SCENA II.

ALBUMAZAR, PANDOLFO, CRICCA.

ALBUMAZAR. Pandolfo, ecco, fra poco spazio avrete trasformato il vignarolo.

CRICCA. Non è dunque trasformato del tutto?

ALBUMAZAR. È giá trasformato tutto il corpo, ma un solo piede e le mani li mancano.

CRICCA. Dimmi, signor astrologo, per quanto tempo durerá il vignarolo nella figura di Guglielmo?

ALBUMAZAR. Per un giorno naturale.

CRICCA. E ci sono anco i giorni contra natura?

ALBUMAZAR. Il giorno naturale se intende di ventiquattro ore.

CRICCA. E quello contra la natura?

ALBUMAZAR. Quando il sol vien verso noi dinanzi e i giorni son grandi, son naturali; quando vanno indietro e son brevi, vanno contro natura.

PANDOLFO. Oimè oimè oimè!

CRICCA. Oh che gran gridi!

PANDOLFO. A cosí gran botta non ho cagione di dar cosí gran gridi?

CRICCA. Che cosa avete, padrone?

PANDOLFO. Oimè, son morto, son rovinato del tutto!

CRICCA. E come? (Va bene il principio). Di che vi dolete?

PANDOLFO. La camera è tutta sgombra de' paramenti e delli argenti!

CRICCA. (Ben, benissimo! fingete assai del naturale).

PANDOLFO. Canchero, che non fingo, dico da dovero: mi è stata sgombrata tutta la camera!

CRICCA. (Gridate piú forte ché ne siate meglio udito).

PANDOLFO. Non potrei gridar tanto quanto ne ho di bisogno: mi ha rubato quanto aveva e non aveva!

CRICCA. (Ah, ah, ah! non posso tener le risa come finge bene!).

PANDOLFO. Mi è stato rubbato il mio e quel d'altri!

CRICCA. (Sforzatevi di gridare).

PANDOLFO. Non ho piú voce, diavolo! e mi manca la voce, il fiato e l'anima.

CRICCA. (Ah, ah, ah, chi non ridesse?).

PANDOLFO. Con questo tuo ridere mi cresce la rabbia: la camera è rimasta piú netta che un specchio!

CRICCA. (E dite da senno?).

PANDOLFO. Da maledetto senno! la fenestra verso levante è aperta e scassata, e dubito che di lá sieno state levate le robbe.

CRICCA. (Questo era quel «levante» cosí inimico a voi: la porta da ponente fu la vostra che vi poneste le robbe, e quella da levante vi ha levate le robbe).

ALBUMAZAR. Pandolfo, che avete che gridate cosí alto?

PANDOLFO. Tutto l'apparecchio è stato tolto dalla camera!

ALBUMAZAR. Sperate bene.

PANDOLFO. Come posso sperare bene, veggendo male?

ALBUMAZAR. I panni e vasi di argento ho consignato al vignarolo, l'ho chiusi in quell'altra camera vicina acciò siano ben guardati. Fermatevi qui, ché fra poco lo vedrete comparire qui fuori trasformato in Guglielmo e vi restituirá il tutto.

PANDOLFO. Or che faremo intanto?

ALBUMAZAR. Andaremo a spasso per mezza ora; poi tornate, aprite la camera e trovarete il vostro vignarolo trasformato in tutto; e poi verrò per la promessa per la catena.

PANDOLFO. Cosí faremo.