NOTE:

[1]. Nel 1831 trovandosi Garibaldi in Taganrok capitò in una locanda, ov'eransi riuniti molti marini di varie parti d'Italia, i quali delle umilianti condizioni di questa avevan fatto doloroso argomento ai loro discorsi. Era tra costoro un giovane, il credente, a cui Garibaldi allude, il quale affannavasi a far concepire ai poco creduli compagni speranze di lieto e glorioso avvenire alla patria comune. Garibaldi dal fondo della sala porgeva attento l'orecchio a quel ragionare; e alla fine non potendo più trattenersi correva verso lo sconosciuto giovane e, col trasporto che ben manifestava l'ardore dell'animo stringevalo al suo seno. Da quel giorno ei divenne l'amico del cuore di quel credente, che lo iniziò alle dottrine della Giovine Italia.

[2]. Vedi dal n. 9, 11, al 16.

[3]. Vedi Corr. Liv., numeri citati, nei quali è diffusamente narrato questo fatto.

[4]. Erano appunto sei mesi dacchè Garibaldi era stato dal governo incaricato della spedizione al Salto.

[5]. Queste parole dell'ammiraglio francese non possono far allusione che alle ripetute calunnie a carico degl'Italiani apparse ne' giornali francesi intorno all'occupazione della Colonia, e specialmente ad articoli pubblicati nella Presse, generalmente attribuiti al signor Page, comandante del brigantino Ducoëdic, il quale trovavasi dinanzi alla Colonia all'epoca dell'occupazione suddetta, e traeva coi cannoni sugl'Italiani sbarcati, in luogo di mitragliare i nemici. — Il signor Page è tenuto nel Rio de la Plata come interessato partigiano di Rosas.

Era ministro di Francia in Montevideo il barone Deffaudis.

[6]. Vedi: Réponse aux détracteurs de Montevideo par M. Pacheco y Obes, Paris 1849.

[7]. Réponse aux détracteurs de Montevideo par M. Pacheco y Obes, già citato.

[8]. Fra i molti che splendidamente contribuirono a formare la somma necessaria, si distinse il signor Stefano Antonini, negoziante di Genova, che sborsò la non tenue quantità di 30,000 lire e più onde favorire la nobile intrapresa. Nella storia della Legione italiana in Montevideo dovrebbe essere pubblicata la lista di tutti i contribuenti a quella spedizione.

[9]. Fra questi ultimi merita speciale menzione Francesco Gaggini, il quale dopo venti e più anni d'assenza dalla patria, abbandonava ad un tratto i suoi ben avviati commerci per venire a combattere in Italia, e accompagnava Garibaldi fino al momento, in cui disciolta la Legione in S. Marino, ciascheduno doveva provvedere alla propria salvezza.

[10]. Specie di mantello usato nelle campagne dei paesi del Rio de la Plata ed altri luoghi dell'America meridionale.

[11]. Siège de Rome par B. Del Vecchio.

[12]. L'esercito francese montava a 40,000; gl'Italiani sommavano appena a 12,000 di truppe regolari.

[13]. Fu detto, che il Console francese in Tunisi d'accordo col sardo facesse vive istanze presso il Bey, onde Garibaldi venisse respinto; e che il secondo inviasse poi persona del Consolato a bordo del Tripoli con incarico di far presente a Garibaldi che egli, il Console erasi adoperato presso quel Governo affinchè gli accordasse la bramata ospitalità!

[14]. V. Mazzini, Italia del Popolo. — Vol. II, pag. 23 — gennaio 1850.

[15]. Nell'America del Nord quattro anni or sono vide la luce un romanzo intitolato Dolores nel quale a Garibaldi è assegnata una nobile parte. — Noi rammentiamo questo lavoro del nostro amico Harro Harring ad encomio dell'autore e di Garibaldi.

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.

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