XIII.
Alla villa, travestito com'era, non l'aveva riconosciuto nessuno; era rincasato quatto quatto senza che lo vedesse anima nata; era andato a nasconder gli abiti del Vappo in cantina, dentro una botte vuota cacciandoveli per il cocchiume; e risalito, era andato a guardarsi allo specchio, premendo i lati dello sgraffio per farne uscire tutto il sangue; poi aveva soffiato nel lume, e, in maniche di camicia e in ciabatte, s'era buttato sul letto. Nella stanza buia fumò un punto rosso, digradò a poco a poco, si spense, spargendo attorno un puzzo di lucignolo. Quel giorno sarebbe un giorno di battaglia…. aveva da pensare a un mondo di cose, la vera sicurezza dipendendo dal modo di condursi. Ma che pensare! aveva nel capo una gran confusione, un passaggio continuo di idee incalzantesi in tumulto; nell'orecchie un concerto di grida strazianti, di gemiti, di colpi; davanti agli occhi, tra il turbinare delle figure bieche dei compagni, i quadri più spiccati delle scene della notte: l'irrompere nella casa; il volto di Lisabetta istupidito dal terrore; il gruppo pietoso illuminato ad un tratto dalla lanterna, nel camerino, tra gli abiti che pendevano dall'attaccapanni; il saccheggio con il luccicare degli oggetti d'oro e d'argento, con i fagotti di biancheria; il corpo scarno del vecchio, con il berrettino sin sull'orecchie, contorcendosi nella violenza dello spasimo; e i più distinti d'ogni altra cosa, il fucile a mezz'aria con la canna cacciata nella feritoria; il cadavere della fanciulla a metà sprofondato dentro la cesta.
Così trascorsero due ore, durante le quali, a forza di volontà venne calmandosi. Allora potè pensare al modo di condursi; fu un disegno lungo, elaborato, nel quale pesò ogni parola, studiò ogni atteggiamento, fino i minimi gesti. Albeggiava quando l'aveva già portato al punto da non volere che gli ultimi tocchi. S'alzò, stette a origliare: e sentì dei rumori che venivano di fuori: un passo frettoloso, l'aprirsi discreto di un'imposta…. poi voci di donna. Andò a tuffar la faccia nella catinella piena d'acqua fresca, s'asciugò, si guardò lo sgraffio nello specchio, e infilatasi una specie di giacchetta nera che soleva portare in casa, si fece alla finestra, aprì lo sportello adagio adagio, e stette a guardare e a sentire curando di non farsi scorgere. Passava gente; la vicina dirimpetto, con una covata di figliuole d'ogni statura e d'ogni pelo attorno, era al terrazzino: tutte a una bocca raccontavano alla gnora Dia, la moglie del calzolaio, quel che avevano sentito e quel che avevano fatto nella notte. Il prete, da starsene dov'era, non poteva veder quest'ultima, ma la riconobbe dalla voce. Era un vero stridìo di gazze:—Chi sa quant'erano.—Avevano preso posto alle cantonate.—Gesù Maria!—Che paura!—E noi! figuratevi….—Mio marito….—Già, il babbo voleva uscire; dovemmo aggrapparci a' suoi panni, perchè, vedete, pensammo: si va a far ammazzare…. perchè nessuno ce lo può levare di testa, si trattava di rivoluzione.—Mio marito invece tremava come una foglia….—Eravamo in camicia, o che avemmo tempo di buttarci addosso qualche cosa? e battevamo i denti d'un modo!…—Io avevo potuto prendere uno scialle—Noi andammo a rannicchiarci in un angolo della camera: mio marito diceva che lì saremmo state al sicuro, chi sa qualche palla…—Da noi non ne è entrata nessuna.—E da noi nemmeno, per fortuna.—Meno male!—Questa piccina qui era restata in letto, nella confusione, ce n'eravamo dimenticate: non aveva avuto la forza di scendere, tanta era la paura che aveva povera piccina!… E le ragazze in coro:—E strillava, e strillava… la mamma corse a prenderla in braccio….—Finalmente….
