SONETTO

Soffia aquilon, e il Ciel s'irrigidì,

E il Sol da noi più lungi i rai portò;

Nudo di foglie il bosco omai restò,

E già la neve i monti ricoprì.

Vieni amica stagion, che se fin quì

Noja amara, e crudel mi tormentò,

Forse da te qualche riposo avrò,

Quando rigido è il Ciel, piovoso il dì.

Cada dirotta pioggia in quantità,

Quanta ne venne al tempo di Noè;

Che almeno in casa il Creditor starà:

E se pur Uom salvatico non è,

Così frequentemente non potrà

Venirmi a domandare i Giulj tre.