SONETTO

Mai l'Uom felice in vita sua non fu,

Fanciullo un guardo sol tremar lo fa;

Quindi trapassa la più fresca età,

Intento alle bell'arti, e alle virtù.

Poi nel fiero bollor di gioventù

Or d'amore, or di sdegno ardendo va,

Di quà malanni, e cancheri di là,

E guai cogli anni crescon sempre più.

Alfin vengono i debiti, e allor sì

Che più speme di ben per lui non vi è,

E anch'io la vita mia trassi così.

E il debito fatal di Giulj tre

Ora ai malanni, che passai fin quì

Solennemente il compimento diè.