Ma la signora s'interruppe, passava un conoscente.—Eih, don Pietro.
—Oh, donna Brigida.—Avete sentito, eh!—Pur troppo!—E non si sa nulla di quel ch'è stato?—Nulla. A porta S. Brigida han trovato pezzi di bardatura, un fodero di coltello, una bacchetta di pistola…. e che più? ah, un piccone, uno scalpello…. Vi saluto, vado a sentire quel che si dice in piazza.
—E via.
—Nessun morto, nessun ferito? gli gridarono dietro.
—No, almeno a quel che ho sentito dire.
Era strana! E lì commenti e supposizioni. E tutta quella roba a S.
Brigida? E i carabinieri che cosa facevano? E la forza di
Cammarata?… Possibile che non avessero sentito tutto quel diavoleto?
Il reverendo richiamata alla memoria la prima scena, come un buon attore poco avanti di far la sua entrata, aprì la finestra.
Una comare, sulla soglia dell'uscio, raccontava, che alle prime schioppettate s'era andata a nascondere nella carboniera, per questo la vedevano tutta nera: un'altra, che col suo bambino in braccio s'era buttata in ginocchioni davanti al quadro dell'Addolorata: una vecchia sdentata, con la voce strascicante e lamentosa, voleva persuader tutti a ogni costo, che il miracolo gliel'aveva fatto S. Giovannuccio, glielo aveva fatto S. Giovannuccio benedetto, con tanto fervore essa l'aveva pregato mentre tremava sotto le coltri! Si vedeva chiaro, non era successo nulla…. a lei non lo levava nessuno dalla testa, erano stati i diavoli ad assaltare il paese….
Ma in quella si voltarono tutte, e fu un vero concerto.—Padre don
Giuseppe….—Padre don Giuseppe….—Ha sentito?… Che gastigo di
Dio!…
—Ah, lasciatemi, stare, disse lui ciondolando il capo gravemente. (Si fece un gran silenzio). Ma che cosa è stato?
—O che sappiamo noi: verso quattr'ore….
—No, eran quattr'ore e mezzo…
E lì di nuovo il racconto di quello che avevano sentito e avevano fatto.
Egli disse, ch'era andato appena a letto, lo sapevano, soleva far molto tardi, la sera studiava sempre, quando sentì quell'inferno! Saltò fuori dalle coperte, tempestò un pezzo per la stanza…. capivano…. un poco di paura…. e finalmente riuscito a vestirsi, non osando accendere il lume, per timore che quegli scellerati, vedendo luce, avessero a tirare qualche schioppettata alla finestra, salì in granaio e se ne stette in ascolto. Cessati gli urli e le schioppettate, un po' rassicurato, tanto per vedere cosa succedeva, aveva aperto lo sportellino della finestra: allora, tomm…. una schioppettata, e tanto vicina che il lampo lo abbagliò. Dovettero certo tirargliela dal vicolo dirimpetto: e per la paura, aveva spinto lo sportello della finestra tanto in fretta, che la punta estrema gli aveva lacerato la faccia. Eh, lo vedevano? (E mostrava lo sgraffio). Un miracolo di Dio come con quella schioppettata non l'avessero ammazzato netto!!
—Poveretto!!—A un sant'uomo!!—Oh, gli assassini!!—Certo i diavoli!! strillava la vecchia più di tutte. E tutte dimentiche dei propri guai, badavano a impietosirsi del pericolo corso dal santo sacerdote.
—E la gnora Peppa?
—Fortunatamente per lei, ieri la mandai a lavare alla rupe.
