ABBELLIMENTI DI PARTI ISOLATE DI CASA DI CAMPAGNA.

Qualunque casa di campagna, a proporzione della sua importanza, esige un ingresso, che l'annunzi favorevolmente, ed anche una specie di piazza, che ne abbracci tutta la facciata, chiamata dagli oltremontani avanti-corte. Essa è comoda a più usi, e particolarmente serve a far brillare la casa, e procurarle uno spazio intorno pieno di luce, e di vista.

Le corti in Inghilterra sono chiuse da cancelli, e il più delle volte aperte; la cinta generale, che rinchiude i giardini, gira anche intorno alla casa, ed alla sua introduzione, e rinchiude il tutto senza avvedersene.

È inutile richiamare, che una casa qualunque, perchè abbia buon effetto, non può essere situata altrimenti, che tra corte, e giardino.

L'avanti-corte delle case Inglesi ordinariamente è preceduta da viali pittorici non sempre dritti, con gruppi d'alberi dalle due parti, e con masse più o meno grandi di bosco sui fianchi. Ben di spesso essa ha nel mezzo un vasto recipiente d'acqua, per cui la strada piega dalle due parti verso la casa, fiancheggiata da gruppi d'alberi sempre più belli, la quale introduce alla corte, ch'è tutta ricoperta d'erba, alla riserva della doppia strada, comunemente circolare, per la quale si perviene alla grande scala, che mette al vestibolo del palazzo. Il verde tappeto della corte, solitamente di figura circolare, contiene nel mezzo arbusti, e fiori.

Agli angoli, ed ai fianchi della casa gl'inglesi appoggiano volontieri de' superbi gruppi d'alberi irregolarmente, che contrastano con vaghezza contro le masse bianche, o cenericcie della fabbrica.

Il basamento della casa, e specialmente verso il giardino è ricolmo di vasi di fiori, e così pure le finestre con parapetto a colonnette. Girando intorno un alto basamento, gli uffizj sono praticati in parte delle cantine.

L'intonaco prediletto degl'Inglesi nelle case di minor importanza si è quello, che finge mattoni, di un bel rosso con rigature bianche. In allora tutti gli sporti sono bianchi, ed in quà, e là si vedono de' bassi rilievi di figura incassati nel muro a proposito.

Le stalle, le abitazioni, e i ricoveri atti al servizio sono distaccati dal palazzo, e formano ali, o corpi isolati, per cui la corte comunica col giardino.

Per discendere al coperto le carrozze in alcuni palazzi salgono nel vestibolo, coronato da timpano, pel mezzo d'una circolar cordonata.

Presentiamo il prospetto del palazzo di Scoonenberg presso Brusselles, stato edificato dal duca Alberto di Sassonia Techen, che accenna parte di quanto si è detto.

Lo stile, che generalmente hanno abbracciato gli Inglesi, è quello del Palladio, e d'Inico Jones, suo celebre competitore. Nelle grandi fabbriche fanno uso della pietra di Portland, ch'è più bella ancora della pietra di Parigi, volgarmente detta da taglio. Diversi palazzi nelle ville Inglesi sono oggetti di tutta magnificenza.

Tav. XXV. Prospetto del palazzo di Scoonenbergh presso Brusselles, altrimenti chiamato la villa del Lake.

Era nostra intenzione di presentare i piani generali di alcune ville Inglesi più scelte, e con successivi rami, e le corrispondenti descrizioni proseguire a parte a parte l'esposizione, e l'ordine di tutte le scene, che le compongono, metodo che infallantemente conduceva meglio d'ogni altro ad ottenere l'intento dell'opera; ma la difficoltà grave di procurarci simili piani, e le singole parti che abbracciano, senza le quali le sole descrizioni languiscono, e riescono spesso d'un senso oscuro, ed equivoco; inoltre l'amore di offerire qualche saggio di cose patrie in questo genere; e per non moltiplicare pur anche all'eccesso l'incisione, pervenuta diggià in quest'opera ad una piucchè discreta dose di tavole; essendosi voluto ancora trattar l'argomento con una maggior estensione; tutto ciò ci ha limitati ad attenerci ai pochi prospetti generali di ville inglesi, che abbiamo sparsi nell'opera, presi di fianco all'abitazione principale. Queste ville non sono delle più grandiose, ma sono belle, e presentando la scena del palazzo, ch'è la prima, la più importante, e la più difficile a ricavarsi, dinotano abbastanza la situazione generale, ed i diversi partiti, a cui questa dà luogo. Ciò potrà in qualche modo supplire al resto, variabile all'infinito, ed ineguale, come lo sono i locali diversi, le immaginazioni, e i differenti stati di finanze de' proprietarj.

Secondo il vecchio stile francese, egualmente che secondo il moderno inglese, le delizie d'una villa debbono esser divise in tre parti principali, e distinte; nell'introduzione cioè al palazzo, in quella detta propriamente giardino, e nel bosco, ossia in quella chiamata parco.

Il giardino, che rinchiude la scena del palazzo, e che l'accosta da ogni parte, dovrà comporsi d'una natura più gentile, e più scelta, ed egualmente le scene, nelle quali sarà suddiviso. Similmente sarà più artefatta la parte dell'introduzione al palazzo, come altresì più studiato, ed ingentilito il principio del parco, che lega col giardino.

