QUADRO DELLA VARIETÀ.

«La verdura de' boschi su questi ameni colli era tratteggiata dal biondo colore de' sottoposti campi. L'Aro nel suo tortuoso corso, e variato rifletteva su le pure onde un folgorante lume. A lui vicino, la capitale della Nuitonia, soggiorno di pace, e della confidenza, presenta le sue mura, che alcun nemico non ha giammai sforzate. L'occhio girando d'intorno vede regnar la pace, e l'abbondanza. Sotto la sua capanna ricoverta d'umile musco quì il povero gioisce della libertà, e del frutto de' suoi sudori. Da un lato la terra era coperta di pecore, che ruminavano con avidità, frattanto che da un altro de' pesanti bovi, mollemente stesi sull'erba, rianimavano il loro gusto, ruminando del fiorito trefoglio. Il cavallo, sbarazzato dal freno, e dal travaglio, saltava sull'erba nascente de' campi, che sovente lavorato aveva. I boschi non offrivano uno spettacolo meno lusinghevole; dei faggi, quasi spogliati, fiammeggiavano colà d'un rossore ardente; altrove dei folti pini gettavano la lor ombra sull'erba pallida; i raggi del sole spargevano attraverso de' rami oscuri la tremante lor luce, ed una verd'ombra, variamente graduata, scherzava col fuoco del giorno. L'amabile silenzio di questi boschi! E qual incanto ancor più dolce nella voce dell'eco, quando una turba di felici creature, immerse nel riposo, e nell'abbondanza, riunivano le loro voci per cantare il piacere! Un vicino ruscello talvolta colà mormorando colle debil'onde sul verde smalto, e tal altra cambiate in neve, ed in perle le versa con istrepito nell'abisso de' rocchi».

Del resto la varietà non si limita semplicemente agli oggetti, ma si estende ancora ai differenti lati, da cui si considerano questi stessi oggetti, e ai differenti punti di vista, sotto de' quali si abbracciano. Un solo edificio, un sol gruppo d'alberi, qualche volta pure un albero solo può essere, per così dire, moltiplicato dalla maniera di presentarlo.

Secondo le leggi della varietà lo spazio più conveniente per un giardino sarà dunque quello, in cui colline, ripiani diversi, acque, e fondi offrono gli oggetti sotto diversi aspetti, e forniscono variate lontananze. Bisogna che lo scoperto succeda al rinchiuso, il chiaro all'oscuro, l'attraente al patetico, il tranquillo al sublime, il selvaggio ed il romanzesco all'elegante: bisogna riempire di piantagioni gli spazj vuoti, ed animar le colline con cespugli, con cadute d'acqua, e con fabbriche; e medesimamente diversi oggetti d'una stessa specie devono comparir differenti pel loro carattere, per la loro forma, e per la loro situazione.