PARTE PRIMA.
Greci e Arabi.
CAPITOLO I. Il fidanzamento di Elenka Pag. 5
» II. L'almea » 16
» III. I due rivali » 27
» IV. Nel mezzo di un bosco » 36
» V. Il rapitore » 43
» VI. Il duello » 54
» VII. Fit-Debbeud » 65
» VIII. Il prigioniero » 76
» IX. Elenka » 88
» X. Le due rivali » 100
» XI. La vendetta di Elenka » 109
» XII. Il salvatore » 119
» XIII. Il delatore » 130
» XIV. La caccia all'almea » 140
PARTE SECONDA.
L'insurrezione del Sudan.
CAPITOLO I. Omar Pag. 149
» II. Fathma » 158
» III. Il reis Ibrahim » 165
» IV. Omar e Fathma » 172
» V. La fuga » 181
» VI. La Dahabiad di Notis » 187
» VII. Gl'insorti » 198
» VIII. La zattera » 207
» IX. Lo scièk Abù-El-Nèmr » 217
» X. La pianura dei Leoni » 230
» XI. O'Donovan » 242
» XII. L'esercito egiziano » 250
» XIII. Lo schiavo di Elenka » 258
» XIV. L'appuntamento » 271
» XV. Due tigri » 280
» XVI. Il massacro di Kasghill » 290
PARTE TERZA.
Il Mahdi.
CAPITOLO I. I prigionieri Pag. 301
» II. Il Mahdi » 310
» III. Il supplizio dei prigionieri » 322
» IV. Il delatore » 329
» V. La tortura » 336
» VI. Lo scièk Abù-El-Nèmr » 346
» VII. Un morto che risuscita » 357
» VIII. Notis in trappola » 367
» IX. La zeribak dei prigionieri » 378
» X. Il Mahdi e la sua Favorita » 385
» XI. Il perdono » 395
Conclusione » 406
Milano—CASA EDITRICE BIETTI—Milano
Dello stesso Autore
DUEMILA LEGHE SOTTO L'AMERICA
Ricco volume in 16^o di circa 250 pagine con elegante copertina a colori.
NOTA DEL TRASCRITTORE: L'edizione è zeppa di refusi, sgrammaticature, varianti ortografiche. Abbiamo effettuate le seguenti correzioni (oltre ad alcune correzioni di ovvii errori di punteggiatura). che no apparivano poter essere (pur discutibili) scelte dell'autore. L'originale è in [parentesi].
stravolti. Mai[Ma] aveva udito parlare Abd-el-Kerim con che continuava a cantare frammischiando alla sua[tua] Abd-el[Ahd-el]-Kerim esitò, poi raccolse la carabina che lo schiavo e il cammello, perciò[ciò] la feci salire sul mio. —Tu ti perdi, Abd-el-Kerim[Kenim], gli disse con dolce raccolse nella[nelle] pianura dopo aver ucciso il leone che non ti risparmierò[rispiarmerò]! —All'inferno, interruppe, Notis ironicamente[irronicamente]. —Ah! esclamò[eslamò] con indefinibile accento d'odio. Sei servì Notis[Nosti], che le assalì vigorosamente inaffiandole e si guardò[guandò] indietro per essere pronto a prendere —Bravo arabo, disse lo sceicco[sciecco] sorridendo. Si Lo sceicco s'inumidì le labbra con una tazza[tassa] di come una tigre verso la fessura, ma le forze gli[le] vennero si rovesciò in causa di uno scontro con un battello[batello] —Per Fathma[Fatma]! divora carne ed io gli[li] darò da divorare la carne di fissi su due uomini[unmini] che si dirigevano a lenti passi cadde al suolo colle[collo] cervella schizzanti dal cranio colpo di corbach[corback] che tracciò una riga violacea. e ora un brontolìo[bontrolìo] rauco; ora erano i gemiti risa. Fathma[Fatma] fe' atto di slanciarsi, ma l'animale, al durante il quale Fathma[Fatma] non ardì mai muoversi Fathma[Fatma] gettò un urlo straziante, terribile e s'abbandonò D'un tratto si trovò[trovo] in presenza di una parete dal quale era partito il grido e sbucò[sbuccò] in una piccola Lo sconosciuto entrò e trovò Dhafar[Dahfar] pascià in —Ma chi mai? chiese Abd-el-Kerim[Herim] che nondimeno —Credi a me, dimenticala[dimentichela]. Essa è una spia. sparve in mezzo ai campi di durah[durak] e alle foreste gli jatagan[jatang] in mano. enormi coccodrilli sollevando colle possenti[sollevando possenti] —Un greco che amava alla follìa Fathma[Fatma] e la galleggianti, e andò a gettar l'ancora[acora] nel luogo principe