SONETTO
Stansi i bitumi oziosi, e i solfi giù
Dentro le cupe cavernosità
Della Montagna Sicula, che fu
Di Encelado la tomba un tempo fa:
Ma se gli accende incognita virtù,
Che ognun cerca qual sia, e niun lo sa,
Vomita fiamme, e massi lancia in su
Di portentosa mole, e quantità.
Di materie Poetiche così
Gran tempo informe massa in capo a me
Stava oziosa, e non uscìa di lì:
Ma d'allor che ivi nacque, e si formò
La fermentazion de' Giulj tre,
Eruzzion Poetica scoppiò.