SCENA XII.
Aglae sola.
(Seguendo Cròbilo dello sguardo) Imparerai meglio un'altra volta la missione del consolatore... (pausa; poi fattasi triste, pensierosa, sospirando) Eppure, soltanto la povera Aglae lo sa, se il suo cuore avrebbe oggi bisogno davvero di conforto!... Coraggio!... Fra breve egli sarà qui a dirmi addio... Povero Elèo! (leva dallo strofio un piccolo papiro e legge)
Te fuggo com'esule che disse l'addio...
Ma volge la testa tornando a guardar!...
E fugge... ma il segue più lungo il desio...
E fugge... ma indietro vorrebbe tornar!
Mia triste, mia triste battaglia del core!
Scrutarla non cerchi pupilla di uman!
Lasciatemi questo mio povero amore!
Per viverne solo, lo porto lontan!
Egli è qui!... Venere santa, dammi forza tu!..