NOTE

[1] Omar, espugnata Alessandria, durante tre mesi scaldò i bagni pubblici con quattrocento mila volumi della biblioteca raccolta da Tolomeo Filadelfo e dai suoi successori.

[2] Sisto V fece mettere in castello Sant'Angiolo cinque milioni di
oro, che servirono poi a Clemente VIII allo acquisto di Ferrara a
danno del duca don Cesare di Este. GREGORIO LETI, Vita di Sisto
V
.

[3] Maffeo Barberini, che poi fu papa col nome di Urbano VIII,
veramente in questa epoca non era cardinale: egli fu promosso alla
porpora romana da Paolo V, col titolo di San Pietro in Montorio,
nel 1605.

[4] Ciò accadde a danno di certo spagnuolo, il quale percuotendo di un bastone un lanzo che lo aveva offeso, lo uccise. GREGORIO LETI, Vita di Sisto V, p. 2.

[5][6] GREGORIO LETI. Op. cit. p. 2.