NOTE:

[1].

. . . . . . amphora caepit

Institui, currente rota, cur urceus exit?

Hor. de Art. Poet.

[2]. Questo semplicissimo Sonetto estemporaneamente fatto diede occasione all'Opera.

[3]. Cic. lib. 3. de Off.

[4]. Uno de' motivi, per cui la Plebe si ritirò nel Monte Sacro fu per ritrovarsi oppressa da' debiti, per sollevarla dai quali invano avea nella Curia pubblicamente parlato M. Valerio Dittatore: Menenio Agrippa però col celebre Apologo delle membra del Corpo Umano fra loro discordi gl'indusse a riunirsi coi Senatori. Liv. Dec. pr. lib. 2. cap. 16. e 17.

[5]. Num. 36. 4. Deut. 15. 2.

[6]. Nomi di Arabi autori di Cabale.

[7]. Questa Società chiamavasi degli Eranisti apò tù eranizin dall'impetrarsi da qualcheduno, che gli amici alcuna casa a suo pro contribuissero. Onde Gronovio nelle antichità Greche riferisce, che èranos chiamavasi quella Cena, alle spese della quale ciascun degli Amici la sua porzione contribuiva.

[8]. Liv. Dec. pr. lib. 3. cap. 13. & 14.

[9]. Liv. Dec. pr. lib. 5 cap. 27.

[10]. Dieu, chi destinoit les hommes a la societé, la leur rendit necessaire par mille besoins reciproques. M. Debonnaire Introd. a les Lecons de la Sagesse.

[11]. In udendo una Musica.

[12]. Platone.

[13]. Le lingue Volgari nate dalla corruzzione della latina presero ordinariamente la denominazione dalla particola affermativa. Quindi perchè la Lingua Provenzale esprimeva l'affermazione colla particola oc perciò fu detta Lingua d'oc; e perchè la Lingua Italiana si affermava colla particola sì, perciò da Dante cant. 33. della Comedia l'Italia fu chiamata il bel Paese del sì. E quindi ancora, perchè i Provenzali in Poesia Romanza, e i Franchi in Prosa le prodezze di Artù e degli altri Cavalieri, detti erranti, narrarono; perciò Poeti dell'oc, e Prosatori dell'ouì chiamolli Monsignor Giusto Fontanini, che potrà leggersi al cap. 30. dell'Eloq. Ital.

[14]. Il Padre Daniele Autore dell'Opera intitolata: Viaggi per lo Mondo di Cartesio.

[15]. Il Sesterzio minore, detto in Latino Sestertius a differenza del Sesterzio maggiore, in latino chiamato Sestertium, che valeva mille Sesterzj minori, costava due Assi e mezzo. L'Asse era la decima parte del Danaro; onde il Danaro comodamente può ragguagliarsi al nostro Giulio, l'Asse al Bajocco, e quindi il Sesterzio minore al mezzo Grosso: Non ostante molti Autori regolandosi col valore intrinseco di detto Sesterzio lo ragguagliano alla ragione di tre nostri Bajocchi.

[16]. Avendo Filippo il Macedone domandato ai Bizantini il passaggio per gli Stati loro; essi gli risposero colla sola particola negativa Apoph.

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.

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