te e i tuoi battellieri[battelieri]. Man mano che si avanzava[avvanzava], il paese cangiava Guardò attentamente[attentameate] la riva opposta e gli alberi —E sanno almeno dove trovasi l'armata di Hicks[Kicks] —Si, io, perchè te lo schianterò[scianterò] di nuovo quel Il vecchio reis Ibrahim[Ibraim], lasciato che fu da Notis, Bahr-el-Abiad[Barh-el-Abiad]. Come tu me lo conduci così legato. —Si trova ancora sulla dahabiad[dahabiah] quest'uomo? strato[r'to] di tabacco. —Eccomi a voi, amici miei[mei], disse avvicinandosi. entro. Una lampada illuminava fiocamente[fioccamente] la stanza capo di giuocarci qualche tradimento, non riusciranno[riusciremo] Era la mezzanotte[mezzantte], quando i superstiti della spedizione fatte portare in coperta tutte le armi trovate[tovate] nella Daùd[Daud] alzò gli occhi e vide una gran barca che —Olà, Abu Scioqah! gridò Daùd[Daud] facendo portavoce — Daùd[Daud]. Da dove venite? di Gez-Hagiba[Gez-Agiba], isola assai allungata che e bersagliavano con una precisione[precisone] terribile e che lì organizzassero una[uno] seconda e assai e di isolette boscose[bascose] sulle quali russavano fragorosamente bande d'enormi ippopotami e sonnecchiavano[sonnecchievano] —Noi lo capiremo[capremo], padrona, disse Omar, e fra non che formavano inestricabili reti fra i banchi subacquei[subaquiei]. grossissimi [grosssissimi], con brevi gambe, forti ali, coda rotonda di Duêm [H- Duêm]. Fathma avrebbe voluto scendere a I[Il] ribelli arrivano a decine, a dozzine, a ventine, con Daùd[Daud] nella corrente, andando a ridosso uno scricchiolìo[scricciolìo] sinistro, fremette, ondeggiò, poi scimitarre, alcuni vasi di merissak[merissak] del kèsra, (sorta più ardito allungò le mascelle spalancate[spalancata] verso di Mahdi? Fathma ripieghiamoci sul fiume prima che capitino[capitano] —Povero Ahmed [Amed], mormorò Fathma con un rauco Omar e Fathma [Fatma] nell'udire quell'atroce comando, —Aiuto Abù-el-Nèmr[Nemr]! Aiuto! urlò ella. Obeid sono occupati dalle bando di Mohamed Ahmed[Amed]. —Sta bene, Fathma. Olà Mustafah! [Mustanfah] subito che quei cani di ribelli ti dessero [dassero] la caccia. —E il Mahdi duecentomila[duecentomile]. Sai che ho una paura che chi morrà combattendo[combattento] per la santa causa andrà Fathma additò al capo giallàba una gran zeribak[zeribk] Dopo di aver a lungo discusso sulla [lungo sulla] via da tenersi all'indomani, —Mi schiantò l'anima, involontariamente[involontariamante] forse, —Gran[Gra] Dio! Che gli sia toccata una qualche disgrazia!… slanciandosi dietro ai fuggiaschi[fugigaschi], agitando freneticamente miserabili tugul conici[comici], circondati da pochi pozzi e —Che ci portate? chiese Fathma affettando[effettando] una guardavan l'un l'altro sorpresi, non potendo [poteao] credere ufficiali, dello stato maggiore e quelle dei generali [genenerali] —Tanti ma sempre pochi, disse O'Donovan[O'Donnovan] con —Si fa partenza forse? chiese O'Donovan [O'Donavan]. —È[E] cosa certa, disse il generale. —E sia, aspetterò[apetterò] la mezzanotte, L'ora sarà più wiscky che trovò in una fiaschetta e ne fece trangugiare [tranguggiare] —I due pascià non s'intendono sulla via da scegliersi[sciegliersi] marcerà [marcierà] su El-Obeid e l'altro su Melbass. disse tristemente [tristmente] O'Donovan. Lo vedrete, Fathma, —Dove si trova il mio [me] povero Abd-el-Kerim? lo scièk[sciek] Tell-Afab avrà soggiogato quei miserabili abbandonassi per sempre Abd-el-Kerim, mi lasceresti [lascieresti] —Sì[Si], generosa come un'araba, generosa come il La greca volse il capo dietro di sè, vide l'abisso[abbisso] di tromba e il rullo [rulla] dei tamburi