NICOLÒ

si alza, resta un istante come combattuto, e mormora:

Se sapeste invece quanto ha sofferto questo egoista!

TERESITA

alzandosi anch'essa.

E quest'ambiziosa oh! non ha forse sofferto! no. Rapita dai bagliori de' suoi diamanti questa vittima incoronata non ha versata mai una lagrima…. Nei tre anni del suo matrimonio con quell'infelice boulevardier essa passò di trionfo in trionfo… invidiata da tutte le miserabili che non hanno una corona sulla carrozza… e un supplizio nel cuore.

Abbandonandosi alla sua passione.

Voi non vi siete più occupato di me; ma per qualche motivo avete stentato a riconoscermi. Voi avete trovato facilmente dei dolci compensi…

Arrestata improvvisamente da una specie di
rimorso, cangia tono, e con affettata naturalezza
ripiglia.

Ma di che cosa si parla? oh buon Dio! questo non è lo scopo della vostra visita. A che pro' disseppellire cose morte e finite? Sediamo: animo, sedetevi…. Veniamo all'argomento.

Come smarrita.

Giacomina mi ha scritto…. Che cosa mi ha scritto la buona amica? che voi volete accasarvi, che è tempo anche per voi di mettere giudizio. È giusto. Sa che le povere mie nipoti son buone e brave ragazze e anch'io sarei contenta di vederle collocate. Ma sedetevi dunque, parlate.