SCENA TERZA.
Gaetano poi il Castelluccio.
Gaetano inchinandosi profondamente.
Sua Eccellenza, il cavaliere Del Castelluccio domanda se Vostra Maestà...
Ferdinando interrompendolo.
Andreo? Viene 'nnanze! Buon giorno!
Gaetano, via.
Castelluccio con un profondo inchino.
Ringrazio umilmente Vostra Maestà! Posso osare di chiedere le notizie di Sua Maestà la nostra graziosa Regina?
Ferdinando
Sta... comm'una c'à da partori' da nu giorno all'altro. Nu figlio è sempe nu guaio anche pe' la Regina che ci ha fatto l'abitudine.
ridendo e battendogli sulle spalle.
Se avessi da fare nu figlio tu che nun nce hai l'abitudine, staresti molto peggio!
Agnese ride sguaiatamente.
ride anche Carmine.
Castelluccio si sente offeso.
Ferdinando.
Sei venuto in ferrovia?
Castelluccio.
Sempre! Sempre con la vostra ferrovia, Maestà!
Ferdinando.
Bravo, Don Andreo! La ferrovia l'ho fatta a spese mie, e m'è costata assai; l'utile è pure mio. Chi viene a Caserta in carrozza, mi fa torto e non vede il Presepio. Hai portato la prima donna?
Castelluccio accennando affermativamente con un inchino.
E anche sua sorella, Maestà.
Ferdinando.
Assèttate!
sedendo, si volta all'Agnese ammiccando con gli occhi.
Porta ccà na seggia!
Castelluccio fa per sedere.
Ferdinando gli leva di sotto la sedia.
Castelluccio che era già stato vittima di questo scherzo, resta sospeso, mezzo in piedi, mezzo seduto, e guarda Ferdinando con un'occhiata furba.
Ferdinando
indispettito lo raddrizza con una piccola pedata.
Tu sì troppo intelligente... ccà.
Carmine e Agnese ridono: il Castelluccio rimane imbronciato.
Ferdinando voltandosi.
Avete finito?
Carmine.
Faccio lesto lesto...
Ferdinando.
Porta 'a Madonna, 'i santi, 'u bambino, tutto 'o presepio, ca mo' vengo pur' io. Portate anche 'u bove e 'u ciucciariello
Indicando prima l'asino di legno, poi il Castelluccio.
Chillo là... No chisto ccà!
Agnese torna a ridere.
Castelluccio s'imbroncia sempre di più: Carmine e Agnese, durante la scena, portano via, a mano a mano, tutta la roba del Presepio.
Ferdinando
vedendo che il Castelluccio è accigliato, lo accarezza.
Ti sei offeso? Io ti voglio bene, e scherzo... Gnesella, viene ccà! Il cavaliere Andreo, si è preso collera!
Agnese baciando la mano al Castelluccio.
Cavaliere, Eccellenza...
Castelluccio guardandola sorridendo.
Ridi! Ridi!... Sei bella... ti perdono!
Agnese va via ammiccando a Ferdinando. Castelluccio piano a Ferdinando.
Era una bella donna anche la prima, ma questa seconda moglie del giardiniere, è ancora più...
fa il gesto come per indicare più grassa, più forte.
più bella!
Ferdinando per cambiar discorso.
La sorella della prima donna, canta essa pure?
siede e fa sedere il Castelluccio.
Assèttate.
Castelluccio.
No, Maestà. È ancora quasi una ragazzina! Non si vede mai: io non l'avevo mai veduta, e ho dovuto insistere molto per poterla condurre con noi. Ho dovuto far ben capire alla signora Mirabella che un invito di vostra Maestà, è un tale segnalato onore, che non è possibile il rifiutare.
Ferdinando.
E stata 'na penzata di Monsignore...
Castelluccio con grande ossequio.
Di monsignor Cocle?
Ferdinando accennando di sì col capo.
... Quella di fare intervenire la celebre prima donna del San Carlo alle feste del mio presepio.
si leva il berretto e lo tiene fra, le mani: parla con religiosa unzione, come se parlasse Monsignor Cocle; il Castelluccio ne segue le parole movendo devotamente il capo e le labbra.
Il fine imperscrutabile della infinita bontà di nostro Signore ci ha messi quest'anno a dura prova con i disastri del terremoto e dell'eruzione del Vesuvio. Sant'Alfonso De' Liguori, onde placare la collera del Cielo, e propiziarlo all'indulgenza ed al perdono, impone alla Maestà Vostra, valendosi della mia indegna persona, penitenze più severe nella santa ricorrenza del Natale, e feste più solenni e più grandiose, in onore del Santo Presepio!
torna a mettersi il berretto in testa e cambia tono.
Ho dato commissione al maestro Mercadante perchè scriva un'apposita cantata sacra con coro e con soli per voce di soprano.
Francesco e le tre bambine passano fuori dall'uscio del giardino, saltando e tenendosi per mano.
Jammo! Jammo! Jammo! Larà-larì-larela! Jammo! Jammo! Larì, larè, larà!
Ferdinando si alza furioso e prendendo un frustino, corre minacciando sull'uscio.
Stateve zitti, guagliù, ca mammà sta malata!
si rimette a sedere — al Castelluccio, arrabbiato.
Assèttate!
Quando il Castelluccio è seduto, gli dà una frustata nelle gambe.
Tira 'nnanze!
Castelluccio
cacciando spaventato le gambe sotto la sedia.
Io?... Maestà!
Ferdinando.
Non mi stave dicenno che sta celebre Mirabella è la tua innamorata?
Castelluccio
schernendosi e spaventato dal frustino.
Oh!... Maestà!
Ferdinando frustandogli le gambe.
E che ci vai di giorno?... E che ci vai di notte?...
Castelluccio
si alza, si ritira, salta, supplica, piange, si contorce.
Ferdinando continuando ad inseguirlo e a frustargli le gambe.
E donna Sofia te va cercanno 'ncappa e sotto, disperata, arrangiata, gelosa!
scoppiando in una grande sghignazzata.
Piezzo de stupido, è uno scherzo! Sei troppo brutto e troppo vecchio p' avè 'a 'nnamurata!
Di nuovo con collera, pestando il piede per terra.
E non piangere! Diventi ancora più brutto!
Cambia tono; diventa nobile e dignitoso.
Cavaliere del Castelluccio: recatevi subito, a mio nome, da quelle due dame; annunziate che Sua Maestà il Re, si compiacerà di esprimere loro il suo sovrano gradimento. Aie capito?
Castelluccio sprofondandosi in un inchino.
È un nuovo onore, di cui sarò sempre grato a Vostra Maestà...
Francesco entra spalancando l'uscio del giardino e corre a rifugiarsi fra le gambe di Ferdinando.
Ferdinando maravigliato.
Embè! Pecchè sto fuje-fuje?
sull'uscio rimasto aperto, si presenta un po' indietro — più avanti stanno, sempre di guardia, i due soliti ufficiali svizzeri — il capitano Alliana. — Ferdinando, al Castelluccio.
Aspetta!