Via, la trovata non era tanto cattiva: aveva il vantaggio poi d'esser semplice, e punto verbosa. E la ripetè con faccia tosta in istrada a' conoscenti; nel negozio d'Occhipinti dove, passando, l'invitarono a entrare; in piazza dove la gente con l'occhio all'erta almanaccava in capannelli; nella sacristia, tra un crocchio di preti, mentre si vestiva per dire, in suffragio delle anime del purgatorio, una messa che un devoto gli aveva pagato il giorno avanti. E la disse più grave e più raccolto del solito quella messa, alzando di più la voce e strascicandola di più nell'orazione pe' morti, raddolcendola con più unzione nell'orate fratres, e nel Dominus vobiscum. Le sue manacce, da' ditoni simili a salsicciotti, non tremarono per nulla nell'elevar l'ostia santa: fece sentire con un susurrare solenne l'hic est enim…. Si spogliò, attraversò la chiesa quasi deserta inchinandosi davanti all'altar maggiore, si segnò con l'acqua benedetta, e uscì. In quella scorse lo stalliere del Berlingheri, che, appena lo vide si liberò dai curiosi che gli erano stretti attorno per avere ragguagli, e gli corse incontro gridando:
—Padre don Giuseppe…. padre don Giuseppe….
—Che cosa è stato…. che volete….
—Alla villa….
—Che cosa è stato!… rispondete in nome di Dio….
—L'ho cercato per tutto il paese…. presto, venga…. Stanotte i briganti hanno assaltato la casa…. hanno ammazzato la signorina…. il padrone sta per spirare….
—Ah! gridò lui fattosi bianco come un cencio: e lasciato cadere il cappello, che non aveva messo in capo apposta, battè le mani contorcendole. Poi a un tratto si messe a correre come un disperato.
In piazza, dove già lo stalliere aveva detto la cosa, c'era come un ronzìo di sommossa, un muoversi confuso, un domandare, con facce nelle quali la curiosità aveva ceduto il posto a una vera costernazione, tanto que' buoni paesani volevan bene a' Berlingheri: a veder passare il prete tutto stravolto, senza cappello, e di corsa che pareva un pazzo, ognuno esclamava, l'ha saputa ora la cosa, poveretto…. oh, la sente davvero!
Egli correva, correva: uscì da porta S. Brigida, e senza rallentare il passo, via per la salita. Sboccò nella spianata che non ne poteva proprio più: il suo petto era un vero mantice, aveva le narici strette, con due fessette pallide dai lati, il volto tra livido e pavonazzo.
—Oh, Dio!… oh Dio!… che sciagura…. ripeteva: e così attraversò la spianata, piena tanto di gente, che ce n'era fin sugli alberi, passò la soglia della porta, guardata da militi e soldati, salì le scale, e piombò nel salotto.
—Oh Dio!… oh Dio!… che sciagura….
Ma lì ebbe un brivido e s'arrestò. L'uscio della camera di don Alessio era guardato da soldati: e per quelli spalancati dell'andito e della camera di donna Costanza, si vedeva la povera Lola stesa sul letto. L'avevano vestita di bianco, con scarpette di seta celeste: aveva le mani in croce sul petto, gli occhi chiusi nel visino pallido di morta, e una corona di rose d'ogni mese attorno ai capelli bruni. Le figliuole del fattore, aggruppate ai piedi del letto, stavano a guardarla piangenti, con le mani intrecciate e abbandonate giù pel grembo, addolorate come se fosse loro morta una sorella.
Ma l'assassino, rimessosi quasi subito, voltò, attraversò l'andito, e si slanciò nella stanza.
—Morta!… veramente morta! esclamava, battendo palma a palma, e guardando tra sorpreso e dolente or l'una or l'altra delle astanti.
E quelle buone ragazze proruppero in lamenti.
—Lo vede?… lo vede? ripetevano tra' singhiozzi, oh, chi l'avrebbe detto, non più tardi di ier l'altro venimmo a vederla, ed era piena di vita e di salute! Oh, povera padroncina…. tanto giovane… tanto buona…
—Oh Dio!… oh Dio!…
Poi fattosi grave la benedisse…. osò anche inginocchiarsi, appoggiare le sue manacce intrecciate sulla sponda del letto, e su di esse la fronte…. pregar per la vittima!
—E don Alessio? e donna Costanza?… domandò alzandosi.
—Sono nella camera del padrone…. c'è il giudice…. c'è il delegato…. Oh Dio!… oh Dio!…
In quella s'udirono per le scale passi affrettati, e una voce piangente di vitello:—Fratello!… fratello mio!…
Era il povero don Bastiano che arrivava.