dà in una risata allegra

perchè io credevo che la zia fosse una cuffia….

TERESITA

ride anch'essa mentre sì abbandona nella poltrona.

Dunque è alla cuffia che lei desidera parlare.

NICOLÒ.

No, stia buona, ora le dirò il mìo caso. Ma è certo che, se avessi potuto immaginare di trovar qui lei al posto della… cuffia…

ride

non sarei venuto.

TERESITA

un po' offesa.

Non merito dunque la sua confidenza?

NICOLÒ.

Lei merita tutto, ma il mio caso è di quelli che hanno bisogno di molta indulgenza.

TERESITA.

Ma sieda….