diventavano più —E O'Donovan [D'Onovan]? generale del Mahdi Ahmed[Ahmel] Mohammed. —Non è [No nè] ancora sera, Fathma. I cammelli e i cavalli dei convogli vennero[vennere] legati contro i disgraziati che [del] Hicks pascià conduceva A mezzanotte urla strazianti s'udirono a destra[destrai] all'impazzata verso i muli, i cammelli [camelli] e —Il quadrato del colonnello [colonello] Farquhard è stato distrutto. quadrato ingombro[imgombro] di morti e di moribondi, di armi, un furioso strepitare di noggàra[1] e di darabùke[darabuke], una vastissima zeribak [seribak] con solide palizzate. I prigionieri —Chi ha ucciso questo scièk[sciek]? gridò. un tramezzo [tramesso] di pelle e che era assai miseramente e poco prima dell'agosto 1881, dichiarava[dichiaravo] di essere all'appello del Mahdi[Mhadi]. insurezionali [insurezzionali], intimò al Mahdi di recarsi a Chartum. Ahmed Mohammed [Mohadmmed], nel vedersi innanzi i] tenente si sentono affascinati [afascinati] dallo sguardo dei serpenti. —È la testa di Hicks [Hisks] pascià[1]. Io ho distrutto all'inferno: è la punizione [punizioni] di coloro che rimangono Poi volgendosi verso l'iman [imau] inginocchiato: L'iman [imau] uscì coll'orribile sacco sulle spalle. Nella morte? chiese Ahmed con sorpresa[sopresa]. scièk [sciek] e bisogna che io lo vendichi. —Farò tutto [tutti] quello che vorrai. E i mei compagni —Nessuna. [Nessuno] spesso venivano coperti [coperte] da urla disperate. Zuffe accanite —Qualche ufficiale preso a Kasghill[Kahghill]. —Eh!… esclamò d'improvviso il beduino[debuino] saltando addosso e aizzando il bufalo [buffalo] con spaventevoli —A morte l'arabo! gridò [grido] per la terza volta la I guerrieri caddero [caddere] col volto nella polvere. Solo sceicco[sciecco] El-Mactud, sfilavano come ombre fra le tende, fra i tugul[tubul], fra che combatterono a Kasghill[Kasghil] e sul Bahr-el-Abiad, —E[A] quello che conduci? I noggàra[noggara] battevano la sveglia, quando venticinque Non lo rialzò [rialzo] che quando si trovò dinanzi al Yokara [Yòkara], il gigantesco carnefice, balzò nella stanza da lei a Hossanieh[Hossienieh], che mi fu rapita? agitando le dita calcinate e gemendo [gemente] ancor più lugubremente. Yokara [Yòkara] a quel comando impugnò un grosso staffile, Yokara [Yòkara] slegò Abd-el-Kerim che non respirava quasi riversarsi verso [perso] il sud ripetendo il grido. che si era fermato ai piedi della collina circondato [corcondato] posi sulle mie braccia, lo trasportai [strasportai] nel mio campo poi cacciossi in mezzo al [ai] tugul e alle tende sinistramente ripetè [la ripetè]. questo abisso [abbisso] poichè so che sarebbe impossibile, ma gli cadde all'indietro [all'indiero] battendo in terra con sordo rumore. tu bene conosci; io seguo lo scièk [scièh] con Medinek. filiale [figliale] dello missioni cattoliche di Chartum, tutta Persino i guerrieri [guerieri] del Mahdi che accampavano Abù-el-Nèmr spostò un lembo di siepe che racchiudeva[racciudeva] le canne inzuppate [insuppate] d'acqua, e lentamente, con infinite —Respiro, Abù-el-Nèmr. Avevo paura che[paurache] fosse. dietro [diero] un colpo di pistola. dai denti delle jene e degli sciacalli, giacciono [giaciono] Omar gli prese i piedi e li accostò [accosto] alla dei tugul e contorcendo i rami degli alberi[aberi] e le sviluppate. Un piccolo tarbusch [tarbüsch] coprivale Un singulto lacerò il petto di Ahmed[Amed]. Egli portò di Kasghill[Kaghgill] era scomparso dal campo e alcuni dissero che aveva afferratisi a mezzo corpo, rotolarono[rotolorono] a terra urlando —Fathma[Fatma] è salva! petto, e guardò[guardo]. Un cavaliere era apparso sulla