CAPITOLO XLIV
Sette capi principali e fondamenti stabili, che riducono il Discorso a perfezione.
I. Una parte di pur'oro a peso per dodici d'argento di coppella giuste e ferme.
II. L'apprezzar sempre l'oro lire 72 l'oncia, e parimente l'oncia dell'argento lire 6 imperiali, cosí quello che nel tassar le monete giá fatte vi si troverá essere, come quello che sará posto in zeca per monetarlo.
III. Il levare i molti rotti, che si faceano nelle leghe o finezze nel far i danari.
IV. Che i variati e diversi pesi delle libre usate per detti preciosi metalli, tutti siano ridotti e mantenuti per sempre conformi e giusti al peso del campione della libra osservato nella zeca di Bologna; e che siano generalmente usati, cosí nel fare le monete nuove, come nel fare l'universal tassa di tutte le monete finora fatte.
V. Il non permettere che si cavino le fatture dal corpo delle monete.
VI. Il porre o imprimere su le monete di qualunque sorte, cosí d'oro come d'argento, che di nuovo si faranno, le note del loro valore, sotto titolo d'«imperiale» della lega o finezza e del numero di quante ne vadino alla libra; e con tal ordine, che da tutti possano esser conosciute e facilmente intese.
VII. L'osservar un sol ordine tanto nel tassare quanto nel far le monete e d'oro e d'argento, dal qual ne succederá che i danari resteranno per sempre regolati.