SCENA III.

DORE.

Travagliata nell'anima si parte Senza conforto. — Oh pace almeno al giusto! Sul letto della vergine dall'ale Scuota l'Agnol di Dio i sogni vaghi Dei colori dell'iride. — Signore, Se la misura del tuo sdegno è colma. S'è ver che i figli den portare il peso Dei paterni misfatti, — ecco io mi t'offro Vittima espiatoria, — alma per alma, — Sangue per sangue; — fulmina, ma cessa Dalle vendette... e perdona. — Son tristi I figli tuoi... son crudi... ma infelici; E tu sei padre alfine... Dio, perdona!