SCENA PRIMA.
Rosalia e Fannya sono dinanzi allo specchio della toelette; si acconciano i capelli per la notte.
Fannya appena alzato il sipario, si udrà una lunga e allegra risata di Fannya, che fa scorrere tra le mani, lisciandoli e pettinandoli, i capelli di Rosalia.
Ah! Ah! Ah!... Un capello bianco!... Sì! Sì! Guardalo!
glielo fa vedere tra due dita: sottovoce
Non si può più passare per mia sorella.
Rosalia sorridendo.
Cerca bene! Ce ne sarà più d'uno!
Fannya arrabbiandosi.
No, invece!... E anche questo non è bianco! È soltanto più chiaro!
Rosalia.
Hai paura di avermi dato un grande dolore con la tua scoperta?
Fannya.
A te no, e a me, sì!... Perchè per me tu sei la cosa più bella che ci sia al mondo!
Rosalia sorride sempre scrollando il capo.
Fannya.
Sì, bella, bella! E mamma, mamma, mamma!
stringendola e baciandola con passione.
Dio; che bisogno di dirti mamma! E come mi secca quel sorella! Sorella! è così poco in confronto di mamma!
le dà un altro bacio.
Mamma!... Mia!.,.
accarezzandola
Come mi piaci! Che bei capelli! Che begli occhi!.. Che bella bocca!.. Che bel naso!... Sì! Sì! Hai un naso che è un amore!
glielo bacia.
Rosalia.
Cara!... Ti piaccio tanto, perchè sono la tua mamma!
Fannya.
E per questo sei bella!
indicandole lo specchio con graziosa civetteria
Guarda anche me, là dentro... Ti par possibile che io possa essere la figlia... di una mamma brutta?
Rosalia ridendo si fa sedere Fannya sulle ginocchia, pettinandola lei.
Per punire la tua vanità, ti ricorderò anche domani questo che mi hai detto.
Fannya.
Ho detto?
Rosalia.
La «cosa» che al mondo ti piace di più, sono io!
Fannya.
Domani, dopo, sempre!
Rosalia ammiccando dell'occhio, e accennando col capo verso la finestra.
E... quello là?... Il capitano?
Fannya.
Il capitano?
Rosalia.
Se sono io... non è più lui; ricordati!
Fannya.
Già... se sei tu...
con un grosso e comico sospiro.
Sei famosa per far domande imbarazzanti!
Rosalia.
Pazienza questo, ma è a lui... che vuoi anche più bene!
Fannya crucciata.
No!
Rosalia.
Proprio... no?...
Fannya
Cattiva! Sei cattiva!
Rosalia.
Amalo! Amalo!... Lo amo anch'io perchè lo ami!
Fannya di nuovo sorridendo.
E perchè... mi ama!
fa per trascinare Rosalia verso la finestra.
Andiamo a vedere.
Rosalia.
No, basta! A furia di farmi ammirare la luna a quella finestra...
guarda l'orologio della caminiera.
sono quasi le due!... Cara, si va subito a letto!
Fannya c. s.
Andiamo a vedere se la sua finestra è chiusa, se è tutto bujo, se dorme e allora... pazienza!... Andremo a dormire anche noi!
vanno alla finestra.
Rosalia.
Vedi?... Tutto chiuso e tutto bujo!
Fannya con disappunto.
Tutto bujo!... Dorme, il professore!
Rosalia.
Dunque, anche noi si fa altrettanto... A letto!...
Fannya appoggiandosi alla finestra.
Che bella voce avevi, stasera!... E il Re, quanti complimenti! Vedrai... dopo le feste del Presepio, ti fa... cavaliere!
Rosalia.
A letto! A letto!... Non sei abituata a far tardi!
Fannya rassegnata, guarda sempre verso la finestra mentre Rosalia cerca di condurla verso l'alcova. — A un tratto, con un grido di gioia
C'è il lume!... La finestra è illuminata!
si scioglie vivamente da Rosalia e torna di corsa alla finestra. A questo punto, si vedranno passare dietro ai vetri dell'uscio a sinistra, alcuni soldati svizzeri col fucile.
Rosalia guardando con Fannya dalla finestra, naturalmente.
Quanti soldati nel cortile! Ad ogni uscio, un soldato di guardia!
Fannya
Si vede che nella casa dei re il sonno scappa facilmente.
Rosalia con una prima, vaga inquietudine.
E Alberto? Sarà rimasto a Caserta, o sarà ritornato a Napoli?
Fannya.
Il babbo ha detto che ritornava a Napoli.
Rosalia.
Ma... quei soldati?... Li vedi laggiù... in fondo?
Fannya.
Ci sarà il cambio della guardia! Laggiù, in fondo, c'è lo scalone della Biblioteca!
Rosalia a mano a mano più inquieta.
Sopra la Biblioteca, ci sta l'Alliana?
Fannya ridendo.
È naturale!... Il professore dorme sui libri.
Rosalia sempre c. s.
Non cambiano la guardia!... Si allontanano... con un uomo... guarda!
voltandosi dinanzi alla finestra per impedire a Fannya di avvicinarsi.
No!... Non guardare!
Fannya cominciando pure a spaventarsi.
Perchè?
Rosalia calmandosi.
Impossibile!... Così lontano!... È stata un'impressione... strana...
Fannya.
Che impressione?
Rosalia.
Mi è parso di vedere in mezzo ai soldati un ufficiale arrestato...
Fannya.
Vincenzo!
Rosalia.
Ti giuro! È stata un'impressione! Una allucinazione...
Fannya.
Voglio vedere...
Rosalia.
Guarda; non c'è più nessuno!
per tranquillarla.
E guarda la finestra del tuo Vincenzo!.. È sempre illuminata!
Fannya torna a sorridere.
Sì! È vero!... Che spavento ho avuto!
prende una mano di Rosalia: la stringe contro il petto.
Senti il mio cuore... Come batte!...
torna a spaventarsi.
Mamma!... Mamma!... Anche la nostra finestra è aperta... è illuminata!... Perchè Vincenzo non apre la sua?... Perchè non si fa vedere?... Ah mio Dio, mio Dio! E non poter gridare! E non poterlo chiamare!
risoluta, senza lacrime.
È successo qualche cosa, lo sento! È successa una disgrazia!
tremante, va cercando per la stanza, trova, prende una sciarpa, si avvolge il capo: tutto ciò mentre segue il dialogo.
Andiamo giù! Voglio andar giù!
Rosalia pure tremando, balbettando.
A che fare?...
Fannya.
Per sapere... interrogare....
Rosalia.
Interrogare... chi?...
Fannya.
I soldati... qualche ufficiale...
si appressano all'uscio a destra, lo aprono: si presenta il Tenente Holtmann: le due donne indietreggiano: Fannya sola dà un grido, avvinghiandosi stretta al collo di Rosalia.