SONETTO

Meco t'adiri, e vuoi saper perchè

I tre Giulj una volta non ti dò:

Ascolta bene, o Creditor, qual'è

La mia ragion fortissima: non gli ho:

A tal ragion, che milita per me,

Alcuna eccezzion dar non si può,

Sebben venisse, chi la Legge fe,

Chi il Codice, e i Digesti compilò;

Ed io per tua cagion far non vò già,

Cosa, che al galantuom si proibì,

Ed offende il decoro, e l'onestà:

Che ogni legge, ogni dritto, ogni equità

Protegge il debitor, contro di chi

Vuol spremerne il danar, quando non l'ha.