IV.
I cieli e Roma narravano la gloria di Dio; la opera delle sue mani annunziavano il Firmamento e il Campidoglio. — L'anima di uno Scipione divisa basterebbe adesso a dieci generazioni di eroi: come Ercole fece alla gente dei pigmei con la spoglia del lione, Pompeo avrebbe potuto riporre nel cavo del suo scudo un intero popolo di oggi. Lo sguardo di un Romano e la spada di un Barbaro si strinsero una volta in duello di morte; — il ferro vinto cedeva. — Mario fugò il Cimbro con gli occhi![4]