SONETTO
Forse talun si sdegnerà con me,
Forse troppo importuno altrui sarò,
Perchè non altro replicando vo,
Che il Creditor nojoso, e i Giulj tre;
E giacchè vena facile mi diè
Apollo, e 'l suo favor mi dimostrò,
Vorria, che in alto stil cantassi ciò,
Che fecero i gran Duci, ed i gran Re.
Ma siccome i disagj, che soffrì
Sempre il Guerriero divisando va,
E le battaglie, in cui trovossi un dì;
Del Creditor, che sì penar mi fa,
E del debito anch'io parlo così,
Che dove il dente duol, la lingua dà.