Quest'ultima parte, il parco, a misura che si estenderà, e si allontanerà di più dall'abitazione principale, diverrà vieppiù negletto, e si amalgamerà viemmeglio colla natura del paese, che lo circonda.

L'interne scene del parco possono essere indicibili, e può abbracciare il parco nel suo seno possessioni intere a varie colture, con villaggi, e casali, con porzioni di monti, di valli, e di fiumi; oppure semplicemente servirsi di questi oggetti, come d'altrettanti punti di prospettiva.

L'esistenza d'un casale nello stesso parco, o nelle sue vicinanze, saggiamente divisato, e fornito di tutti gli amenicoli, che risguardano il bestiame, e la manifattura delle sue produzioni; che contiene il ricinto degli animali domestici, e quello delle pecore; il sito proprio per le api, e quello per ogni sorta di pollame; con i diversi magazzini de' generi, e l'abitazione dell'intendente, e de' contadini tramezzo al verde, e all'acque correnti, riuscirà sempre oggetto di somma importanza, e d'una piacevole, e varia occupazione.

Un recinto particolarmente destinato alle bestie salvatiche può formare una porzione considerabile, e interessante d'un esteso parco, e col suo aspetto agreste ed oscuro, e colla forte combinazione de' suoi alberi servire di contrapposto al restante dei quadri, e rinforzare il senso di serenità sparso nelle scene, ove questa predomina.

Un parco di bestie salvaggie esige primieramente la disposizione essenziale alla sua destinazione; vale a dire, la chiusura del suo confine, de' sicuri ricoveri, il nutrimento, e l'acqua necessaria al salvatico. Sarà dunque composto da una folta foresta, che rinchiuda ciò non pertanto un suolo abbondante d'erba, che leggiadramente si dispieghi negli spazj vacui. Questi liberi spazj permettono la circolazione dell'aria attraverso i boschi, vengono visitati dal sole, e dai salvatici, che vi si radunano piacevolmente alla portata dell'occhio; ma altresì sono essenziali al ben essere degli abitanti de' siti folti quà, e là dispersi, e composti di virgulti, e di sterpi.

Le piante, che convengono maggiormente a simili piantagioni, sono le quercie, i castagni comuni, e quelli d'India; le ginestre, i viburni, l'olivetta, il crespino, e gli spini vi convengono più fra gli arbusti.

I ruscelli d'acqua viva sono preferibili agli stagni; ma nel ricinto de' cervi vi si troverà un laghetto. Un picciol lago, che si veda sorgere d'improvviso tramezzo una foresta, riesce oggetto, che fa sorpresa, e piacere; soprattutto allorchè è disposto naturalmente, e reso ombroso in parte da qualche pezzo di adjacente foresta, o da qualche folto massiccio, collocato sulle sue rive; oppure che un casino di caccia vagamente si specchi nelle sue acque.

Tav. XXVI. Casino di caccia, d'invenzione di J. Canter.

Il rigore della fredda stagione addomanda delle cure pel nutrimento del salvatico, e per la costruzione degli stabili ricoveri atti a custodirlo, che vogliono essere congegnati quanto mai semplici, e selvaggi, e collocati dimodochè accreschino l'aspetto pittorico del sito.

Un ricinto d'animali salvaggi, il cui terreno sia ineguale, e disseminato d'alture, e di fondi, è preferibile ad una monotona pianura. I muri della cinta saranno diligentemente nascosti; tutta la piantagione si accorderà col carattere naturale alle foreste, e mostrerà un'aria di abbandono, e di piacevole disordine.

Fra le macchie, i boschetti, e i cespugli serpeggieranno talora de' sentieri, e talora de' cammini atti all'uso de' cavalli, e de' cocchj.

Per rapporto agli edificj, ve n'han luogo diversi. Qualunque sorta di ruine, un tempio a Diana sull'alto, una grotta al basso consacrata ad Endimione, una negletta capanna di scorza d'alberi in riva allo stagno, riescono oggetti oltremodo corrispondenti alla natura agreste, e solitaria, che forma il carattere proprio di cotesta maniera di parchi.

Pompose foreste, e maestose masse d'alberi gruppeggiati; larghe aperture, ed ampj spazj vuoti, rallegrati dal verde smalto, e da sovra imposte fabbriche; laghi estesi, e limpidi a vaghe rive, coronate di vario verde; rapidi fiumi; considerabili cascate; lontananze, che presentino ricchi paesaggi; tempj di nobile stile, collocati sull'eminenze; importanti monumenti, distribuiti con sapere, e grandiosità, rispondono all'effetto, che si attende dai parchi reali, e del prim'ordine. I parchi del second'ordine abbraccieranno parte degli stessi oggetti in un grado meno eminente; e così discendendo in proporzione degli stati diversi de' proprietarj, e degli spazj, che gli son destinati, i giardini non saran composti che della parte propriamente detta giardino; e talvolta perfino circondato il campestre casino da semplici spazj liberi, messi a diverse colture, ma saggiamente disposti, e combinati con esso; non cercandovisi che l'utile, ne risulterà tuttavìa un complesso di effetti sommamente interessanti, ed aggradevoli.